Bellona : oltre mille le presenze al presepe vivente

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 di Anna Aurilio.  Il tuffo nel passato, inscenato da oltre 300 figuranti, non ha deluso le attese dei visitatori, oltre mille presenze quelle registrate al presepe vivente, che percorrendo i vicoletti di uno dei vecchi quartieri di Bellona hanno assaporato una particolare atmosfera di vita paesana nonostante la pioggia. Infatti, neanche il maltempo ha fermato la cerimonia di benedizione del Santo Presepe che è stata svolta alla presenza di S.E. monsignor Bruno Schettino, Vescovo della Diocesi di Capua, e di monsignor Antonio Iodice, parroco di Bellona, una stupenda commemorazione dello spirito che ha portato a riflettere sulla nascita e sull’avvento, ovvero sulle vere essenze che animano il Natale. E’stato questo il momento culminante della terza edizione della rassegna, organizzata dall’IAC “Dante Alighieri” diretto dal dirigente scolastico Luca Antropoli e che ha trovato ampia collaborazione nell’amministrazione comunale retta da Giancarlo Della Cioppa.

«Mettere al centro di questo tipo d’iniziativa i centri storici – ha scandito il preside Antropoli – significa valorizzarli e agevolare le vocazioni turistiche dell’intero territorio. Questa tradizione deve prendere piede e consolidarsi, sollecitando presepi sempre più belli ed originali, coinvolgendo sempre di più i cittadini attraverso un percorso itinerante, con particolare attenzione al mondo della scuola. Si tratta, insomma, di iniziative che non fanno altro che arricchire il territorio per la valorizzazione delle eccellenze.».

Intanto, le mille e più persone che domenica 18 dicembre hanno visitato il presepe vivente sono riuscite ad ammirare, oltre alla particolare atmosfera di vita paesana, quadri scenici di grande attrazione espressiva. Il percorso, che culminava nella splendida rappresentazione vivente della Natività, con la Sacra Famiglia raccolta attorno al bue e all’asinello, immergeva la folla nel candore natalizio delle note della pianista Carmen D’Onofrio e del coro di voci bianche degli alunni e delle alunne della scuola della città dei 54 Martiri.

Anna Aurilio

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