“Parole e click in arabesque” San Salvatore Telesino

0

di Maria Cristina  Butta’. Scenario il suggestivo cenobio benedettino del Salvatore, complice una serata con l’estate sua affabile/cortese compagna, si è svolto questo 17 settembre a San Salvatore Telesino, uno tra i gioielli della civiltà sannitica del beneventano, l’evento “Parole e click in arabesque”. Promosso dall’associazione culturale di Roma “Artisti per sbaglio” col patrocinio del Comune locale, l’incontro ha avuto come fil rouge l’arte della danza, motivo per cui partner sono stati la rivista trimestrale di attualità e informazione “tuttoDanza”, la testata internet “GD.com”, il sito web “latribuchedanza” oltre che il quotidiano e settimanale online “corrieredelsannio.it”.

Ospite d’onore è stato infatti un ballerino “d.o.c” ossia Giovanni Di Palma che, dopo una valentissima formazione all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, è approdato alla professione tersicorea riscuotendo successi e riconoscimenti artistici di prestigio in tutto il mondo. Giovanni è nato a San Salvatore Telesino, e proprio la cittadina ha voluto omaggiarlo con l’occasione dell’uscita nelle librerie di “Passi di bellezza – Beauty in steps” (Romano editore), libro in suo onore che vanta del patrocinio anche dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma – Istituto di Alta Cultura. Contiene sessantacinque fotografie a colori e b/n scattate al Di Palma in scena, o dietro le quinte, o in situazioni più informali come durante la doccia, dall’olandese Felix Aarts, fotografo con un passato anch’egli di danzatore professionista (dodici anni) e amico ed ex-collega del Di Palma.

Autrice dei testi è la giornalista e poetessa Gloria Chiappani Rodichevski esperta sia in danza sia in fotografia (le sue opere sono state promosse anche attraverso trasmissioni radiofoniche e conferenze-recital), che dei due artisti ha trasposto le osservazioni e le riflessioni in “un dialogo fatto di sottintesi,” -scrive la stessa- “in cui il ballerino gioca con l’idea che il proprio corpo sia evocativo di situazioni che indicano il fotografo a cercare e a trovare una verità: quella dell’emozione di cui è foriero ogni particolare catturato dall’obiettivo”.

Sono appunto istantanee, scatti effettuati in momenti di totale spontaneità, irripetibili, ricchi di forte comunicatività, con inquadrature per la maggior parte di dettagli. E ugualmente sono un unico ed univoco dialogo, silenzioso e allo stesso tempo eloquente, fatto di movimenti liberatori, di pose intense, di sguardi accattivanti. Nel libro, scritto sia in italiano sia in inglese per una più facile diffusione anche all’estero, Aarts così riferisce: “Da sempre sono affascinato da quello che vedo intorno a me… Nelle mie fotografie cerco sempre di trovare la verità; voglio cioè poter vedere in fondo una persona…”. E ancora “Raramente osservo un corpo nella sua totalità… sovente la mia attenzione è catturata da alcune parti, non perché siano più belle, ma per la loro tensione o per la loro forma…”.

Fondamentale è anche la testimonianza di Giovanni Di Palma: “Il lavoro del ballerino (dalla preparazione allo spettacolo fino al calare del sipario) reca con sé un misto di sensazioni: eccitamento, paura, sconforto, allegria… E non posso negare che il momento di togliere il trucco dopo uno spettacolo non sia sempre felice… Si ripensa a come si ha danzato, si è critici verso di sé, andando alla ricerca dei frangenti in cui si è sbagliato qualcosa o in cui non ci si è sentiti bene… È un film che scorre davanti agli occhi e in cui si è spettatori di se stessi… A volte è un’arte ingrata, la danza”.

Dopo il primo saluto porto al pubblico –numerosissimo- da Arcangelo Di Palma, fratello di Giovanni e per l’incontro telesino l’organizzatore principale e il presidente dell’associazione culturale romana promotrice, sono saliti sul palco il danzatore festeggiato, l’autrice del libro, Emilio Bove vicesindaco di San Salvatore, e Sara Zuccari direttore della rivista “giornaledelladanza.com” che ha simpaticamente condotto la serata, arricchita di altre interessanti situazioni: la mostra poetico-fotografica della Chiappani Rodichevski “Sussurri poetici per Vladimir Derevianko” étoile di fama internazionale, altre foto disposte lungo pannelli sempre fatte da Felix Aarts su Giovanni Di Palma. Ammirato nel suo notevole talento artistico attraverso la proiezione di un abstract del balletto “La sagra della primavera”, e premiato con una targa celebrativa in ceramica dal presidente della Pro Loco Guido Lavorgna.

MariCri

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.