Lettera aperta al sindaco Izzo

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Giuseppe Creta. Per la prima volta mi vedo costretto a dare ragione al sindaco Pasquale Izzo che finalmente è uscito dalla prolungata catalessi e dal profondo letargo in cui era caduto a seguito della sua elezione.Ebbene, come sovente affermato dallo stesso, nulla ha compreso ed appreso durante il lungo periodo durato circa sette anni in cui ha ricoperto la carica di vice sindaco ed ancor di più ora che è sindaco.

Caro Pasquale qui di seguito, con documenti alla mano, come è mio solito fare,  sconfesserò le tue assurde elucubrazioni sulla mia persona e sulla attività sia della nostra che della tua amministrazione. All’ultima competizione elettorale ho spontaneamente ritenuto di fare un passo indietro e di cedere la candidatura a sindaco ad un’altra persona perché era necessario avviare un processo di cambiamento mantenendo nel contempo l’esperienza e la professionalità di chi, come me, aveva attivamente partecipato per circa 40 anni all’amministrazione del paese, senza rinnegare nulla del passato.

L’esperimento ha dato i suoi frutti perché con una squadra di giovani e meno giovani, con il vento contrario di ottuse ammaliatrici che distribuivano documenti e dati completamente falsi (vedi importo mutui), senza l’appoggio di imprenditori e, soprattutto, senza fare false promesse (vedi situazione impiegati) ed accozzaglie prive di qualsivoglia progetto comune, è stato raggiunto un ragguardevole risultato e sono state poste le fondamenta per dare vita ad un solido progetto politico per il futuro del nostro paese.

I giuda ed i farisei di turno non hanno e non avranno mai il mio consenso. Mai approverò ed appoggerò un progetto politico con personaggi che pur di ambire ad una poltrona non esitano a tradire gli amici, il popolo ed il loro passato.

Io ed il mio gruppo abbiamo rispettato il responso delle urne e mai avremo l’insolenza di recarci da un notaio alleandoci con possibili traditori della volontà popolare per ottenere uno scioglimento anticipato del consiglio comunale.

Per quanto mi riguarda puoi dormire sonni tranquilli !

I tuoi avversari sono veri galantuomini che combattono l’amministrazione con i soli leciti strumenti concessi dalla legge di cui tanto ti duoli nel vano tentativo di farmi desistere da una legittima e leale opposizione.

Alle ultime elezioni provinciali sono stato il primo dei non eletti ottenendo un lusinghiero risultato, probabilmente penalizzato dall’aver difeso il mio paese in Consiglio allorquando ho votato contro decisioni del TUO partito e del Presidente provinciale.

Ancor oggi sono orgoglioso e fiero di aver operato quella scelta sebbene in contrasto con le direttive dei partiti di maggioranza.

Solo attraverso la richiesta e visione di atti, documenti e dati amministrativi posso esercitare il mio ruolo di consigliere comunale di opposizione.

Né tu né altri potranno mai impedirmi di operare la mia attività di verifica e controllo dell’amministrazione attiva.

Noto che hai imparato bene a lanciare il sasso e nascondere la mano lasciando immaginare  chissà quale abuso abbia commesso il sottoscritto per essere stato citato innanzi alla Corte dei Conti.

Visto che dimostri di avere memoria corta e che nella tua nuova veste di pubblico ministero  menzioni soltanto fatti e circostanze di tuo gradimento, provo a farti ricordare ciò che tu strumentalmente rinneghi. E’ vero sono stato chiamato a rispondere del mio operato di sindaco dinanzi alla Corte dei Conti. Una prima volta unitamente a te ed altri onesti e preparati consiglieri e funzionari comunali su denuncia presentata dal tuo attuale vice sindaco.  Il responso della magistratura è stato di assoluta e piena assoluzione !

Grazie a quella operazione, giudicata totalmente legittima dai magistrati contabili, è stato possibile riottenere la disponibilità e vedersi riconosciuta la titolarità di un territorio comunale detenuto da tempo immemorabile da un privato che ne rivendicava giudizialmente l’acquisto per usucapione ultraventennale.

Tu ed i tuoi accoliti, però, avete  operato la scellerata scelta di vendere quel terreno, previo mutamento della destinazione urbanistica approvato dalla tua maggioranza consiliare e redazione di un preconfezionato progetto edilizio,compiendo il più grave scempio ambientale sulle sponde del Grassano, attraverso una mera faccenda speculativa che oggi volete far passare per una ottima operazione di riqualificazione ambientale.

Il territorio non si riqualifica cedendo beni comunali a privati per costruire palazzi e locali commerciali !  Nonostante tu avessi presieduto la Giunta Comunale di approvazione dell’operazione, che definisci come “svendita di terreno”, ancora una volta non hai compreso i reali termini della transazione.

Il Comune di S. Salvatore in quella occasione non ha svenduto alcun terreno ma, con atto transattivo conseguente ad un giudizio civile pendente innanzi al Tribunale di Guardia Sanframondi, è riuscito ad ottenere il rilascio da parte del privato dell’area sulla quale hai consentito l’intervento di mera speculazione edilizia.

Al privato venne trasferita, mediante pagamento di un prezzo determinato sempre in seguito alla transazione giudiziale, un’altra area di 750 mq sulla quale per previsione urbanistica non potranno mai compiersi gli stessi scempi deliberati dalla attuale amministrazione.

Mi sorprende che sia tu che il tuo vice sindaco abbiate “dimenticato” queste circostanze riportate pedissequamente nella sentenza di assoluzione della Corte dei Conti.

Sono certo e fiducioso che la Corte si pronuncerà nei medesimi termini anche nel secondo procedimento (che riguarda il danneggiamento da parte di ignoti -e non certo del sottoscritto- dei bungalow nella selva), avendo agito sempre nell’interesse della comunità e con la massima ONESTA’ quale allievo di una vecchia scuola politica che, purtroppo, negli ultimi anni è stata denigrata e rinnegata senza che tu alzassi un dito per censurare e condannare  i calunniatori di turno.

Qualche volta la coscienza e l’orgoglio di difendere la propria storia, i principi etici e morali valgono molto di più di una poltrona da sindaco.

I primi due anni della tua amministrazione sono stati segnati da due chiusure di esercizi finanziari in netta perdita e con due disavanzi non ancora ripianati. Cosa stai aspettando ? Altre ipotetiche e dannose vendite ?

Il tuo assunto in ordine ad una dissennata gestione da parte della mia amministrazione  è smentito dagli atti contabili approvati dai Commissari prefettizi che, insediatisi dopo il mio mandato, hanno deliberato una chiusura in pareggio del bilancio comunale.

Apprendo con stupore che unitamente ai tuoi “apostoli” hai imparato a fare anche miracoli.  Sei stato capace, infatti, in poco più di due anni di triplicare i presunti debiti attribuiti alla nostra amministrazione portandoli da circa cinquecentomila euro a più di un milione e seicentomila.

Fossi in te starei più attento a pubblicare dati su presunti debiti fuori bilancio visto che negli atti contabili dell’ente non ne hai fatto mai menzione.

Passiamo ora ad esaminare la gara di appalto dei lavori nell’area industriale.  Innanzitutto, non sono io a parlare di “indagini e risultati di indagini che stanno per arrivare e travolgere l’amministrazione”, ma sia la lettera anonima inviata a te  e ad altri tuoi collaboratori, di cui ci hai fornito copia, riportantetestualmente fatti e circostanze inerenti una ingerenza e turbativa nell’espletamento della gara di appalto che l’ispezione al Comune degli inquirenti (Guardia di Finanza).

Perché non pubblichi e fai conoscere ai tuoi cittadini il contenuto della menzionata lettera anonima, i cui dettagli non potevano essere a conoscenza di persone estranee all’amministrazione e di coloro che sono stati indicati come autori della stessa ?

Sarà la Magistratura competente, alla quale ho già chiesto di verificare la veridicità dei fatti ivi contenuti, a fare definitivamente chiarezza su questa torbida vicenda.

Non hai nemmeno capito che le procedure di appalto del secondo lotto dei lavori nella zona industriale sono state interrotte dallo scioglimento del Consiglio Comunale da te pilotato nell’ottobre del 2008.

Ti dirò di più !

I vari lavori oggetto degli appalti risultavano propedeutici e consequenziali per cui non era possibile procedere all’indizione di nuova gara senza completare quelli in corso.

Orbene, caro Sindaco Izzo, l’ex Creta potrebbe anche essere condannato dalla Corte dei Conti per gli atti vandalici compiuti ai bungalow nella selva, oggi grazie al suo intuito pienamente funzionanti e gestiti dal Parco del Grassano,  ma potrà sempre camminare  a testa alta perché il fatto non deriva da alcun “malaffare”.

Chissà se altri in futuro potranno fare la stessa cosa !

In ultimo un consiglio.

Invece di porre in essere maldestri tentativi volti a delegittimare la mia azione politica di consigliere di opposizione a tutela di “un’intera comunità, fatta di gente operosa, seria e abituata a guardare ai fatti”, spiega ai cittadini:

  •  -come hai fatto ad accumulare in due anni e mezzo di amministrazione ben 1.587.828,87 euro di debiti;
  •  -come hai fatto a chiudere in disavanzo economico l’esercizio di mera competenza 2009 per 198.000,00 euro e per 129.000,00 euro quello del 2010;
  •  -come hai fatto fronte per il 2010 all’anticipazione di cassa di Tesoreria per 111.000,00 euro;
  •  -come sanerai i disavanzi di amministrazione per 153.000,00 euro nel 2009 e 80.000,00 nel 2010.

Inoltre, spiega:

  •  -cosa hai fatto in questi tre anni di amministrazione se non “l’alter ego” ?;
  •  -cosa hai fatto nei precedenti sette anni a parte i noti capitolati di appalto della mensa scolastica puntualmente e pubblicamente censurati e denigrati (per non dire altro) dal tuo attuale vicesindaco ?
  •  -quali risultati positivi hai prodotto per la nostra comunità ?
  •  -cosa hai programmato per il futuro dei nostri giovani oltre il terzo campo sportivo ?
  •  -quali finanziamenti hai ottenuto per la sviluppo del paese ?

La tua sarà ricordata solo come l’amministrazione degli ammutinamenti, degli egocentrismi, delle autocelebrazioni e delle manifestazioni inutili e dispendiose e non per altre doti che dovrebbero contraddistinguere ogni amministratore (intelligenti pauca !).

Non voglio tediarti ulteriormente e, se non hai nulla da nascondere e se ritieni di agire in nome della trasparenza, fornisci immediatamente i documenti richiesti (se li conosci) e rispetta il ruolo dei consiglieri di minoranza.

L’amara realtà, caro sindaco Izzo, non sono gli scritti dell’ex, che a tuo avviso vogliono mettere in difficoltà l’amministrazione e gettare fango su una intera comunità, ma la mancanza dei fatti che la gente seria ed operosa si aspettava, perché abituata, per l’appunto, a guardare …i fatti… e a non ascoltare solo chiacchiere ed inutili proclami.

San Salvatore Telesino, 7 marzo 2012  Giuseppe Creta Consigliere comunale di minoranza – già sindaco del Comune di S. Salvatore T.

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