Ci siamo (forse)

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di Ezio Esposito. A coloro che da tempo sono angosciati per lo stato di degrado in cui versa il Parco delle Terme voglio comunicare che si è accesa una luce in fondo al tunnel.

“Filiera termale: I001 TLSTLS Riqualificazione e recupero ambientale area ovest connessa al parco delle terme ed al torrente Grassano lotto I. Euro 702.000,00.”  Sembra di capire che i lavori di ripristino dell’area Cerro, dove l’amico Pietro Quercia è penetrato incurante di un cartello che vietava l’ingresso ai non addetti, fossero stati già appaltati dalla passata amministrazione di Telese. I noti, spiacevoli fatti di cui sappiamo, avevano congelato la situazione, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

L’Amministrazione Comunale attuale, di fatto, si è trovata a gestire una situazione molto delicata: avendo una impresa appaltante impedita a proseguire i lavori ed il problema di risolvere il contratto con essa, (nei tempi e modi consentiti) per esperire una nuova gara d’appalto.

Ad oggi sembra che la situazione sia in via di chiarimento. Le notizie che corrono, se vere, dicono che con la precedente impresa il contratto è risolto e che la nuova Amministrazione si accinge a  proseguire i lavori.

A questo punto si può dire che non tutto il male viene per nuocere… conoscendo i metodi che in passato regolavano l’andazzo delle opere pubbliche si può affermare che con l’attuale Sindaco e l’assessore ai Lavori Pubblici certi rischi, a metterci la mano sul fuoco, non si corrono.

Ultime due notizie: sembra che le somme per effettuare i lavori siano lievitate; all’apertura delle Terme della prossima stagione il Parco dovrebbe ritornare al suo antico splendore.

E soltanto una speranza? Dal nostro Sindaco ci aspettiamo una parola di certezza. Da Lui direttamente o dal suo portavoce. Dai, Sindaco: sciogli i dubbi, dicci che è vero!

e.e.

1 commento

  1. Se quello che dice Ezio (sempre ben informato) dovesse trovare conferma sarebbe un bel colpo per questa amministrazione. Sarebbe quel primo tassello che potrebbe cominciare ad ammaliare l’onda sempre più crescente dei delusi che credevano nel cambiamento. Aspettiamo conferme. Ma aspettiamo anche altri segnali: palazzetto dello sport, piscina, strade, vivibilità e clientelismo edilizio attendono la svolta, quella svolta promessa nei vari comizi e nei tanti incontri ma che fino ad oggi è sembrata solo un triste e sconsolato miraggio.

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