Forza, crediamoci, il cambiamento è in atto

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di Pietro Di Lorenzo. Non è il solito ottimismo di maniera, ma quando dalle parole si comincia a passare finalmente ai fatti, allora si può cominciare a sperare. Il Governo che procede a liberalizzare, anche se in modo diversificate e discutibile, rappresenta un concreto segnale per le tantissime corporazioni che di fatto, bloccano lo sviluppo e la crescita in Italia. Si comincia a fare sul serio quindi con interventi nei settori strategici dell’energia, con la rete carburanti, le farmacie, i notai, i tassisti, assicurazioni, autostrade e con le tariffe minime professionali. Potremmo aggiungere che, anche il sistema elettorale finirà per essere modificato, come chiede la stragrande maggioranza degli italiani, ponendo fine all’incredibile storia (tutta italiana) dei parlamentari nominati.

Ma torniamo alle questioni strettamente economiche ed in particolare all’abolizione di tutte le tariffe minime professionali. Per ingegneri, architetti, agronomi, avvocati, geometri ed altri, si cambia registro, bisognerà trattare con il cliente, come si dice, in via preliminare, definire un preventivo ed un prezzo della prestazione. Non ci saranno più le super parcelle vidimate dall’ordine (che era nato per tutelare le professioni ed i minimi tariffari, che in realtà sono poi diventati dei massimi tariffari rispetto al mercato). Consulenze, parcelle per lavori pubblici, prestazioni professionali ed altre patologie, saranno definite attraverso un preventivo da stilare prima dell’incarico.

Finirà forse la “caccia all’incarico pubblico” dei soliti noti. Si aprirà il mercato per tanti giovani professionisti che sono stati costretti a frequentare per pochi euro i più accorsati studi professionali, con la speranza di poter in seguito agguantare un vero incarico.

Lavori pubblici le cui parcelle diventavano milionarie soltanto perché si applicavano “i minimi tariffari”. Che magia! Che di fatto Monti ha fatto sparire. Ci aspettiamo anche la soppressione degli ordini professionali e di tante altre corporazioni che, pur partite con buone intenzioni, hanno nel seguito dimenticato la loro “mission”.

Il decreto del Governo prevede anche una nuova tipologia di società a responsabilità limitata per aiutare i giovani ad avviare attività imprenditoriali. “Viene istituita una nuova figura di società per i giovani sotto i 35 anni, la società semplificata a responsabilità limitata: basterà un euro per versare il capitale e non sarà necessario l’intervento del notaio”. Altre importanti novità sono in arrivo. Certo resta ancora da colpire seriamente il costo e la palese improduttività della politica, ma credo che ormai ci siamo vicini.

Ing. Pietro Di Lorenzo imprenditore

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