Diminuite le tasse! A cominciare proprio da voi, … sindaci!

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Pietro Di Lorenzo.  Potrebbe essere uno slogan per le prossime campagne elettorali. Ma forse e’ un tema già sfruttato. Non per questo diventa poco credibile un articolo che parla per l’ennesima volta (ma noi speriamo che si continui a farlo) di questa aspettativa che e stata delusa ancora una volta. Anche perché si sente dire spesso che per diminuire le tasse bisogna che le paghino tutti. Per altri poi occorre rilanciare la lotta all’evasione e ancora tante altre ricette. In ultimo si accettano i provvedimenti del Governo e si continua ad aspettare. Intanto le spese degli enti pubblici aumentano e quindi anche le tasse. Grazie alla rete siamo pero’ tutti più informati su quanto accade nella gestione del pubblico denaro. Sappiamo quanto prende ogni mese un deputato, un senatore, un ministro e persino i costi delle società miste (pubblico – privato). Dai siti di ogni comune o provincia ci informano sul prezzo di interventi, progetti e consulenze.

Sappiamo quanto incassa il nostro sindaco per la cosiddetta indennità e tutte le varie prebende che, sotto forma di fiumi di denaro, vengono incassate dai vari sostenitori e amici dell’amministrazione. La pubblicita’ (almeno quella riferita alle incredibili spese pazze di cui spesso capita di leggere) non fa troppo piacere ai politici, forse anche a quelli del nostro piccolo paesino. E’ inutile farla troppo lunga. Qui e’ in gioco il futuro del paese. Se i politici non la smettono di contribuire all’aumento delle tasse, finisce veramente male. Ormai il livello della pressione fiscale e’ inaccettabile e la minaccia diventa sempre più reale. Anche perché gli sprechi e le opere inutili sono sotto gli occhi di tutti. Basta fare un giretto nel paese in cui abitiamo per scoprire opere pubbliche palesemente inutili e costose. Veri e propri monumenti allo spreco di denaro pubblico. E ancora, tanti sono gli esempi di dirigenti ben pagati per produrre “chissà che”. Per elencare tutte queste nefandezze ci vorrebbero tonnellate di carta, che potrebbero però ben rappresentare il fallimento di una classe dirigente. La strada per recuperare la credibilità esiste.

Per iniziarla cominciamo a ridurre le tasse. Si, proprio a partire dalle piccole comunità.

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