“… e fuori continua a piovere”

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di Giuseppe Fappiano – Associazione politico-culturale “Da sempre per Cerreto!”  Rispondendo al mio intervento il sindaco Santagata ha tentato, come suo costume, di tirare l’acqua al suo mulino magnificando la sua azione (politica?) e, nel contempo, cercare di denigrare chi lo mette di fronte alle proprie responsabilità amministrative.

E’ d’obbligo l’accenno al così detto “campo di calcetto” trasformato in parcheggio che lui evoca. Quel “campo di calcetto”, è in realtà è una piattaforma di conglomerato bituminoso a grani grossi, con quattro sostegni per illuminazione ed una rete di recinzione del valore stimabile di non più di 15.000 euro.

Quella piattaforma di conglomerato bituminoso costata oltre 100.000 euro, non è stata mai omologata come campo di calcetto ed accertata la sua inutilità e inutilizzabilità prontamente, con apposita delibera di giunta municipale, è stata trasformata in “parcheggio”!!!!.

Fatta questa premessa mi preme precisare che il mio intervento denunciava l’incapacità delle amministrazioni comunali, passate ed attuale, a mettere in atto un piano complessivo di interventi per la tutela, salvaguardia e ripristino delle emergenze idro-geologiche mentre il sindaco Santagata, come suo solito, ha voluto forviare il discorso. Sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza del territorio di Cerreto, il sindaco Santagata e la sua amministrazione, è sistematicamente bocciata, nemmeno da me che sarei un fiero oppositore di Santagata, ma dalle analisi di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio.

Infatti, e non andando troppo in là negli anni, basta leggere le ultime graduatorie redatte da Legambiente e dal Dipartimento per la Protezione Civile che, mediante l’elaborazione di precisi parametri, individua le fragilità idrogeologiche del territorio e valuta le attività messe in opera dalle amministrazioni locali per la prevenzione e la mitigazione di tale rischio. Ebbene, in questa graduatoria Cerreto Sannita, nel 2008 è classificata “Insufficiente” realizzando il punteggio di 3 su 10. Nel 2009 non rientra nemmeno nella classifica, nel 2010 peggiora la sua posizione realizzando il punteggio di 2 su 10. Aspettiamo trepidanti e turbati l’analisi del 2011.

E non a caso l’amministrazione Santagata è bocciata sistematicamente dalle analisi nazionali poiché già nel 2010, pur avendone la possibilità, non ebbe accesso ai finanziamenti regionali per la sistemazione delle frane lungo gli alvei dei fiumi. Infatti è appena il caso di ricordare che nel 2010 gli altri comuni limitrofi come Pietraroja, San Lorenzello e Guardia Sanframondi ebbero accesso ai finanziamenti regionali mentre Cerreto Sannita non figurava nell’elenco. Non si è mai saputo se non fece richiesta oppure se l’eventuale progetto fosse stato bocciato. Cosa, quest’ultima, che non meraviglierebbe affatto!

Al sindaco Santagata, che si auto-assolve con l’argomento di aver realizzato il gruppo di Protezione Civile, ricordo che ha avuto la capacità di farsi bocciare dalla Regione Campania ben 3 progetti per il servizio di Protezione Civile che hanno visto la sua capacità amministrativa relegata agli ultimissimi posti (quintultimo, terz’ultimo e penultimo su 180 progetti) della graduatoria di finanziamento. E’ appena il caso di ricordare al sindaco Santagata che la Protezione Civile si serve di associazioni di volontariato. Ma egli, nella sua cultura di onnipotenza, ritiene che tutto ciò che sta nel territorio cerretese, fatta esclusione per l’associazione politico-culturale “Da sempre per Cerreto”, sia di sua proprietà avendo egli deciso oligarchicamente presidenti, consiglieri e soci. Evidentemente la Protezione Civile serve al sindaco Santagata solo per sistemare una medaglietta di legno nella vetrina delle sue capacità, soprattutto tenendo presente che l’amministrazione comunale di Cerreto Sannita non si è ancora dotata di un benché minimo “Piano Generale di Emergenza”.

Ricordo al sindaco Santagata che successivamente all’evento calamitoso del 2009, dove i danni furono provocati dallo straripamento dello Scalimano, perché ristretto o intubato, la sua amministrazione non ha mai messo in atto un programma complessivo di risanamento dei fossi iemali, né si è preoccupata di adottare un regolamento di Polizia Rurale (più volte da me richiesto anche in consiglio comunale) al fine di far rispettare le prescrizioni minime necessarie alla loro funzionalità. Basti pensare alle continue lamentele di chi abita nei pressi del centro sportivo di Via Cesine di Sotto dove la strada nei giorni di pioggia è invasa dalla terra proveniente dai terreni dei privati privi di muro di contenimento oltre ai cittadini di Cesine di Sopra che si vedono inondate sistematicamente le case ed i contadini distrutte le coltivazioni a causa dello straripamento dei fossi iemali. Ed intanto i contadini ed i cittadini delle contrade si sono sobbarcati il costo dei danni ricevuti posto che l’amministrazione comunale è stata incapace di reperire fondi ma intanto continua nella sua produzione di eventi farsa compreso il “Mercatino a km 0” dove quei contadini che subiscono sistematicamente danni alle colture dovrebbero esporre ciò che a loro rimane dopo le inondazioni.

Ma v’è di più. Le amministrazioni comunali succedutesi, e di cui il Santagata fa parte integrante e sostanziale ininterrottamente dal 2004, hanno permesso il restringimento o l’intubamento dei fossi iemali, tenendo fede al solito sistema degli “amici e amici degli amici”. Infatti è stato permesso agli “amici elettori” di restringere i fossi iemali o ad intubarli con rilascio di apposite DIA oppure autorizzando costruzioni in prossimità del torrente Cappuccini su uno dei punti più franosi e pericolosi del nostro territorio. E molto spesso è lo stesso comune che intuba i fossi iemali come è avvenuto su Via Lampione. Ed intanto i contadini continuano a subire danni che non saranno mai risarciti.

I fossi iemali devono essere tutti riaperti e ricostruiti con tecniche di ingegneria naturalistica senza permetterne il restringimento che, in qualche caso, è avvenuto anche mediante l’utilizzo di travetti ferroviari notoriamente cancerogeni. E questi si vantano anche di avere la bandiera Arancione quando tutte le statistiche indicano negativamente i risultati acquisiti dall’amministrazione Santagata.

La “disinformacja” (come la chiama lui) evidentemente è sua esclusiva pratica, frutto del brodo di coltura primordiale in cui sguazza.  Infine, faccio rilevare al Santagata che Bassolino sarà amico suo visto che si è speso per le primarie del PD per poi aderire al PDL. Ma ciò, conoscendone la storia politica, non meraviglia.

Per quanto riguarda le mie amicizie e la mia appartenenza e coerenza politica (ricordo al sindaco che io non voto alle politiche ed alle regionali e provinciali già dal 2000 cioè da quando Bassolino fece l’accordo in regione con l’UDEUR) posso dare lezione a lui ed a tutti i suoi capi poiché sono stato sempre un comunista, vivo ad comunista e resto comunista e non ho bisogno né di riciclarmi né di cambiare casacca visto che l’unico interesse che ho è quello di lottare per migliorare questo paese combattendo contro chi, come lui, cerca una sua affermazione personale e non certo il bene comune. Per concludere, visto che il sindaco Santagata ci tiene tanto a che si legga il suo programma delle opere pubbliche, preferisco sorvolare visto che mi è bastato leggere il suo programma elettorale. Un’accozzaglia di proclami, progetti e fantasie che niente hanno a che vedere con i problemi reali dei cittadini cerretesi costretti a barcamenarsi quotidianamente per risolvere problemi della quotidianità e per dare un futuro sicuro e garantito ai figli.

Figli costretti ad una disoccupazione e precarietà scientificamente progettata poiché attraverso la precarietà meglio si gestiscono i voti e, quindi, la sua continuità politica. Ed intanto “lavora” all’illuminazione del Ponte di Annibale o la Leonessa. Ma mi faccia il piacere!  Di una cosa bisogna dare atto al sindaco Santagata ed è che da quando è diventato sindaco finalmente in questo paese sono spariti i volantini anonimi a lui inneggianti!

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