Comitato civico Sant’Aniello

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di Viviana Verrillo. Oggetto: protesta contro i ripetitori telefonici di Solopaca. Il comitato si schiera contro l’installazione del ripetitore telefonico WIND da posizionarsi alla II traversa di Via Sant’Aniello.

I cittadini, residenti e non, sono preoccupati per le ricadute sulla salute che potrebbero derivare da una costante esposizione alle radiazioni emesse dall’antenna. Nonostante la normativa nazionale preveda che siano di competenza dello Stato l’individuazione dei limiti di esposizione, i valori limite e gli obiettivi di qualità, rimangono ai Comuni il potere dell’uso del territorio e in definitiva i criteri di localizzazione degli impianti in base a standards urbanistici. Non si comprende come sia possibile individuare il sito per l’installazione di un ripetitore telefonico di elevata potenza in una zona ad altissima densità abitativa, nelle vicinanze di diverse strutture ospedaliere all’avanguardia, pubblici uffici, due diversi plessi scolastici, e come se non bastasse, a meno di 300 metri da un altro ripetitore attivo, sempre in centro abitato. L’attenzione verso la salute dei cittadini deve essere massima e pioritaria rispetto a scelte di qualunque natura; le Amministrazioni hanno il dovere di pianificare l’uso del suo territorio, ma devono farlo nell’interesse della propria comunità. Non esistono ad oggi studi scientifici incontrovertibili che dimostrino l’assoluta innocuità di tali emissioni. Di fronte a tale incertezza complessiva e ad uno scenario, italiano ed europeo, che vede aumentare ( parallelamente all’aumento dell’uso della telefonia mobile e di apparecchiature generanti “elettrosmog”) l’insorgere di tumori, soprattutto tra i giovani e i bambini, la prudenza è d’obbligo.

Insomma: meglio prevenire che curare. Non è vero che le amministrazioni comunali non possono fare niente! Anche se le Amministrazioni dei due Comuni si sono schierate contro l’installazione della stazione radio base, sarebbe auspicabile una delibera urgente che blocchi l’iter burocratico del rilascio di autorizzazioni all’installazione del ripetitore e avviare, da subito, un confronto fra tecnici e cittadini per individuare le aree alternative idonee per la localizzazione ma soprattutto le aree e gli edifici realmente sensibili che per la loro condizione oggettiva necessitano di una particolare tutela. La priorità, insomma, è e deve rimanere la salute dei cittadini e la qualità della vita. Noi crediamo, inoltre, che debba essere portata avanti, da subito, una battaglia politica e sociale per una normativa regionale specifica sulla tutela della salute, minacciata dall’inquinamento elettromagnetico prodotto da impianti di telecomunicazione e radio televisivi.

La Regione Campania ( grazie alla potestà legislativa concorrente delle Regioni ) non deve solo obbligare tutti i Comuni a dotarsi di un Piano di Localizzazione, ma deve anche stabilire i criteri e le modalità per la sua costruzione. Elementi imprescindibili sono il confronto con la popolazione e l’attivazione di procedure e modalità che permettano un’ampia partecipazione e condivisione delle scelte. La politica è uno strumento dei cittadini, non un “settore” a sé e per sé! Infine, si invitano tutti i partiti politici ad evitare qualsiasi strumentalizzazione politica sul tema. Infatti era proprio il decreto Gasparri ( centro-destra ) che prevedeva una ampia facoltà da parte dei gestori a posizionare gli impianti; fortuna che la Corte Costituzionale ( sentenza 2003 ) ha demandato alle Regioni e ai Comuni la competenza localizzativa e allo Stato solo l’individuazione dei valori limite ( in Italia 6 volt/metro ).

Il Comitato chiede di essere uniti nella lotta contro chi vuole attentare alla nostra salute, in quanto UNITI sicuramente vinceremo!

 

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