Telese Terme: presentazione romanzo “Veias e Vinhos” di Miguel Jorge

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Ufficio Segreteria del Sindaco Pasquale Carofano. Comunicato stampa n.59/2011.  Oggetto: Presentazione romanzo “Veias e Vinhos” di Miguel Jorge .Giovedì 17 novembre 2011 alle ore 17.00 presso la sala Goccioloni delle terme di Telese sarà presentato il romanzo dello scrittore brasiliano Miguel Jorge “Veias e Vinhos”, tradotto per la prima volta in Italia da Salvatore Solimeno edizione a cura di Casadeilibri.

L’incontro organizzato dall’Amministrazione Comunale di Telese Terme e dall’Associazione Italia-Portogallo di Napoli gode del Patrocinio del Consolato della Repubblica del Brasile e del Consolato della Repubblica Portoghese.

L’appuntamento in programma nella cittadina termale segue quelli già avvenuti a Milano, Padova e Roma. Previsti gli interventi del Sindaco Pasquale Carofano, del Console Onorario del Portogallo dott.ssa Maria Luisa Cusati, del Dirigente dell’IIS Telesi@ dott.ssa Domenica Di Sorbo, del prof. Antonio Conte, della docente Maria Teresa Gil Mendes e della dott.ssa Iaia De Marco. Sarà presente anche il traduttore Salvatore Solimeno che potrà anche fare da interprete per eventuali domande da porre allo scrittore Miguel Jorge che sarà disponibile per autografare le copie del romanzo.

Inoltre saranno esposte opere del pittore DEK al secolo Allan Kardek Cardoso Teixeira.

Veias e Vinhos ha già riscosso un grande successo di pubblico e di critica lo scorso settembre durante la presentazione avvenuta in Brasile.

Il romanzo che potrebbe definirsi di genere noir, dai caratteri però particolari, narra una storia che trae origine da un fatto di cronaca veramente accaduto: una orribile strage di una intera famiglia (si tratta della famiglia Mateucci che nel romanzo diventa la famiglia Matheus) avvenuta proprio quando e dove si sta per realizzare il sogno brasiliano di effettiva integrazione nel mondo sviluppato, rappresentato dalla costruzione della capitale, allora la più moderna al mondo:Brasilia.

L’intuito, la sensibilità, la capacità narrativa, il suo progetto di base, fanno sì che Miguel Jorge riesca a tradurre la cronaca in una metafora che mantiene con la storia del Brasile un profondo rapporto di significazione.

Il periodo coperto dal romanzo va dalla costruzione di Brasilia, fine anni ’50, passa attraverso il colpo di Stato del ’64, la successiva dittatura, poi la cosiddetta ditablanda, fino alla abertura degli anni ’80. Il punto di vista è soprattutto quello di Ana, la figlia di 2 anni, unica superstite e testimone del massacro. Numerosi sono i flashback e i cambi di registri e punti di vista dei personaggi che permettono al lettore di ripercorrere la vita della famiglia Matheus e le indagini relative alla strage.

Miguel Jorge, classe 1933, è nato a Campo grande, Mato Grosso do Sul. Resto si trasferisce con i genitori a Inhumas nel Goias, lo Stato nel cui territorio è sorta Brasilia. E’ uno dei fondatori del GEN (Gruppo Escritores Novos) e ha presieduto due volte al UBE (Uniao Brasileira Escritores) dello stato di Goias. Ha diretto per numerosi anni il Supplemento Cultural del   quotidiano “O Popular” di Goiania, capitale dello stato di Goias. Appartiene al Consiglio Statale della Cultura e fa parte dell’Associaizone Brasiliana dei Critici d’Arte.

La sua variegata produzione letteraria oggi conta 40 opere edite, dal racconto al teatro, dal romanzo alla poesia e dal saggio alla sceneggiatura.

Telese Terme 11/11/2011

 

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