Cerreto: si conclude la mostra di Patrizia Cappella

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di Giuseppe Guarino. Tenutasi a Cerreto Sannita, presso i locali de “La biblioteca del Sannio” a Palazzo del Genio, dall’8 dicembre all’8 gennaio, la mostra ha visto, durante il periodo di esposizione, la presenza di un migliaio di persone venute ad ammirare le venti opere esposte dall’abile artista.

Le tele di Patrizia Cappella, dipinte con tinte vivaci, ritraggono tratti di vita quotidiana e i paesaggi tipici della cittadina sannita, oppure riproducono, in preziosi esercizi di stile, i più famosi dipinti di artisti come Van Gogh e Caravaggio.

Rientrante in un progetto promosso dal MARCON (Museo d’Arte Contemporanea) di Cerreto Sannita, la mostra ha voluto presentare nuove forme espressive proposte da un’artista locale.

Piena soddisfazione, oltre che dall’autrice, proviene dal conservatore del MARCON, prof. Antonio Maddonni, ceramista e artista, che si augura di poter esporre nel prossimo futuro le opere dei migliori artisti locali.

Cerreto Sannita, città che sin dal settecento si fa portatrice e divulgatrice d’arte e cultura, torna, con iniziative come questa, ad essere il fiorente centro culturale del Sannio, capace di proporre una ricca offerta culturale ed artistica che vada dalle meravigliose opere classiche fino alle eccellenti produzioni odierne.

Giuseppe Guarino

1 commento

  1. Giuseppe, il tuo commento è splendido. Il giorno in cui avremo garantito Musei curati ed accurati, servizio accoglienza fatto di gentilezza e disponibilità, accanto ad una sede per le mostre periodiche di artisti,e ce ne sono tanti a livello locale che sarebbero ben lieti di esporre, Cerreto avrà davanti a se lo stesso splendido destino che accomuna altre città d’arte che hanno, rispetto a noi, solo una cosa in più: la gente ci crede e opera compatta in questa direzione, al di là e al di sopra delle idee politiche. Ora è tutto affidato al…caso, ma grazie a gente come te, come Adam Biondi, come Rino Onofrio, come Lina Gagliardi, come Ilaria Melillo, come Rosanna Fappiano, un futuro diverso per Cerreto è possibile. Io ci spero. Come spero che l’esempio che danno i “responsabili” dei Musei, che danno gratuitamente la loro opera per organizzare sempre più professionalmente qualche cosa, e mi riferisco a Peppe Zoschi e Tonino Maddonni,duri a lungo. La vostra opera è per Cerreto!Grazie.

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