Il liceo e la politica: cronaca di una morte annunciata

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Vincenzo Fuschini. (in risposta ad Emilio Tazza)  Avrei fatto volentieri a meno di rispondere ma i contenuti della Tua nota non possono passare inosservati. Per cui diciamocele tutte, con franchezza e schiettezza e senza false ipocrisie: il mio intervento, di cittadino e non di consigliere comunale di minoranza non può essere frainteso e bistrattato come atto di “lesa maestà” o essere proditoriamente trasformato in un referendum sulle “qualità” di chi dirige l’istituto Telesi@ sul cui andamento non ho fortunatamente alcun elemento per esprimere giudizi.

Mio figlio ancora non frequenta la scuola elementare; pur tuttavia, devo prendere atto che eventuali e necessarie verifiche della “politica” sulla gestione di una scuola (in particolare del Liceo) sarebbero viste –oggi- come fumo negli occhi e darebbero la stura ad una propaganda di altri tempi.

Ovviamente, anche in questo caso, assistiamo a comportamenti ascrivibili all’aforisma dei due pesi e delle due misure, laddove, devo mio malgrado ricordare e rammentarTi, che la “politica” è stata fatta entrata dal portone principale del Liceo quando si trattava di raccogliere i frutti (solo elettorali) di una insensata ed insipiente azione amministrativa che ha spacciato per “fatto e finanziato” un Polo Scolastico sul quale è calato un assordante silenzio e, questa volta, fammelo dire di TUTTI, anche dei solerti dirigenti e professori che non hanno esitato a sostenere decine di manifestazioni, proteste e scioperi per la inadeguatezza dell’attuale sede del Liceo.

Delle due l’una: il liceo è diventato all’improvviso agibile, eventualmente con piccoli interventi (leggasi utilizzo di immobili comunali, del tipo casa albergo per anziani); oppure, non era necessario spendere e sperperare decine di milioni di Euro per il nuovo Polo Scolastico. Che cosa ne è stata di quella azione politica (QUELLA SI’ VISIBILE E PROFICUA !!! con tanto di codazzo e sbattimani), che cosa ne è stato di quelle proteste di lodevoli studenti ?…. O dobbiamo continuare a pensare che la scuola sia ridiventata un terreno di proprietà ed una riserva di caccia di una ben individuata parte politica (leggasi la sinistra e la sinistra estrema, per essere più espliciti !).

Che cosa ne è delle indicazioni programmatiche di quel presidente della Provincia che –a rigore di logica e per correttezza nel rapporto con gli elettori- dovrebbe dimettersi per non essere riuscito a realizzare uno dei punti fondanti del suo programma !!!. Allora, si abbia pazienza; vogliamo prenderci per i fondelli e scendere nella polemica se era opportuno mantenere caldi i termosifoni per poche ore, oppure se –come ho detto e scritto- potevamo trovarci di fronte ad una dimenticanza tutta italiana? – confermata, come leggo, dal fatto che poi i riscaldamenti non sono stati riaccesi-.

Allora, caro Emilio, ci lamentiamo di uno scarso senso civico, ci lamentiamo della mancanza di controllo e, poi, una semplice segnalazione di un cittadino (fosse anche infondata) deve essere bistrattata ed essere interpretata come atto di lesa maestà o, peggio, come spasmodica esigenza di visibilità. Sai bene che i temi in campo a Telese, dal Polo Scolastico alle altre bolle di sapone di una azione amministrativa ormai sotto gli occhi di tutti, sarebbero ingredienti da televisione, a proposito di visibilità.

Eppure, responsabilmente, anche nel mio ruolo di consigliere di opposizione, cerco, con gli altri amici, di essere di stimolo e di impulso per l’Amministrazione, convinto come sono che il nuovo PRG, il Centro Ecclesiale, il Polo Scolastico, la delocalizzazione di gran parte degli uffici pubblici da Telese (sai bene che abbiamo perso il Consorzio di Bonifica, trasferito a Frasso e rischiamo di perdere il Distretto Sanitario e l’Ispettorato Agrario), la determinazione di nuove e migliori (anche perché fortemente sbandierate e propagandate) condizioni di vivibilità del nostro paese, gli incarichi legali ed il sostanziale andazzo della gestione della cosa pubblica, ……..altro che visibilità ci avrebbero e mi avrebbero dato !!!!!!

Figurati, in questo quadro, se penso alla visibilità per i termosifoni del Liceo e per la Preside !!

Vincenzo FUSCHINI

1 commento

  1. Quello che lascia basiti chi a Telese vive in maniera “allargata” avendo anche altre residenze è questo continuo riferimento al passato. Fino ad oggi si continua a criticare il passato dove si è fatto bene o male, non voglio dare giudizi di valore, ma si è fatto, continuando a restare nell’immobilismo piu’ statico e paralizzato. Ora temo pure tu stia cadendo nella stessa romantica posizione, a Napoli si dice ” il passato è passato”. Ora che si fa? Lia Buono

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