Benessere sociale

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di Angelo Leone. Sabato 26 Novembre 2011  dalle 18.30 sono stato alla  “Sala convegni” del Polo Tecnologico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Telesi@, al Viale Minieri di Telese Terme, per partecipare alla Seconda edizione della “Settimana peril Benessere Psicologico in Campania” organizzata dall’Ordine Psicologi della Campania, in collaborazione con l’Anci Campania (Federazione delle Autonomie Locali).

La psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Anna TECCE, cittadina della nostra Telese – anche nel ruolo di Presidente dell’Associazione Onlus “Il Girasole”si è molto attivata per la organizzazione di questi incontri che sono avvenutiin diversi Comuni campani dove, ne sono certo, hanno riscosso  grandesuccesso. Nell’incontro telesino posso assicurare che c’è stata enorme e qualificata partecipazione di pubblico. La sala-convegni era gremita da autorità e da cittadini e sono stati molto applauditi gli interventi del Sindaco di Telese Terme  Pasquale Carofano, del Dirigente dell’Istituto Comprensivo Prof. Luigi Pisaniello, nonché quello della Dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore Preside Domenica Di Sorbo la quale, oltre agli applausi per il qualificatissimo intervento,ha ricevuto i ringraziamenti per la disponibilità che sempre dimostra in tutte le occasioni che possono contribuire a migliorare i rapporti interpersonali e, sopratutto, che possono fornire ai giovani studenti proficui contributi per una formazione più completa. Quello della Preside Di Sorbo è un caso speciale: è molto impegnata nell’Istituto scolastico da lei diretto (Solopaca,Guardia Sanframondi e Telese: Liceo e Professionale) ed è già riuscita a conseguire brillanti risultati, ma lei -con caparbietà, voglia e convinzione- continua ad affermare che l’obiettivo che si è prefissa è ancora lontano. Non trascura mai le pubbliche relazioni in ogni luogo, in ogni campo e a qualsiasi livello. E’ sempre presente, molto attivamente, in tutte le manifestazioni socio-culturali offrendo, col suo intervento, proficuo aiuto e qualificata collaborazione.

Chi la guarda fisicamente, vede una bella donna, dal fisico snello ed asciutto, di statura media, senza attributi particolari. Se, invece, la si osserva dal lato professionale ed intellettivo si può vedere una donna enorme, senza confini corporei, con capacità gigantesche di sopportare fatiche fisiche ed intellettuali e sembra quasi che abbia il dono dell’ubiquità.  Se a volte -molto raramente- si nota in lei un’aria di stanchezza, questo dura soltanto pochissimi minuti perché poi la si vede subito interessarsi a cercare nuove soluzioni per i diversi problemi che via via sono portati alla sua attenzione.

– Non so come, ma “Mimma” riesce a fare tutto ed anche di più! Sono state molto ben apprezzate le relazioni del Presidente dell’Ordine degli Psicologi Raffaele FELACO e quelle di Barbara Coppola, di Carmela Longo e della giovanissima Gaya Del Vecchio. Molto seguita è stata anche l’interessante relazione di Roberto Priore.

Con la sua ormai nota bravura e padronanza ha condotto e chiusa la serie degli interventi la carissima dr.ssa Anna Tecce. Sono rimasto favorevolmente impressionato dall’atmosfera che si è creata all’interno della sala.  Tutti i presenti sembravano legati fra di loro da un filo di amicizia. Sui volti di tutti aleggiava un’espressione di sereno interessamento al tema che via via si svolgeva con le relazioni e gli interventi degli “esperti”. Tra il pubblico si notavano le presenze del Generale e assessore dr.Giovanni Liverini  con la moglie dr.ssa Anna Bisesto, del Presidente del Consiglio  Comunale dr. Michele Selvaggio con la moglie dr.ssa Maria Teresa Di Santo, della Consigliera delegata Maria Pia Rinaldi, della nobildonna Annalisa Minieri accanto alla quale avevano preso posto il Luogotenente Roberto D’Orta -Comandante della Stazione Carabinieri- e Giuseppe Faraone della Guardia di Finanza. Erano anche presenti la dr.ssa Rosetta Di Cerbo, la Psicologa dr.ssa Assunta Tazza, il dr. Filippo Liverini con la moglie Prof.ssa Rosaria Vecchi, la mamma della Psicologa Gaya Del Vecchio Sig.ra Patrizia Maturo  e  i nonni  Pierotto Maturo e Maria Orefice con le zie Alessandra  e Marietta Maturo, la cuginetta Arianna e il cugino Giampiero.

Si notavano, inoltre, le presenze del Prof. Raffaele Simone e moglie Prof.ssa Iadevaia, del Sig. Vincenzo Tecce e Sig.ra Giuseppina Martone (papà e mamma di Anna Tecce), di Mimmo Cucciniello e Maria Vittoria Tecce (cognato esorella di Anna Tecce). Molte altre persone che non cito perché non ne rammento i nomi e, per questo, chiedo venia.

Alla fine degli interventi dei relatori ci sono state delle domande poste dal pubblico presente in sala e, tra queste, c’è stata quella del Presidente del Consiglio Comunale dr. Michele Selvaggio che chiedeva: “Cosa e come si può fare per ottenere una maggiore socializzazione tra i cittadini. Come si deve operare perché ci sia più relazione e interazione tra tutti i componenti della umana società telesina”. Forse non sono state esattamente queste le parole usate dal dottor Selvaggio ma sicuramente ne ho colto il significato.

L’istinto mi ha spinto ad intervenire ma sono stato trattenuto dalla consapevolezza di non ricordare dei versi sul tema,che avrei voluto recitare. Mi affido perciò a “Vivitelese” e alla cortesia dei suoi operatori per esprimere un mio pensiero al riguardo.

Noi che viviamo in una cittadina come Telese Terme e in una ridente Valle Telesina, piena di verde e di importanti peculiarità paesaggistiche, archeologiche ed enogastronomiche e riteniamo, a ragion veduta, di voler fare “turismo”, oltre a tutto quello che dovrebbe essere fatto ed organizzato dai vari “capi” dentro e fuori le Terme, dovremo essere coscienti che  la prima prerogativa da mettere in atto è quella dell’educazione e della cortesia.

Certamente non si può costringere la gente ad essere cortese e sorridente,ma si può ottenere un buon risultato con il buon esempio da parte delle istituzioni.  I vari “addetti ai lavori” per intenderci, dovrebbero mostrarsi sempre cortesi e dimostrare la loro disponibilità verso il prossimo anche con il semplice “saluto”. Quando un comune conoscente o un qualsiasi passante si sente salutato, magari a sua insaputa, capisce di essere ben accetto, comprende di trovarsi in un luogo dove vige certamente l’educazione e la cortesia.

I vari vigili, poliziotti, carabinieri, impiegati civili e militari dovrebbero mostrarsi sempre gentili ed educati. Così come i vari negozianti, commesse, addetti alla vendita e distribuzione dei vari prodotti. Forse questo potrebbe essere un buon inizio per abituare la gente alla cortesia, all’educazione e alla gentilezza favorendo, così, l’instaurarsi di rapporti più “amicali” tra persone di diverse provenienze che popolano la nostra cittadina.

Stiamo vivendo una vita che diventa sempre più frenetica e, molte volte, senza alcun motivo. Mi è capitato a volte di salutare qualche conoscente senza ricevere risposta perché o andava molto di fretta oppure perché, in quel momento, era  impegnato a discorrere con gli amici.Ciò non mi ha impermalito e, successivamente,  ho sempre continuato a porgere il mio saluto.

Alcune volte ho salutato degli amici e, ricevutone una risposta frettolosa ed evasiva, li ho pregati di fermarsi un attimo se ne avevano la possibilità. Ebbene, questi si sono sempre fermati dichiarando che avevano il tempo di scambiare delle informazioni sullo stato di salute dei reciproci familiari e  si sono anche trattenuti a discorrere, sia pure brevemente, sulle notizie di attualità del momento. Incuriosito, ho chiesto loro perché camminassero così di fretta e non  hanno saputo fornirmene la spiegazione.

… A nostra insaputa, stiamo entrando sempre di più in un sistema che sta via via distruggendo le relazioni tra la gente, i rapporti amicali tra le persone, la bellezza di una bella passeggiata tra gli amici. Nella nostra cittadina, e  non solo per la nostra cittadina, abbiamo il piacere di avere adesso dei dirigenti scolastici molto attivi, capaci e con grande voglia di operare per il bene dei nostri giovani alunni e studenti di ogni ordine e grado e, quindi, per il bene di tutti, attuale e futuro. La dinamicissima Domenica Di Sorbo, dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore Telesi@, ha già dato ampia dimostrazione del suo impegno e certamente si può contare sulla sua opera che sarà sempre più intensa ed altamente qualificata.  Il Prof. Luigi Pisaniello, neo-Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale,  anche se è da poco a dirigere la Scuola telesina, ha dichiarato di aver ricevuto un’ottima accoglienza e si è espresso positivamente sulle potenzialità della nostra cittadina. Ha lasciato intendere, molto chiaramente, che è sua ferma  volontà quella di impegnarsi perché la Scuola da lui diretta diventi sempre più aggiornata e formativa e l’istruzione impartita sia sempre più qualificata, in modo che i  “suoi”alunni possano continuare sulla strada del “sapere” e della“formazione”  superando con maggiore facilità i vari esami imposti dalla scuola e quelli impostidalla società  civile.

Nella nostra Telese e nella nostra “Valle”  abbiamo anche un altro immenso piacere: quello di avere una Dirigente del Commissariato P.S., la V.Questore dr.ssa Giuseppina Consales, che -con capacità ed esperienza- e col valido supporto dei suoi collaboratori, riesce ad assicurare protezione a tutti i cittadini ed offre sempre il suo proficuo appoggio a qualsiasi iniziativa di carattere sociale, di solidarietà, di formazione e di mantenimento dei sacri valori di Amor Patrio, di Democrazia, di Pace e di Libertà.

Il piacere di noi telesini può ancora aumentare se ci riferiamo al Comandante della Stazione dei Carabinieri Luogotenente Roberto D’Orta e al Comandante della Compagia Carabinieri Capitano Vincenzo Campochiaro. Entrambi svolgono il proprio servizio con serietà d’impegno ed entrambi, con entusiasmo, offrono la loro collaborazione e il loro aiuto per qualsiasi manifestazione militare, paramilitare e sociale. La loro “Arma Benemerita” (Fedele nei secoli) suscita sempre sensazioni di “protezione” e di sicurezza. Siamo pure fortunati nell’avere il comando della Brigata Guardia di Finanza, diretto dal Luogotenente Giovanni Onofrio, che opera con discrezione e con manifesta capacità e che si rende sempre disponibile ad offrire proficua collaborazione per l’ottima riuscita di qualsiasi manifestazione a carattere sociale che tenga conto dei valori di onestà, di solidarietà, di democrazia e di pace.

Con orgoglio possiamo constatare anche la corretta ed indefessa operosità del Distaccamento dei Vigili del Fuoco della Valle Telesina e la dimostrata serietà partecipativa del Comandante Provinciale Ingegnere Serafino Vassalli.

Le numerose Associazioni di solidarietà, di cultura e sportive quali il “Gruppo Pionieri della Croce Rossa Italiana”, il “Gruppo Donatori di Sangue Fratres” diretto dal dr. Antonio Romano che ne è anche il Presidente Provinciale, il

“Circolo Socio-culturale Anziani San Pio”, la “Fondazione Gerardino Romano” istituita e diretta dal Prof. Felice Casucci, l’Associazione Socio-culturale “Telesia Terme Poesia”, presieduta dal Geom.Luigi Di Mezza, il “Gigante Buono”di Maria Ferrara, “La Forza della Vita-Onlus” di Silvia Fucci, la “Bacchetta Magica” di RosaLia Anna Buono, gli “Amici dei Cerebrolesi” di Tullio Furlan, l’“A.M.A.S.I.” di Nicola Ferrara, la “Giorni di Sole” di Sergio Paliotti, la “Pro-Sannio” di Rosario De Iulio, l’Ass,ne musicale “Il Tetracord” di Guido Tazza,  l’ “ASD ACLI Playhouse Disney” di Ferdinando Vertucci, la “Scuola Calcio Valle Telesina” di Saby Mainolfi, l’ “Olimpic Judo Club” di Salvatore     Di Paola, la “Pallavolo Telese” di Umberto Cazzulo, la “Scuola Basket Città dei Ragazzi” dell’Avv. Raffaele Pannone e Angelo Caccone, l’Ass.ne sportiva Dilettanti “Basket Telese Terme” di Dionigi Marcuccio, il “Centro Subacqueo Telese Terme” di Mario Palmieri, il “Circolo Tennis Telesia” di Filippo Liverini, la “Danza sportiva “Dial Dance” di Alfonso Casbarre, l’Ass.ne Bocciofila presieduta da Nicola Altera, l’Ass.ne Sportiva Dilettantistica Telese Terme  di Giovanni Di Gioia, l’ “A,M.Basket 2K8” di Marco Festa, l’ASD Centro MiniBasket Telesia di Vittorio Vallone, l’ASD Volalto Telese Terme per gioia  di Vittorio Massaro ed ancora tanti altri club e associazioni, che per la maggior parte operano, oltre che nella nostra cittadina, nell’intera Valle Telesina.

Come si può facilmente constatare, molti ragazzi/e, giovani, donne, uomini, anziani, sono impegnati in varie attività sportive, socio-culturali e di solidarietà e ciò lascia presupporre che moltissima gente non se ne sta chiusa in casa ma ha contatti continui con altre persone. Abbiamo, quindi, una società “viva” e si dovrebbe trovare il modo di concordare tutte le varie attività facendo in modo che ciascuno possa trovare riscontro nell’altro intessendo, così, una rete di rapporti interpersonali che possano interagire tra i vari tessuti sociali e sfociare in una “visione” comune di vita da vivere in vera comunanza d’intenti.

Potremmo rendere la nostra cittadina e l’intera Valle Telesina in un’isola felice dove sarebbe bello trascorrere il nostro cammino di vita. Sogni impossibili?  Utopia?! Incominciamo intanto col “salutarci”, con lo scambiare tra noi sorrisi e cortesia e, forse … potremo ottenere dei risultati.

Ritornando ai versi che avrei voluto recitare e che non rammentavo, inerenti al semplice “saluto”, sono quelli di una poesia regalatami da un vecchio conoscente, il Dr. Nicola BONIELLO, già coordinatore Provinciale di Benevento dell’ANCESCAO (Ass.ne Naz.le Centri Sociali Comitati Anziani e Orti), che di seguito trascrivo integralmente:

 

       ‘O  SALUTO

Mettiteve  scuorno

vuje  ca  nun  sapite

dicere buongiorno

‘a chille  ca  ‘ncuntrate.

P’ ‘o  essere  n’amico,

’nu vicino  o  ‘nu parente,

e  vuje  passate

senza  dicere  niente.

E’ ‘na vergogna:

pe’ n’essere  civile

privà ‘na persona

d’ ‘o  semplice  saluto!

Ma ‘o ssapite vuje quanto vale

sentirsi dire: “ciao, come stai?

Anziché veders’annanze

‘na  faccia ‘e bronzo o di funerale ?

E po’ c’è pure chi fa fint’ ‘e niente,

che fa vedé ca proprio nun t’ha visto

o gira ‘a faccia verso n’ata cosa

comme si tu pe’ isso nun ce stisse.

Ma che ve costa

guardà ‘nfaccia ‘a  gente,

farle capì ca le vulite bbene

e che ve fa’ piacere d’ ‘a ‘ncuntrà?

Pruvate a ffa accussì

almeno pe’ na vota,

guditeve ‘o piacere d’ ‘o saluto

e v’accurgite che s’allarga ‘o core!

 

Non sono versi aulici, sono espressioni senza altisonanza che, comunque,  chiariascono molto bene il concetto centrale delle argomentazioni del mio  intervento.

Telese Terme, 04-Dicembre-2011

Il Telesino doc Angelo Leone 1290 letture al 31/12/2012

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