NuovaMente grazie!

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di Maria Teresa Pigna. Metti un gruppo di giovani, le loro idee, una piazzetta, i vicoli antistanti e il risultato sarà quello che abbiamo visto queste tre sere a San Salvatore Telesino.

Le foto di giovani appassionati di fotografia quasi sospese ai muri delle stradine fiocamente illuminate offrivano un atmosfera suggestiva .Il percorso con speciali effetti dedicato ai cinque sensi , la musica , il cibo , i giochi hanno costruito tre serate , a mio avviso piacevolissime. Non vi è stata la solita abbuffata mentre qualche gruppo musicale cercava di farsi ascoltare , ma un tentativo di ricostruire uno spirito di gruppo che anche nei nostri piccoli centri rischiamo di perdere.

Adulti giovani e bambini sono stati coinvolti nella fase organizzativa e non solo. Molti si sono messi alla prova nelle gare mostrando autoironia ,voglia di fare squadra, e a volte anche sana competizione. Di notevole interesse è stata anche la gara canora fra giovani gruppi emergenti che ha caratterizzato la serata finale dell’evento. A tutto ciò va aggiunto la sensibilità che gli organizzatori hanno mostrato verso il problema dei rifiuti.

Sappiamo tutti che dopo le sagre diversi sono i sacchi di immondizia indifferenziata che poi si dovranno smaltire, ma , l’associazione NuovaMente si è avvalsa della collaborazione della Consulta Ambientale di San Salvatore Telesino. Ha raccolto l’invito ad usare materiali biodegradabili e riciclabili. Il risultato è stato quello di produrre rifiuti differenziati e il quantitativo indifferenziato ( sacco nero) è stato esiguo , circa tre sacchi come quelli in uso nelle famiglie a fronte di circa duemila persone che hanno partecipato nelle tre serate.

La Consulta , di cui faccio parte, si augura che anche altri organizzatori di sagre vogliano prendere esempio perché questa volta è stato dimostrato con i fatti che si possono ottenere risultati lusinghieri.

Concludendo, auguro a tutti quelli che hanno lavorato per la riuscita dell’evento un meritato riposo, ma ad essi va anche l’invito, da parte mia, che la manifestazione possa ripetersi nel futuro. Penso che ci sia sempre di più il bisogno di sentirsi comunità, di scoprirsi e guardarsi con occhi diversi. Le associazioni presenti sul nostro territorio, in base alle loro peculiarità, hanno il dovere di offrire opportunità che consentano a tutti e soprattutto ai più deboli momenti di incontro.

 

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