Lucio Rubano risponde all’ Associazione “Da sempre per Cerreto”

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di Lucio Rubano. Ho letto domenica un volantino col quale qualcuno ironizzava sul mio ruolo di consigliere provinciale. Poichè ritengo di aver fatto sempre il mio dovere ho deciso di rispondere e rendere pubblica la risposta

Sig. Giovanni Pio Marenna

Direttore Responsabile “I Buann”

 

Gentile Direttore,

sicuramente saprà che la realizzazione della rotonda in località Pastorello, ha originato un gruppo su Facebook, della cui esistenza e sbeffeggiamenti non mi sono interessato, perché, dopo una rapida lettura dei post, mi sono reso conto che si tratta di commenti pieni di rabbia, livore, invidia e frustrazione, francamente immeritevoli di risposta.

Ma l’articolo pubblicato sul mensile “I Buann” di settembre, mi ha lasciato perplesso, soprattutto perché il suddetto periodico è portavoce dell’Associazione Politico-Culturale “Da sempre per Cerreto” che dichiara di avere una missione nobile e ben precisa. Alla luce di ciò e del contenuto dell’articolo in questione, desidero intervenire per far luce sui dubbi sollevati e contribuire, così, a stanare i vari Totò e Peppino che ancora si ostinano a vendere la Fontana di Trevi.

Il primo dubbio riguarda il mancato ringraziamento al Blocco che “negli anni 2004/2009 propose una raccolta di firme per la trasformazione dell’incrocio canalizzato in rotonda” e “che già in quegli anni si era adoperato per questi lavori, ovviamente avendo a disposizione gli strumenti democratici di un’opposizione e non quelli di una maggioranza….”

Il Blocco per Cerreto, dunque propose una raccolta di firme.

Le chiedo: ma l’ha poi concretizzata? E quante firme ha raccolto e consegnato al Consigliere Provinciale di maggioranza che sedeva tra le sue fila al Comune di Cerreto, con l’incarico di rappresentare in Consiglio Provinciale la richiesta dei cittadini di Cerreto di volere la sistemazione di quell’incrocio?

Infatti, negli anni 2004/2009, il Blocco era minoranza consiliare al Comune di Cerreto, ma al suo interno aveva un elemento di spicco della maggioranza consiliare provinciale, cui spettava e spetta la competenza per gli interventi sulle strade provinciali, su cui insiste l’incrocio del Pastorello.

Le chiedo ancora: il Blocco è intervenuto presso questo Consigliere Provinciale di maggioranza? E con quali risultati?

Se, come mi pare evidente, si è trattato solo di una proposta, per cosa si dovrebbe ringraziare il Blocco, per aver avuto un’idea, per aver assunto un’iniziativa che è stata avanzata e che si è consumata all’interno dello stesso gruppo, senza spiegare alcun effetto all’esterno?

Relativamente al secondo dubbio, è vero che “I dirigenti degli Enti locali ricevono le direttive politiche dalla Giunta che si occupa dell’amministrazione della cosa pubblica.” E infatti, la scelta politica che ha portato alla realizzazione di quell’incrocio, corredato di un impianto semaforico fantasma che meriterebbe l’attenzione della magistratura, io l’ho sempre stigmatizzata, in Consiglio Provinciale, come assolutamente sbagliata. Io, “avendo a disposizione gli strumenti democratici di un’opposizione e non quelli di una maggioranza”, ho denunciato l’errore di quella scelta politica.

Sarebbe stato compito della maggioranza, la stessa da quindici anni a questa parte, prendere atto della bontà della mia denuncia e aggiustare il tiro. Ma nessun Assessore alle Infrastrutture degli ultimi anni ha mosso un dito. Nemmeno quello attuale.

Qualcuno ora mi farà notare che quest’ultimo occupa quel posto per mia volontà. Ma allora conto qualcosa nel Consiglio Provinciale? O non conto niente, come dice qualche imbecille?

Il merito della realizzazione della rotonda, come ho scritto e detto, è dell’Ing. Liliana Monaco che, a differenza di chi l’ha preceduta, non solo ha detto che la rotonda si poteva realizzare, ma l’ha realizzata in economia e ha finanche ammesso che quell’incrocio era un errore.

Poi, sì, Direttore, anch’io ho qualche merito: il merito di aver fatto il mio dovere, di non essermi limitato ad avere l’idea di proporre la realizzazione della rotonda, ma di cercare di ottenerla con richieste scritte e protocollate. Delle mie istanze, infatti, c’è prova. Del fatto che quell’intervento sia stato programmato ed inserito in chissà quale protocollo, invece, non c’è alcuna traccia, perché la realizzazione della rotonda non rientrava nessuna programmazione né in alcun progetto di nessun genere o specie

Sono d’accordo con Lei: diamo a Cesare quel che è di Cesare. Ma, in questo caso, carte e prove alla mano, a Sua disposizione in qualunque momento desideri, anche pubblicamente, a Cesare non dobbiamo nulla.

L’affermazione che “un consigliere comunale di minoranza riuscirebbe a far realizzare un lavoro pubblico…?” è grave e la domanda, – che in buona sostanza è questa: poteva Lucio Rubano, Consigliere Provinciale di minoranza ottenere che la rotonda si realizzasse?-è mal posta.

L’affermazione è grave perché,nonostante i nobili propositi dell’Associazione,fa passare il messaggio che l’opposizione è figlia di un Dio minore, una presenza solo di facciata, che nulla può ottenere, perché quello che conta è comandare, ciò che conta è essere Cesare.

Ma veramente pensare questo? La politica è dunque solo gestione di potere? Per me è stata e sarà sempre solo servizio gratuito. Io dalla politica, e dai politici, non ho mai avuto niente. E se qualcuno mi ha dato amicizia, amicizia ha ricevuto.

Madavvero Le pare così strano, Direttore, Le sembra così assurdo, che l’Ing. Monaco possa aver dato peso alla mia richiesta? L’opposizione ha il suo ruolo ed il primo è quello di migliorare Cesare.

Ma nel tentativo di migliorare Cesare, si possono anche ottenere piccole cose, come, appunto la rotonda che è una piccola realizzazione, ottenuta, con la mia ostinazione e grazie alla professionalità e alla competenza dell’Ing. Monaco.

Piccola opera, caro Direttore, la cui esecuzione però serve a rendere migliore il quotidiano dei cittadini. Lo scopo della mia presenza in Consiglio Provinciale è solo e soltanto questo, ed è un’affermazione rispetto alla quale non sono ammesse repliche.

Gentile Direttore, ciò che in realtà emerge dall’articolo in questione, è che non si tratta tanto di cercare risposte al mancato ringraziamento a esponenti del PD, quanto di riconoscere ostinatamente dei meriti a taluno solo perché attualmente esponente del PD. Ma così facendo, mi perdoni la franchezza, si aiuta e si spalleggiano i vari Totò e Peppino che, invece, si dichiara di voler smascherare. Se davvero lo scopo dell’Associazione Politico-Culturale “Da sempre per Cerreto”, di cui il mensile da Lei diretto rappresenta la voce, è quello di far crescere la comunità cerretese e spingerla ad aspirare ad “una sana gestione della cosa pubblica…o meglio…di un altro modo di fare amministrazione”, è necessario segnalare i tentativi di vendita della Fontana di Trevi, anche se Totò e Peppino sono del PD.

Ritengo l’occasione propizia per porgerLe cordiale saluti.

 

Cerreto Sannita, 25 settembre 2011

Lucio Rubano

 

P.S. Ricordo a me stesso che nel 2003, mentre sedevo nei banchi dell’opposizione consiliare a Cerreto, fui eletto consigliere provinciale con una discreta affermazione: quarto su ventiquattro.

Nel 2008, dopo cinque anni di opposizione in Provincia, migliorai la mia posizione: primo eletto su ventiquattro. Altre opposizione si sono rivelate impresentabili e costrette ad uscire dallo scenario amministrativo.

 

2 Commenti

  1. Purtroppo sullo stesso numero c’è una mia citazione “monca”, per dare alle mie parole un significato opposto a quello che è il mio pensiero, è c’è la foto di una Cerreto deserta scattata la dove l’isola pedonale non c’era, per dare all’esterno, fuori Cerreto, l’immagine autolesionistica di una Cerreto morta. Perchè non si sono fotografate le tante persone che hanno partecipato alle nostre “economicissime” serate,costate, tutte insieme, la decima parte di quanto costava una sola serata della vecchia “Movida”, così aspramente, ma equivocamente, contestata dallo stesso mensile, perchè non si sono fotografati i bar o i ragazzi e le mamme finalmente liberi di passeggiare per il Corso senza respirare veleni o rischiare di essere travolti… Rispetto le opinioni di tutti, non rispetto chi adotta il metodo “Boffo”. Per essere di sinistra non basta una tessera, ma occore un modo di pensare e agire coerente. Anche io sono del PD, ma da tempo. Di sicuro non è stata una scelta di poltrona. E il passo che ho fatto è stato avallato dal Segretario provinciale del Partito.

  2. E a futura memoria ricordo che il Comune di Cerreto Sannita, unitamente al Comune di San Lorenzello, ha chiesto alla Provincia la messa in sicurezza del pericolosissimo tratto di strada Provinciale che unisce il Pastorello a Cerreto, con la realizzazione di una banchina laterale, visto che il marciapiedi realizzato, sempre con lo stesso progetto dello svincolo, E’ IMPRATICABILE. Siamo in attesa di una risposta ufficiale.

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