In risposta ad un commento

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di Giuseppe Creta. (Consigliere comunale di minoranza) Il commento di Pierluigi Santillo all’articolo  San Salvatore Telesino: a proposito del terreno sulle sponde del Grassano, pubblicato su Vivitelese, il 12 gennaio 2012 – alle 18:35 –

“A sentire il Rag. Creta, se abbiamo capito bene, sembra che l’attuale amministrazione dopo pochi mesi dall’insediamento avesse già fatto dei veri disastri sul piano contabile, ritrovandosi con centinaia di migliaia di euro di debiti in meno di un anno.
Secondo l’ex sindaco, che da tempo cerca, anche efficacemente, di spiegare e documentare la sua versione, ciò sarebbe avvenuto anche perchè non sono state seguite le istruzioni per il “rientro” lasciate dal “1° commissario”.
E in effetti così risulta, sulla base degli atti disponibili.
Ma dagli stessi atti risulta anche che dei problemi economici c’erano anche all’inizio del commissariamento. Inoltre non bisogna dimenticare che l’amministrazione Creta “cadde” proprio per la mancata approvazione del bilancio consuntivo del 2007.
Intanto dal sito del comune è sparita la sezione “BILANCIO”, nella quale per trasparenza dovrebbero essere pubblicati tutti gli atti contabili relativi agli anni dal 2007 al 2011, con i relativi allegati e le relazioni dei revisori.
A questo punto attendiamo con ansia la contro-replica del Rag. Iatomasi.”

merita qualche precisazione. 

Mi spiace sconfessare l’amico Pierluigi Santillo, ma, al fine di non fargli correre il rischio di sembrare fazioso e di riportare per vere cose non vere, gli devo ricordare, sempre per amore della verità, che il Sindaco Creta non è caduto sul Bilancio consuntivo del 2007, e nemmeno sulla mancata approvazione della delibera relativa all’approvazione degli “Equilibri di Bilancio 2008”, che non prevedeva lo scioglimento del consiglio comunale, bensì la nomina di un Commissario ad “acta”. Il Commissario ad “acta” nominato dal Prefetto di Benevento, Dott. Michele Scognamiglio, con l’unico atto emesso in tale veste, approvava, pari, pari, senza muovere una virgola, la proposta presentata dall’ex Sindaco al Consiglio non votata dagli ammutinanti consiglieri. (invito a prendere visione di tale deliberato agli atti dell’Ente). Solo successivamente il dott. Scognamiglio veniva nominato Commissario fino alle elezioni, allorquando il Consiglio comunale veniva sciolto con apposito Decreto, non essendoci più maggioranza con le dimissioni rese dai famosi nove consiglieri (cinque di minoranza e quattro di maggioranza), presentate con atto notarile.

Ad “abundantiam” appare opportuno ricordare all’amico Pierluigi Santillo i cavalli di battaglia in campagna elettorale dell’attuale maggioranza, tutti sconfessati:

  • il primo Commissario pur avendo nelle casse del Tesoriere  i famosi 644.000,0 di prelevamenti fatti sui fondi del terremoto alla Banca d’Italia, invece di versarli, qualora avesse ritenuto illegittime le procedure, non lo fa e li utilizza in termini di cassa per pagare stipendi, 13^  e rate mutui 2008, chiudendo addirittura il conto consuntivo 2008 con un fondo cassa di 486.000,00 euro, per cui non sembra Creta l’utilizzatore di tali Fondi. Nessun ordinativo trasmesso alla Banca d’Italia, né alcun atto di Giunta o di Consiglio, né alcuna determina o decreto dell’ex Sindaco hanno come oggetto prelevamenti di Fondi del Terremoto per essere utilizzati, in termini di cassa, per altri scopi. Se ci sono se ne indichino numero, data di emissione e di protocollo.
  •  I Mutui del Comune, alla data delle elezioni 2009 non erano di 10.414.000,00 euro sbandierati di balconi da membri dell’attuale maggioranza, ma poco più di 3.000.000,00 di euro, circa 7 milioni e mezzo di euro in meno (vedi a riguardo la delibera consiliare n. 24 del 30 settembre 2009 agli atti del Comune);
  •  dei famosi 507.000,00 euro di “debiti” (per attingimento acqua. Luce pubblica, raccolta e smaltimento spazzatura, fatture di fornitori e così via in corso di liquidazione al 31.12.2008) attribuiti in campagna elettorale – giugno 2009 – all’ex Sindaco Creta, “…per il cui rimedio si dovevano affrontare enormi sacrifici e per molti anni….”, annunciati dal  secondo Commissario il 16 aprile 2009 nella sua relazione al Bilancio di Previsione 2009, in realtà a tale data ne erano stati pagati circa i 2/3, in esecuzione delle relative determine di liquidazione sottofirmate dallo stesso Commissario. (L’assurdo è rilevabile dai pagamenti dei debiti annotati dal primo Commissario, il cui elenco è a disposizione, avendone avuto, su richiesta e nella qualità di consigliere comunale di minoranza, ampia documentazione dai Responsabili di area e Segretari che si sono succeduti nel tempo).

Spero di aver dato un ulteriore contributo alla chiarezza!

6 Commenti

  1. Le precisazioni di Creta “sanno” di “excusatio non petita”, e confermano solo che questa discussione sulla “paternità” dei problemi di bilancio che hanno “giustificato” la vendita di un bene comune, resta un “nervo scoperto” che appena lo si tocca …
    Io mi ero limitato a rilevare, senza entrare nel merito e senza esprimere giudizi (anche perchè non dispongo della documentazione necessaria), che i commissari prefettizi avevano evidenziato nei loro atti dei problemi economici, tanto da dettare una “ricetta” per il “rientro”, e che la mancata approvazione obbligatoria di atti di bilancio da parte del consiglio comunale portò nel 2008 alla fine anticipata della consiliatura, come Tu stesso hai ricordato.
    Ora posso anche seguirti sul fatto che tutto era perfettamente regolare e che i problemi sul bilancio lamentati dai tuoi colleghi consiglieri di maggioranza di allora erano solo un pretesto, ma mi piacerebbe molto, come ho detto, che finalmente ci si decida a pubblicare tutto affinchè i cittadini possano verificare direttamente come stavano e come stanno le cose, per quello che vale, ormai.
    Intanto quei terreni a Grassano stanno per essere venduti.
    Secondo me, il problema vero è che chi va a “governare” pensa evidentemente di essere infallibile, si nega al confronto, non accetta il dissenso, lesina le informazioni, si rifiuta di illustrare e motivare le sue scelte, pensa di “dover rendere conto” (si fa per dire) ai cittadini solo ogni 5 anni, ed è assolutamente insofferente rispetto all’esercizio del diritto alla partecipazione da parte dei cittadini.

  2. (Impegnato su altro fronte, solo oggi ho letto il commento dell’amico Pierluigi Santillo)

    – Nessuna “excusatio non petita”; non ce n’è alcun bisogno. Semplici e dovute precisazioni a chiarimento di divagazioni, come dire “spontanee”, su argomentazioni di “mera cronaca” e non solo. All’amico Pierluigi Santillo a cui piace molto, quasi a “tirar il sasso e …”, piace anche che si decida di pubblicare tutto, affinché lui e i cittadini possano verificare direttamente come stavano e come stanno le cose (“per quello che vale” a suo dire). Per quanto auspicato, Pierluigi Santillo, si deve rivolgere ai “colleghi” (abbiano due ruoli diversi!) amministratori di maggioranza, che sicuramente metteranno a disposizione sua e dei cittadini, avendo pubblicamente dato sin dalla campagna elettorale promessa e “certezza”, a “differenza del passato”, della massima trasparenza nelle loro azioni, di tutti i documenti e gli atti comunali adottati nel passato, nel presente e nel futuro, oltre al confronto continuo di tutto e con tutti. Ricordo male o Pierluigi Santillo è stato un sostenitore dell’attuale maggioranza anche e soprattutto per questo?
    “Il tempo resta sempre l’unico galantuomo! ”
    Ad maiora !
    Con immutata stima – Giuseppe Creta

  3. Sono anni che tiro sassi nello “stagno”, e sempre mettendoci la faccia, oltre che la mano. Però l’acqua è sempre troppo ferma, “ingoia” i sassi senza restituire nulla, e a volte appare piuttosto torbida e maleodorante!
    E’ vero, ho votato per la coalizione del sindaco Izzo, alle ultime amministrative, pur di avere una discontinuità rispetto al passato, ma senza grosse aspettative. E infatti abbiamo ascoltato molte belle parole, ma con pochi fatti concreti a seguirle.
    Certo, adesso gli atti vengono pubblicati sul sito (anche perchè oggi è obbligatorio farlo), ma in termini di “ascolto”, coinvolgimento e partecipazione non è cambiato molto, in concreto. Ma mi sembra che non stiamo risparmiando critiche in tal senso, e sollecitazioni, nemmeno all’attuale maggioranza, alla quale, di certo, era rivolto l’invito a pubblicare tutti gli atti di bilancio dal 2007 ad oggi, così come ogni altro atto ufficiale dell’amministrazione comunale.
    Credo però che a Creta stia facendo bene stare dall’altra parte: ora può capire come sia frustrante assistere impotenti, o quasi, al compiersi di scelte scellerate.
    E penso gli farebbe bene anche provare a fare il cittadino semplice, che deve faticare anche solo per avere informazioni.
    Ma non me lo auguro. Anzi, siccome sto apprezzando abbastanza il modo di interpretare il suo attuale ruolo di consigliere di opposizione (a parte l’eccessivo accalorarsi sulle argomentazioni di campagna elettorale relative ai “presunti” debiti), vorrei rivederlo ora nell’amministrazione “attiva”, e verificare quanto sarebbe disposto a concedere ai cittadini in termini di informazione e partecipazione.
    Con aumentata stima.
    Pierluigi Santillo

  4. L’amico Pierluigi Santillo ha votato la coalizione del Sindaco Izzo per dare discontinuità rispetto al passato, eppure quella coalizione era zeppa di “passato”. Per quanto mi riguarda sono sempre stato, con impegno e passione, dove il popolo mi ha voluto. Adesso, negli scranni minoritari sono comunque al servizio dei cittadini, cercando di interpretare al meglio (probabilmente con qualche competenza in più rispetto alle opposizioni del passato) i compiti affidati dal popolo e dalla legge al consigliere di minoranza e che si esplicitano nella vigilanza e nel controllo dell’attività politico-amministrativa della maggioranza con conseguente informazione alla cittadinanza.

    L’”accaloramento” si accende al sentir “sconcezze” da “titolati” personaggi, probabilmente ancora “in cerca d’autore”.

    Pierluigi Santillo ha forse dimenticato, ma il Creta è stato “semplice cittadino” dall’ottobre 2008 a giugno 2009. Pur sapendo di non poter ottenere atti che riguardavano peraltro il suo operato, Creta ne aveva fatto formale richiesta, ma ha ricevuto eloquenti rifiuti: “la legge non consente il rilascio di atti comunali se non si dimostra di avere “propri interessi” nel contenuto degli stessi”.
    Creta, in quel periodo ha dovuto “assistere impotente” al fatto che altri “semplici cittadini” erano in possesso di atti ufficiali del Comune e ha dovuto costatare che la legge, a volte, non “è uguale per tutti”. Chi aveva fornito la documentazione a quei “semplici cittadini”? Si può fantasticare, ma non lo sapremo mai! Un “semplice cittadino” nello stesso periodo sbandierava atti commissariali, distorcendone il contenuto a proprio “uso e consumo”, in incontri e convegni pubblici da lui appositamente organizzati, sin dai primi giorni del febbraio 2009. Altri “semplici cittadini”, accodatisi successivamente alla “grande ammucchiata”, prima ancor di essere eletti e addirittura prima dell’inizio della campagna elettorale, nelle case e dai balconi, mostravano e distribuivano prospetti di mutui comunali con cifre triplicate e falsate rispetto a quelle reali, note e stralci di delibere corredate di commenti completamente opposti al significato reale delle stesse.
    Il sornione candidato Sindaco Pasquale Izzo consentiva la distribuzione di Delibere e di atti da lui stesso votati e approvati, perchè presentato e presentatosi come il “salvatore della patria” “senza colpe e senza macchia”. Ma non lo è mai stato, come non lo è tuttora! In verità chi per sette anni ha votato delibere comunali e accettato fatti e circostanze in piena coscienza e libertà; chi per sette anni ha votato atti “senza capire” o senza aver “potuto” (o “voluto”!?) “rendersi conto” di cosa votato; chi ha votato e taciuto per sette anni, è doppiamente reo rispetto ad altri da lui accusati, è soprattutto doppiamente scorretto verso i cittadini!
    La politica sansalvatorese ha assunto sin dal primo giorno di commissariamento del Comune mille facce pur di “agguantare” l’alto “scranno”. Per la machiavelliana “rivoluzione culturale” del 2009 il fine (l’alto scranno) ha sempre giustificato e continua a giustificarne i mezzi!

    L’articolo “E’ necessario iniziare a costruire un’alternativa”, di Pierluigi Santillo, pubblicato il 5 giugno 2011 su “Vivitelese”, sembra annunciare una discesa nel difficile campo dei suffragi e dei consensi. E’ il modo più naturale per tramutare il sogno in realtà. Pierluigi Santillo, infatti, una volta eletto in posizione maggioritaria, di persona potrà disporre e concedere ai cittadini quanto sinora auspicato e chiesto ad altri, che hanno dimostrato sinora altri interessi.

    Da semplice cittadino sarò, come dire, un osservatore attento!

    Cordialmente
    Giuseppe Creta

  5. Ho atteso un po’ per vedere se le “acuminate” affermazioni di Giuseppe Creta (e mi riferisco anche a quelle contenute nel successivo intervento sulle “mancate risposte”) avessero prodotto una qualche reazione, ma il silenzio della maggioranza continua.
    Nessuna reazione nemmeno alle ennesime esortazioni di cittadini in movimento sul PUC!
    E intanto su sanniopress leggiamo preoccupati delle infiltrazioni dei casalesi nel nostro territorio.
    A questo punto attendiamo il prossimo consiglio comunale: magari sarà il caso di affrontare anche questo argomento. O no?
    Per quanto mi riguarda, temo che Creta non abbia colto il senso delle esortazioni contenute nel mio intervento di giugno scorso a cui ha voluto far riferimento (http://www.pierluigi-santillo.blogspot.com/2011/06/e-necessario-iniziare-costruire.html).
    Non annunciavo affatto una mia possibile candidatura, ma ribadivo la necessità di un impegno attivo di tutti i cittadini, soprattutto dei giovani.
    Solo così possiamo sperare in un cambiamento.
    Ho già rifiutato candidature prive di prospettive, e continuerò a farlo. Ma non rinuncio ad esercitare i miei diritti, e ad esprimere le mie opinioni, e continerò a farlo.
    A questo punto è il caso o che questo nostro “scambio di idee” si allarghi ad altri contributi, o che si chiuda qui, altrimenti finiamo con lo scadere nella pura e sterile polemica personale e (cito sommessamente un libro che sto leggendo), “nella polemica si diventa ridicoli, non c’è verso”!

  6. Da lontano osservatore rilevo che discutere di temi così importanti così ficcanti è linfa vitale per la crescita collettiva.
    I chiamati in causa possono anche non rispondere, così come stanno facendo, non per questo la necessità di alimentare sempre di più il dibatitto purchè non si ritenga una inutile “polemica”.
    Posso capire il rammarico ma altrimenti significherebbe soltanto “rinunciare”.

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