Piedi per terra e testa fra le nuvole

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di Ezio Esposito. Intelligente, ironico e istruttivo I piedi per terra di Aldo Maturo, peccato abbia  avuto scarsa lettura  malgrado il battage che Vivitelese gli ha insistentemente dedicato in segno di condivisione dei contenuti. Aldo, Nemo profeta in patria sua…

Se potessi esprimere una idea bizzarra direi: nelle amministrazioni locali, in qualità di amministratori, bisognerebbe escludere i laureati in ingegneria, architettura e affini, e forse anche  i professori. Questi ultimi hanno la sindrome della cattedra  ma spesso poca dimestichezza con la politica riferita alla cosa pubblica dove duttilità, scelte e decisioni seguono linee spesso contorte dettate da necessità incomprensibili a chi non è avvezzo a comprendere che ogni decisione sulle scelte deve essere squisitamente politica.

Le sunnominate categorie cosa potrebbero volere se non progettare, costruire, carotare, cementificare, gettare ponti, costruire strade che sboccano nelle strade e case aggiunte a case che sembrano togliere il respiro… (reminiscenze  manzoniane). E se l’Idea balenasse a tali amministratori perché non realizzare il sogno di gettare le basi per costruire la grande città del futuro con mezzi, tecniche, materiali e idee moderne la Città della Valle Telesina, ad esempio.

La Città più bella che mai. Ed eccoli i Romolo e i Remo salire sulla cima del Monte a scrutare il cielo per vedere se lo stormo degli uccelli volerà verso sud oppure verso Nord…

Per ora abbiamo avuto la fortuna di avere a capo di Telese Terme un centurione che ha detto: ragazzi, tempo al tempo per ora  calmatevi!  A chi può venire il desiderio di costruire una città in una valle verde di boschi, di ulivi, di viti, ricca di acque, di campi verdeggianti, di frumenti e case coloniche, di orti dove si coltivano verdure e legumi sani, salutari e dove ancora si può respirare aria accettabile mentre speculazione edilizia e e disamore della propria terra hanno già prodotto qualche frutto malefico.  Valle Telesina, un paradiso non ancora perduto, dove non a caso vengono qui a rifugiarsi famiglie per fuggire dalle città rumorose, dallo smog, dal traffico e dai traffici di ogni genere che mettono a  repentaglio la vita dei ragazzi e dove appena sera bisogna rinserrarsi in casa a scanso di pericoli.

Valle Telesina, dove ancora si può immaginare qualche verso bucolico messa al centro di due medie città come Benevento e Caserta dove ci sono università di buon livello e tutto ciò che dovesse mancare alla nostra Valle manchi qualcosa di vitale importanza; più in là la grande città di Napoli  e infine Roma a sole due ore di auto. Vorrei chiedere: cosa manca per volere la Città di Telese? I grattacieli? Almeno sei ponti sul fiume Calore?… volete le zone vip sulle colline e quelle a fondovalle per i macachi?

Vorrei suggerire ai fautori della Città di andare su internet e porre una semplice domanda: “preferireste vivere in paese o in città?” e vedete l’effetto che fa! La stragrande maggioranza delle risposte è: “vivere in paese possibilmente vicino ad una città”.

Questo sondaggio potrebbe essere fatto anche da Vivitelese, esteso a tutti i cittadini della nostra Valle; vediamo un po’ dove preferirebbero vivere. Certezza assoluta è che nelle città sono in crescita i tumori e le malattie bronco-polmonari. Crescono anche i  fenomeni atmosferici violenti, causa del maggiore calore prodotto dagli scarichi delle auto, degli aerei, degli impianti di aria condizionata, dell’inquinamento luminoso e dalle tantissime altre attività esercitate in città, e questo maggiore calore va aggiunto poi quello del riscaldamento globale.

Una sera d’estate avevo ospite una parente milanese. Stavamo cenando in terrazza quando la sorpresi a guardare in alto: “Oh Dio zio qui si possono vedere ancora le stelle!” esclamò.

Chi desidera la Città della Valle Telesina dimenticasse di poter guardare in alto.

e.e.

1 commento

  1. Ciao Ezio, hai ragione, il mio ultimo intervento “I piedi per terra” non ha incontrato il favore dei grandi numeri. Ne prendo atto perchè le scelte del lettore non si discutono. Evidentemente in questo momento l’argomento trattato non è meritevole di particolare attenzione o l’articolo ha spento tanti sogni ad occhi aperti e in questo nostro mondo non è consentito spegnere i sogni, unica ricchezza esentasse. Bisogna prendere atto che il lettore di Vivitelese fa delle scelte imprevedibili. Di norma segue con interesse i piccoli disservizi di vita urbana, quasi sempre segue quelli che alimentano la dialettica politica del paese, abbastanza spesso si lascia andare se lo si sa cullare sulle ali del passato. A volte capita che chi scrive voglia alimentare un dibattito sapendo fin dal primo momento che rischia di “bucare”. Fa parte del gioco, non vedrà una pianta rigogliosa ma almeno spera di aver interrato un seme.Cordialmente Aldo Maturo

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