Una curiosa iniziativa in soccorso della Provincia di Benevento

0

di Antonio De Lucia. A Buonalbergo, un centro a circa 25 chilometri ad est del capoluogo sannita, si sono inventati un modo originale per salvare il territorio.

Ad un torneo amatoriale di calcio a 5 in corso di svolgimento presso l’impianto polivalente locale, una delle 8 squadre iscritte si chiama “Per il Sannio” e, più che badare agli avversari in campo, il guanto di sfida lo ha lanciato al decreto legge del Governo che prevede l’abolizione della Provincia di Benevento. La rete, dunque, sarebbe il ritiro delle norme “incriminate”.

La squadra indossa infatti una divisa con la scritta “PER IL SANNIO E LA SUA STORIA”.

Non è la prima volta che lo sport interviene in soccorso della Diplomazia; né che l’agonismo si mette al servizio di grandi battaglie ideali e sociali; ma forse è la prima volta che su una casacca sportiva appare un messaggio a favore di un ente pubblico, una specie in via di estinzione nelle aree interne poco urbanizzate – nemmeno fosse un Panda.

Anche la numerazione sulla maglietta della “Per il Sannio” è fuori dai canoni ed originale. Nulla a che vedere (eccetto il portiere) con i classici: 2, 3, 4 e via così; quelle magliette infatti sembrano … libri di storia.

Il capitano della “Per il Sannio”, Gianfranco Antonaccio, ha spiegato: “ogni numero sulla maglietta è rappresentativo di un fatto importante per il nostro territorio, per l’Italia e per la stessa Europa, visto che nel Sannio si sono svolti eventi epocali, autentici momenti di svolta. Si parte dalle “Forche Caudine”, la famosa umiliazione inflitta dai Sanniti ai Romani, internazionalmente nota tanto che fu citata persino dal presidente USA Bill Clinton: 321 a.C.; la battaglia vinta a Benevento dalle Legioni romane contro Pirro e i suoi elefanti: 275 a.C.; la “Guerra Sociale” della Lega dei Sanniti e degli Italici contro Roma, che non voleva dare la terra agli alleati (o “soci”), allorché fu, per la prima volta, utilizzata la parola “Italia” e in funzione anti-romana: 91 – 88 a.C.; altre date ricordano l’arrivo dei Longobardi nel Sannio oltre duecento anni dopo la caduta di Roma: 570 d.C.; la morte in battaglia, cantata da Dante nella Divina Commedia, di Manfredi di Svevia contro gli Angiò e il naufragio del sogno dell’Impero “nei pressi del ponte di Benevento”: 1266; la stessa nascita della Provincia di Benevento, quale momento di riscatto contro otto secoli di potere temporale dei papi in città e oltre un decennio prima della breccia di Porta Pia a Roma: 1860”.

Il giocatore più anziano della “Per il Sannio”, che è anche consigliere comunale di Buonalbergo, Michelantonio Panarese, ha dal canto suo sottolineato: “questi sono solo alcuni eventi tra i più importanti che vengono ricordati. La nostra volontà è quella di rammentare a chi di dovere che non è possibile cancellare con un decreto il Sannio ed i Sanniti. In questo momento c’è bisogno di riforme fatte nell’interesse degli italiani e non solo per pura demagogia, senza tener conto dei disagi sociali ed economici che si vanno ad arrecare ai cittadini del Sannio e delle altre Provincie soppresse. Non possono esserci due pesi e due misure: le province o sono tutte inutili o sono tutte utili. La Provincia di Benevento è uguale a quella di Sondrio che è stata salvata forse perché lì vi è nato il Ministro Tremonti. Il Sannio continuerà ad esistere anche in caso di soppressione della Provincia di Benevento, ma devono essere i cittadini a scegliere il loro futuro e non a subirlo tramite un decreto sulla cui costituzionalità si nutrono da più parti forti dubbi”.

La forma originale di protesta a difesa del proprio territorio, della propria cultura e della propria storia ha suscitato grande curiosità e simpatia. Si spera solo che … “l’arbitro” sia rispettoso non solo delle regole, ma anche di quei “numeri” sulle magliette.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.