L’abbattimento delle palme a Piazza S. Martino

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di  Daniela Santagata.  Il Rhyncophorus ferrugineus o Punteruolo rosso delle palme ha colpito anche le palme di Piazza S. Martino a Cerreto Sannita. Questo problema fitisanitario non deve essere sottovalutato, poichè può arrecare danno alle persone ed all’ambiente.

Occorre intervenire sia da parte dell’Amministrazione Pubblica che,infatti, ne ha fatto mozione la scorsa settimana, e sia da parte dei Privati Cittadini, per arginare i danni.

Esistono varie tipologie di intervento come ad esempio gli impianti fissi, l’endoterapia, fino ad arrivare all’abbattimento dell’intera pianta colpita dal citato parassita.  Queste palme devone essere smaltite come rifiuto speciale e non possono essere bruciate in pieno centro storico, così come è avvenuto l’anno scorso nel mese di ottobre, anno 2010, per ben due settimane di seguito, in un giardino privato a Cerreto Sannita, con bambini ed anziani residenti e confinanti.

Lo smaltimento dei rifiuti speciali ha sempre un alto costo ma, quest’ultimo, non rappresenta nulla nei confronti della tutela della salute dei bambini e degli anziani e, tuttavia, per questa tipologia di intervento relativa alle palme, se si interviene tempestivamente e si applicano tutte le opportune procedure prescritte, si può risolvere senza affrontare eccessivi costi e senza abbattere le palme stesse.

Nel centro storico di Cerreto Sannita, inoltre, essendo città di fondazione, sono presenti molti giardini privati, dove sono collocate altre palme che, certamente necessitano degli opportuni controlli, così come sono stati effettuati, nei giorni scorsi, nella citata Piazza S. Martino, da parte degli Ispettori fitosanitari.

Queste piante, che ormai sono ultracentenarie, furono importate in Europa agli inizi del Novecento per decorare le Ville Comunali ed ormai, ovunque esse siano collocate, sono pienamente integrate nell’ambiente circostante e con il proprio fruscio, con la propria spazialità e con le proprie ombre riflesse in mille modi dalla luce naturale e dalla luce artificiale, sono davvero insostituibili ed uniche.

Architetto Daniela Santagata

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