Scuola: la CGIL chiede conto dell’impegno assunto nel 2010 per i precari

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di Vincenzo Delli Veneri. Dopo un anno è tempo di bilanci. Chiediamo conto a tutti quelli che hanno sostenuto che i problemi dei precari della scuola, docenti e ATA, si sarebbero risolti a livello regionale con lo stanziamento di 20 milioni di euro da parte dell’Unione Europea, in parte del Ministero e in parte della Regione Campania da impiegare per la realizzazione di un progetto loro riservato.

Caterina Miraglia, Assessore all’Istruzione della Regione Campania in un incontro presso la sede del PDL in Via Flora a Benevento, il 6 settembre 2010 annunciò: “Ci saranno bandi cui rispondere e la selezione avverrà utilizzando gli elenchi pubblici dei precari. Gli obiettivi europei che bisogna raggiungere sono quelli della buona scuola e del contrasto alla dispersione scolastica“.

Le fece eco l’Onorevole De Girolamo che ci invitò a” … smetterla con le strumentalizzazioni e ricercare, attraverso il coinvolgimento di tutte le istituzioni soluzioni, …per me questa è la politica del fare; gli annunci, i proclami e le bassezze le lasciamo ad altri… la Giunta Caldoro intende dare dignità vera a questi professionisti ed a breve l’Esecutivo varerà un provvedimento ad hoc per rispondere alle esigenze europee che sono la logica e la lettura così come stabilito dal Trattato di Lisbona. D’altra parte non va dimenticato che Bassolino non aveva mai sottoscritto l’accordo con il Miur che l’assessore Miraglia ha subito firmato.

Intervenne anche l’Onorevole Mazzoni con una lettera indirizzata a Gaia, figlia di Daniela Basile in quel periodo in sciopero della fame per richiamare l’attenzione sulla grave situazione dei precari della scuola. Nella lettera si impegnava per “il recupero di tutti i precari della Campania” grazie al “silenzioso lavoro portato avanti con lungimiranza e concretezza” dall’assessore regionale Miraglia “che sta lavorando per definire un protocollo di intesa con il Miur in tal senso”.

Quello che possiamo dire oggi è che i progetti attivati dalla Regione solo per 1 milione di euro (3 scuole nella provincia di Benevento) hanno coinvolto qualche lavoratore costretto ad aderire per non essere escluso dal “salvaprecari” con l’unico beneficio di aver lavorato, aver sborsato i soldi per raggiungere il posto di lavoro e non aver ricevuto, ad oggi, nessun compenso per tale prestazione. Le ragioni dovrebbero essere che questi progetti non hanno avuto l’approvazione dell’Europa che non ha svincolato i relativi fondi FAS.

Ma sarà meglio che siano direttamente le 3 Onorevoli citate ad invitare per un confronto i 500 precari della scuola, docenti di ogni ordine di scuola, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici, che quest’anno non lavoreranno, per render conto di quanto “fatto” rispetto alle promesse assunte.

 

Benevento, 11 settembre 2011

Vincenzo Delli Veneri

 

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