Ma quann’ passa stà nuttata?

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di Giuseppe Fappiano. Dalla determina n° 839 del 05/01/2012 scaturiscono alcune certezze. La prima è che gli amministratori comunali sono incapaci di fare gli amministratori (ma di questo ne ero già certo) posto che devono lautamente pagare un tecnico esterno per trovare le soluzioni ai danni prodotti dalla gestione allegra e creativa del duo Barbieri/Santagata.

La seconda è che i funzionari comunali, anche specializzati, sono ignorati e si preferisce pagare sontuosamente un tecnico esterno per trovare le soluzioni al dissesto economico perpetrato ai danni del comune dal 2004 in avanti.

La terza è che l’amministrazione comunale non ha fiducia nei cittadini cerretesi (tanto corteggiati in campagna elettorale per riceverne il voto) poiché nessuno tra intellettuali e professionisti cerretesi è ritenuto abbastanza capace ed intelligente per trovare le soluzioni al dissesto economico in cui versa il comune di Cerreto Sannita dal 2004 in poi.

Ed allora si pensa bene, come è successo per altri incarichi, di servirsi di un tecnico esterno per fare non si sa ancora cosa. Infatti viene difficile capire quale sia la “missione” del suddetto tecnico esterno visto che, come nei testi più spinti del teatro dell’assurdo, poco si comprende da ciò che è scritto nel corpo del deliberato. Infatti si legge: “L’incarico dovrà materialmente produrre nell’ ambito del settore Economico-Finanziario tutti quegli atti che eccedono l’ordinaria amministrazione e che risultano necessari proprio in virtù delle vicende contro le quali ci si confronta e, in particolare, dovranno essere pianificate e poste in essere tutte le attività possibili per recuperare disponibilità di parte corrente sia in termini di competenza che di cassa. Dovranno essere curate le relazioni con i soggetti istituzionali sovraordinati all’ente Comune – continua la determina – in particolare modo per quanto attiene le condizioni patologiche che caratterizzano taluni aspetti dell’assetto finanziario del Comune di Cerreto Sannita”. Qualcuno ci ha capito qualcosa? Io no!

Orbene, ancora una volta, tenendo fede alla politica clientelare che ha devastato la vita civile di questo paese, si attribuisce un incarico ad un personaggio sconosciuto a Cerreto Sannita, al quale i cittadini dovranno pagare, non si sa per quanto tempo, nè per quale motivo, la lauta somma di 1.300 euro netti al mese che, compresi oneri assistenziali, previdenziali, fiscali e rimborsi delle spese vive, schizzerà fino a circa 2.500 euro al mese. E non si capisce, oltre ai criteri di selezione che hanno determinato la scelta del suddetto dottore, come mai sulla delibera pubblicata sull’Albo comunale on-line, manchi la firma del responsabile economico del comune. Così come manca, pure, l’accensione del capitolo di bilancio ed il relativo impegno di spesa.

E se volessimo tenere come parametri minimi universalmente utilizzati nella gestione della cosa pubblica quelli di efficienza, efficacia e produttività, questo signore sarà pagato ugualmente anche se non raggiungerà gli aleatori obbiettivi? E qui, forse, si spiega l’arzigogolato testo che dice tutto per non dire niente, al fine di rendere un qualsiasi risultato buono per il raggiungimento dell’obbiettivo. Inoltre, altra stranezza di tutta la faccenda, riguarda il fatto che sia stato autorizzato il responsabile del Settore I ad acquisire una CO.CO.CO che affianchi il dr. Pierluca Ghirelli per attività di supporto all’Ufficio di Ragioneria. Gli aspetti inquietanti sono due. Il primo è che è espressamente specificato che sarò acquisita UNA (cioè un lavoratore di sesso femminile) con contratto CO.CO.CO. (aspettiamo impazienti di conoscere il nome della lavoratrice CO.CO.CO. per avere il quadro completo della situazione clientelare). Il secondo è che non si evince da nessuna parte quanto questa ulteriore assunzione costerà visto che, giustamente, bisogna retribuire adeguatamente la LAVORATRICE nonchè versare i relativi contributi INPS. Come mai nella delibera non è evidenziata la somma mensile da corrispondere alla CO.CO.CO., nè è specificato il capitolo di imputazione della spesa?

Belzebù diceva: “A pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca!” Misteri che esistono solo a Cerreto Sannita, alla faccia di “Libertà è partecipazione”.

E così ci siamo accollati un’altra spesa viva che inciderà non poco sulle già grame finanze comunali. E così Santagata ha, con l’incarico dato, di fatto “commissariato” le casse comunali indebitandole ulteriormente dopo averle portate oltremodo in profondo rosso. Dopo quello del 2003 e del 2010 è, in totale, la terza volta che Santagata “costringe” Cerreto ad un commissariamento con le sue azioni di alta incapacità politica.

Oramai l’amministrazione comunale di Cerreto Sannita passa dal grottesco alla farsa. In un teatro dell’assurdo dove i cittadini si barcamenano per cercare di bilanciare le poche risorse economiche tra soddisfare i bisogni primari e pagare bollette sempre più salatissime e, dall’altra parte, amministratori comunali che, incapaci di amministrare, si dilettano a dare incarichi a specialisti di non si sa che cosa. E mentre si paga un illustre sconosciuto (che non si capisce per cosa sia pagato), gli impiegati comunali, quelli delle cooperative di servizio, nonché gli addetti alla 328 non ricevono da mesi quanto loro gli spetta, ma gli viene ugualmente rilasciato il CUD su cui pagheranno le tasse senza che quegli emolumenti siano realmente nelle loro disponibilità. Mi chiedo quando questi amministratori la finiranno di fare gli amministratori della “Pro-Loco” e cominceranno a fare seriamente gli amministratori comunali. Ma visto che la maggior parte di loro siede nei banchi della maggioranza da oltre un ventennio, e visti i risultati, ho la certezza delle loro incapacità ad amministrare seriamente e correttamente la cosa pubblica. Buonanotte Cerreto! Ma quann’ passa stà nuttata?

Giuseppe Fappiano, associazione politico-culturale “Da sempre per Cerreto”

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