Una storia infinita e sempre più triste

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di  Emidio Civitillo. La sistemazione della strada provinciale Cerreto Sannita – Cusano Mutri, in Provincia di BENEVENTO. Dopo anni ed anni di attesa, la sistemazione della strada provinciale Cerreto-Cusano, con particolare riferimento alla messa in sicurezza del tratto a sud della galleria del Monte Cigno, non è stata ancora realizzata.

– Nel corso degli anni abbiamo solo dovuto (purtroppo) registrare un crescente sentimento di perplessità, delusione e scetticismo.

– Abbiamo avuto una serie di vuote promesse, con le quali tra l’altro si lasciava intendere che la Provincia di Benevento intendeva intervenire su una lunghezza di centinaia di metri di strada provinciale pericolosa.

– Alla fine, però, si arrivò a progettare una “galleria paramassi” che, benché venisse da tutti riconosciuta come una soluzione definitiva dell’antico (e triste) problema della pericolosità della strada, avrebbe avuto una lunghezza di circa 100 metri soltanto, e poi corsero addirittura voci che i metri sarebbero stati sensibilmente meno di 100.

– Ciò apparve chiaramente come una presa in giro, e non un segnale di attenzione alle istanze dei cittadini, espresse in maniera convinta e decisa anche attraverso “Comitati” e “Pro Loco”.

– Speravamo che i politici, almeno quelli locali, ci tenessero quanto meno informati dell’evolversi della situazione, ma a tutt’oggi continuiamo a brancolare nel buio e non sappiamo se e quando questa triste storia infinita avrà un epilogo, e se l’epilogo sarà positivo.

– Per sapere qualcosa dai politici, dobbiamo aspettare gli appuntamenti elettorali?  – Ebbene, aspetteremo!!

Saluti cordiali,

Emidio Civitillo

1 commento

  1. Professore, sono perfettamente d’accordo con lei per la sua analisi lucida e precisa.
    La seguo da anni e le cose che scrive a difesa del territorio e nella divulgazione degli straordinari ed unici aspetti della natura del Matese Sud-Orientale divenuto strumento di consapevolezza collettiva e, quindi, bene comune per la sua salvaguardia, tutela e conservazione.
    Il problema del risanamento idrogelolgico del nostro martoriato territorio, è alla base per la cresita delle nostre comunità.
    E la crescita delle nostre comunità passa principalmente sulla salvaguardia ambientale che ne determina la sicurezza.
    Ma questo poco importa ai politici locali poichè sono incapaci di programmare. E’ più facile gestire finanziamenti per lavori di somma urgenza (dopo che è successa la catastrofe) che fare una programmazione seria e utile alle comunità.
    Penso che le nostre popolazioni debbano pretendere sicurezza rispetto al drammatico dissesto idrogeologico del nostro territorio provocato, principalmente, dalle scelte scellerate dei politici passati e presenti.
    Il problema di base riamne sempre lo stesso: il clientelismo ed il voto di scambio.
    Penso che non bisogna aspettare le prossime elezioni per “chiedere” e farsi fare promesse ad marinaio, ma cominciare a “pretendere” visto che quei politici sono lì perchè noi ce li mandiano.
    Allora facciamo in modo che se vogliono il nostro voto devono meritarselo con fatti concreti realizzati e condivisie non più basato sul “poi farò”
    Con stima,
    Giusepep Fappiano

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