Cerreto. Il sindaco Santagata: sorpresa per l’ennesimo attacco

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di Agostina Posillico.  (Addetto stampa del comune di Cerreto Sannita.)  Leggo con sorpresa l’ennesimo attacco della cosiddetta “Associazione Politico-Culturale da Sempre per Cerreto” a firma di Fappiano Giuseppe, e debbo registrare che ancora una volta si tenta di disinformare la gente accreditando a questa amministrazione, di cui il Fappiano è ed è stato fiero oppositore, colpe o responsabilità non proprie con il solo intento di denigrarne l’operato. Fappiano, come sovente gli accade, mischia fatti, confonde eventi, non conosce gli accaduti ( nemmeno quelli avveratisi quando era consigliere comunale di opposizione, tanto per capire come ha svolto questo ruolo ), si inventa cifre ( come è accaduto in passato in riferimento al costo dei campi di calcetto…) ma parla… anzi scrive! Lo scopo è sempre lo stesso: denigrare l’avversario… poi se la realtà è diversa poco conta. L’importante è mettere in opera quella pratica tanto cara agli ex amici politici dello stesso che in Russia, tanto tempo fa, si chiamava “disinformacja”. Tanto qualche fesso che ci crede sempre si trova.

E andiamo ai fatti. L’evento calamitoso avvenuto nel Luglio 2009 che devastò le colture nei Comuni di Cerreto, Guardia Sanframondi, S.Lorenzo Maggiore, S. Lorenzello e Castelvenere fu legato essenzialmente alla grandine che distrusse vigneti ed oliveti, oltre allo straripamento dei fossi iemali mal tenuti. L’amministrazione Santagata, in carica da nemmeno un mese, oggi accusata da Fappiano ( non allora , chissà perché ) di “ non aver mosso un dito” intervenì tempestivamente, tanto da avere il plauso di tutti i concittadini colpiti, gestendo l’emergenza e ripristinando il corso degli alvei di competenza comunale, cioè quelli non classificati dal Genio civile ( lo Scalimato, a cui si riferisce Fappiano , è uno di essi) con la spesa di migliaia di euro tutti posti a bilancio per somma urgenza, cosa di cui Fappiano, consigliere comunale all’epoca, non si è nemmeno accorto! Sic !

Il sottoscritto prese l’iniziativa, richiamata anche dalla stampa locale ( Fappiano avrebbe almeno potuto leggere qualche giornale prima di sputare sentenze) di convocare i quattro Sindaci dei Comuni interessati per un’azione congiunta. Furono fatti vari incontri presso il Comune di Cerreto e presi contatti con la Regione Campania. Tutti e cinque i Sindaci chiesero contestualmente alla Regione il riconoscimento di calamità naturale (..ma gli atti ufficiali il “ consigliere “ Fappiano non se li è mai letti.. però afferma, con sicumera, che “non furono mai pubblicati ” ..ma!) e raccolsero sul proprio territorio le istanze dei cittadini così come prevedeva la procedura regionale a dimostrazione dei danni subiti nell’evento calamitoso ( nessuna presa in giro, dunque, ma solo atti dovuti! ). Il Presidente dell’epoca Antonio Bassolino, molto vicino alle idee politiche del Fappiano, negò il riconoscimento di “Calamità Naturale” a questo territorio adducendo la mancanza di fondi. Tutto qui. Per quanto riguarda, poi, le iniziative intraprese nei pochi mesi di amministrazione passata ( ricordo solo a me stesso che anche per opera del Sig. Fappiano fui costretto a dimettermi nel novembre 2010) è appena il caso di ricordare che nell’Ottobre 2009 è stato costituito a Cerreto, per la prima volta nella storia, il nucleo cittadino di Protezione Civile. Attualmente operante. Che nel novembre 2009 sono stati avanzati progetti, nell’ambito dei PSR, per rifacimento di strade rurali e cunette ,ottenendo e realizzando circa 500.000,00 euro di lavori che hanno migliorato non solo la viabilità ma anche il drenaggio delle acque meteoriche in contrada S.Sebastiano e Madonna del Soccorso. Fino ad oggi non vi sono state altre misure di finanziamento apprezzabili aperte dalla Regione altrimenti l’amministrazione avrebbe prontamente avanzato richiesta. Se Fappiano ha notizie diverse ce lo comunichi. Provvederemo subito. Che nel 2011, dopo la parentesi commissariale,sono iniziati i lavori di ripristino della cosiddetta frana “ Gradoni” in località Cerquelle-Montrino per oltre 600.000,00 euro, proprio per sistemare l’assetto idrogeologico di un’area sensibile. Per quanto riguarda poi le progettualità Fappiano, che non ha mai letto il Piano delle Opere Pubbliche del Comune di Cerreto Sannita, farebbe bene ad informarsi.

Vi troverà sicuramente la programmazione di importanti interventi che per brevità qui non elenco. Orbene, “ fuori piove “ dice Fappiano nel suo scritto. Una buona occasione per rinfrescarsi i ricordi e la memoria nella speranza che la rabbia insensata e l’invidia facciano posto,una volta per tutte, alla verità ed alla serenità. Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare, come i fatti dimostrano, e lasciamo agli altri, che nulla fanno e nulla hanno mai politicamente realizzato per la nostra comunità, lo sfizio di parlare e criticare… a vanvera.

Pasquale Santagata

 

2 Commenti

  1. Purtroppo capita troppo spesso che si confondano dati e date. Involontariamente? Lo spero. Anche perchè ho sempre stimato Pino, con il quale ho condiviso tante battaglie a difesa del territorio. Ma, mi chiedo, come si fa ad attribuire alla nostra “Movida dal volto umano” tutti i difetti di quella “storica”, concausa del nostro dissesto finanziario? Noi devastiamo il territorio perchè vogliamo illumunasre la Leonessa? Ma per carità…le luci psichedeliche, pagate (anzi, da pagare…) a caro prezzo non le ho messe di certo io…Come si fa a criticare questa Amministrazione, in carica da qualche mese, perchè…se pioverà, le contrade franeranno?. Come si fa a dimenticare le foto che io avevo messo a disposizione, dei tanti fossi fatti “elettoralmente” coprire in fretta e furia sempre dallo stesso sindaco? Ma qui chiudo e non parlerò più del passato. Nè del mio nè di quello di altri. Ognuno agisca secondo scienza e coscienza. Pensiamo al futuro che, nonostante tutto, ha pure Cerreto.

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