Telese: scuole chiuse, riscaldamenti accesi

7

Vincenzo Fuschini. Il consumo di gas ha raggiunto in Italia il record di 440 milioni di metri cubi consumati, livello mai raggiunto in passato. Lo rende noto il ministero dello Sviluppo che parla di «allerta per il picco eccezionale» e annuncia che si stanno «valutando ulteriori misure». (Il Corriere della Sera on-line) … ebbene nonostante ciò sembra che agli italiani non interessi il risparmio di gas anche quando il gas consumato serve a riscaldare un edificio vuoto perché i ragazzi sono a casa in quanto le scuole sono chiuse con Ordinanza Sindacale.

Infatti, questa mattina alle 7.30, nell’uscire da casa per recarmi al lavoro ho potuto constatare che la caldaia dell’Istituto di Istruzione Superiore Telesi@ sito in via Caio Ponzio Telesino era accesa, come tutte le mattine, a testimonianza che chi ha provveduto ad affiggere l’avviso di interruzione delle lezioni d’avanti al cancello d’entrata dello stesso istituto si è dimenticato di riprogrammare l’accensione dei riscaldamenti.

Spero sinceramente che la stessa cosa non si sia verificata per le altre scuole presenti sul territorio comunale.

A tal fine ho provveduto ad avvisare telefonicamente il Sindaco e sincerarsi che i termosifoni delle scuole siano spenti. Inoltre, al primo cittadino consiglio vivamente che, qualora dovessero verificarsi in futuro situazioni simili, nel testo dell’ordinanza ricordi ai capi d’istituto di spegnere le caldaie e le luci!!!!

7 Commenti

  1. …è incredibile come a Telese Terme tutti siano attenti a criticare l’operato degli altri, in questo modo non ci si troverà mai fianco a fianco per migliorare questa “valle di lacrime”!
    Tuttavia, nessuno ha “dimenticato” acceso i riscaldamenti, sono stati lasciati accesi per poche ore al giorno per un fatto tecnico: l’acqua nella caldaia e nei radiatori si sarebbe ghiacciata e quando gli studenti sarebbero tornati a scuola avrebbero trovato i riscaldamenti non funzionanti!!!
    In ogni caso io in qualità di dirigente scolastico non devo dare spiegazioni a nessuno visto che la scuola dal 2000 ha un’autonomia gestionale ed ogni dirigente opera nel migliore dei modi per i propri studenti!
    In ogni caso mi sono resa conto che nella città di Telese qualsiasi cosa si faccia c’è sempre qualcuno che ha qualcosa da dire…io continuerò a fare ciò che la mia professionalità mi suggerisce e certamente non mi farò ‘trascinare’ in
    inutile polemiche. Ho risposto solo per chiarire la mia posizione.
    Domenica Di Sorbo
    Dirigente Scolastico Istituto Telesi@

  2. Gent.ma Preside, mi rincresce molto che Lei ritenga la Valle Telesina una “valle di lacrime” (mi verrebbe di chiederLe che cosa pensa, a questo punto, di altri contesti, anche regionali, ben peggiori!!):
    io (e con me tantissime altre persone) ritengo che sia, invece, un posto incantevole sia da un punto di vista fisiografico, sia sociale, sia culturale.
    Basti pensare all’incontestata autorevolezza ad al lustro di Suoi predecessori (cito, tra tanti, solo il compianto Prof. Salvatore Pacelli) che hanno fatto più di tanti altri per la nostra terra ed hanno portato anche il Liceo a livelli inimmaginabili all’epoca della sua istituzione e di cui mi onoro di essere stato allievo.
    E’ solo un senso di responsabilità civica ad avermi spinto a segnalare l’inconveniente dei riscaldamenti accesi con le scuole chiuse; mi permetta di consigliarLe di non vedere sempre e ad ogni costo uno spirito polemico in qualsiasi iniziativa. Pertanto, non voglio scendere nei particolari della sua “giustificazione tecnica”, se non altro perché non mi interessa smentirLa. Faccio solo notare che “l’autonomia gestionale”, quando si tratta di risorse pubbliche, non può essere sinonimo di spreco, soprattutto quando tali atteggiamenti sono lesivi degli altrui diritti (nel nostro caso, pensi alla attuale discussione aperta dalla contingente crisi energetica).
    A testimonianza, poi, che il mio intervento non voleva essere né critico né polemico è il fatto di aver prontamente chiamato il Sindaco per accertare e controllare che i riscaldamenti fossero effettivamente chiusi anche nelle altre scuole (essendo intervenuta una ordinanza di chiusura ed essendo molto probabile che potessimo trovarci di fronte ad una dimenticanza tutta italiana).
    In conclusione, Le posso garantire che Telese Terme è una cittadina dialetticamente e culturalmente vivace e, quindi, Lei continui a “fare” perché è sopratutto Suo dovere di pubblico dipendente o dirigente.
    Per quanto mi riguarda, da Cittadino e da Consigliere Comunale, potrei anche apprezzarLa.
    Con stima.

  3. Prof.ssa Di Sorbo da telesino le chiedo di continuare a dare il suo contributo per asciugare qualche lacrima da questa Valle. Dispiace che nessuno noti che spesso le luci della scuola sono accese anche di sera non perchè qualcuno le ha dimenticate….ma perchè c’è chi resta a lavorare affinché gli studenti di oggi siano, domani, professionisti competenti, amministratori onesti, professori illuminati, persone migliori. Fabrizio De Andrè nel 1967 scriveva: (…) si sa che la gente dà buoni consigli (…) se non può più dare cattivo esempio. Fabrizio vive !!

    gennaro_s

  4. Purtroppo, la morale “comunista” – nonostante anche gli ultimi e recentissimi scandali – è dura a morire ed a sconfiggere, forse perché rappresenta l’interessenza dei soggetti, abituati a casse integrazioni, indennità di disoccupazione, rivendicazioni di diritti senza considerare minimamente i doveri, posti facili e senza titolo o concorso nelle maglie del reticolo del potere regionale bassoliniano (meno male che è finita !!).
    Io non mi permetto di moralizzare alcuno, il mio intervento NON E’ STATO QUELLO DI FARE LA MORALE, ma solo quello di constatare un FATTO. Quindi, si abbia pazienza, nessuna morale !!

    • Grande De Andrè avevi previsto tutto….

      “Ma le comari di un paesino
      non brillano certo in iniziativa
      le contromisure fino a quel punto
      si limitavano all’invettiva.”

      Indovinello sull’argomento….attualità:

      Domanda – qual è la differenza tra un “posto fisso” e un lavoro “precario” se in ENTRAMBI i casi c’è qualcuno che ti ha aiutato ad avere il lavoro ?

      Risposta 1 – nessuna differenza quando inizi a lavorare in quanto se si tratta di un “posto fisso” faranno in modo che tu vinca un concorso pilotato a prescindere dalle tue competenze; se si tratta di un contratto a progetto non c’è bisogno di concorso e ci sarà qualcuno che ti chiamerà su segnalazione.

      Risposta 2 – enorme differenza nel corso degli anni quando il precario, che come uno yogurt ha una scadenza segnata sulla fronte (spesso di pochi mesi), deve dimostrare continuamente il suo valore alle persone che si avvicendano a capo dell’azienda dove lavora; persone di diversi schieramenti politici e che quindi spesso sono anche prevenute verso di lui. Per chi ha avuto il “posto fisso” invece…..c’è solo la noia di andare a lavorare senza dover dimostrare tutti i giorni che hai davvero le competenze per meritare quel lavoro….ha ragione Monti….che tristezza !!

      Riflessione: “…le maglie del reticolo del potere bassoliniano” sono state spezzate nel 2010….se non sbaglio siamo nel 2012….Vuoi vedere che in fondo anche Caldoro è un vecchio comunista ?!

      P.S. L’espressione fare la morale non mi risulta che sia appropriata per chi descrive la realtà parafrasando le strofe di una canzone….

      gennaro_s

      • Mi intrometto solo perché, devo ammetterlo, la situazione mi fa sorridere.

        Mi ricorda di quando ero ancora un ragazzino ed ogni volta che facevo il mio dovere correvo dalla mamma per farglielo sapere, per far sì che fosse fiera di me ed approvasse. E’ un po’ quello che sta succedendo qui, non credete? Un cittadino vede uno spreco e corre dal sindaco per segnalarlo. Fin qui tutto normale. Oppure no?
        Beh, sarebbe normale se poi non lo avesse anche scritto su un sito internet consultato dagli abitanti della valle telesina; se, prima di puntare il dito, si fosse chiesto o avesse chiesto perché il riscaldamento fosse acceso. Sorge il dubbio che il piccolo voglia farsi un po’ di pubblicità agli occhi della mamma (è solo una metafora, non ho intenzione di offendere nessuno).
        Sono sicuro che questo post non sia un attacco alla dirigenza ed al suo operato, né la denuncia disinteressata di un comune cittadino.

        In realtà ci sarebbe un modo per risolvere facilmente il problema!
        Invece di cercare di capire cosa sia successo con la piscina olimpionica, o con l’isola ecologica (alcuni dei veri sprechi), chiudiamo la scuola, così non solo non dovremo pagare il riscaldamento, ma non saremo nemmeno più costretti a pagare l’affitto dello stabile, i docenti, i professori, il personale ATA.
        Ci sarebbero delle ripercussioni sulla vita del corpo studentesco e su quella dei sopra citati lavoratori, nonché delle attività che ruotano attorno a tale istituto. Ma soprattutto, paura più grande, l’analfabetismo dilagherebbe nel ridente paesino sannita. Alcuni preoccupanti segnali sono già evidenti:

        1)”davanti” è un avverbio e “non vuole l’apostrofo”(come diceva la maestra delle elementari con materna benevolenza);
        2)le virgole non sono come gli schizzi in un quadro di Pollock, vanno messe esattamente dove la frase lo richiede;
        3)Usare due o più punti esclamativi non rende il periodo più incisivo.. di certo rende il testo grammaticalmente scorretto;
        4)Nelle missive non si usa MAI il maiuscolo per il “lei”;

        P.S.:Quasi dimenticavo.
        Ho ancora una domanda:
        Come può interessarle il fatto che i riscaldamenti siano accesi in un giorno “festivo” e non interessarle il perché? La sig.ra preside le ha dato una risposta accettabile, direi.

        Cordiali saluti da un ex studente che sosteneva interrogazioni su Virgilio con il piumino e la sciarpa. In classe, s’intende.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.