Tra entusiasmo e difficoltà, prosegue il raduno scout sui piani di Verteglia

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di Ortensia Ferrara.  600 chili di pane ogni giorno. È solo uno degli straordinari, esagerati, immensi numeri che riguardano il campo scout dell’Agesci Campania, che si sta svolgendo in questi giorni e fino al 7 agosto sui piani di Verteglia, cornice storica, da anni a questa parte, di raduni organizzati dall’associazione educativa più estesa sul territorio nazionale.

 

Si sono riuniti, a partire da mercoledì 27 luglio, in duemila, tra adulti e ragazzi, tra campani e calabresi, pugliesi, emiliani, lucani, tra scout cattolici e scout laici, tra italiani che parlano un inglese maccheronico e inglesi pallidi e stupiti ma sorridenti, che a stento articolano un “ciao ciao” oppure “grazie ragazzi”. Tutti insieme, però, fieri di gridare “Viva l’Italia”, di ricordare quella ricorrenza che tanti anni fa, ben 150 (ma non chiedetegli l’anno esatto, per favore), unificò la nostra nazione. E pronti adesso a camminare “Uniti verso nuovi orizzonti”, il tema che fa da filo conduttore di questo campo, perché è importante vivere un’esperienza come questa sulla stessa lunghezza d’onda, di certo legata al divertimento, alla conoscenza degli altri e del territorio, della riscoperta dello scouting. È quanto ha sottolineato nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione il capo scout nazionale, Giuseppe Finocchietti, ricordando il Jamboree, campo scout internazionale che negli stessi giorni si sta realizzando in Svezia e a cui partecipano ben 1600 italiani in rappresentanza della nostra nazione: “ Qui come a Rinkaby si mettono in comune le esperienze diverse di tutti , per consentire ai ragazzi di viverle con gioia e semplicità. Conservate la semplicità del primo campo, così come l’aveva concepito il nostro fondatore Baden Powell. Vivete con essenzialità questi giorni, ricordando l’articolo della nostra legge secondo cui la guida e lo scout sorridono e cantano anche nelle difficoltà”. Articolo che i ragazzi hanno dovuto applicare da subito, durante questi primi giorni di campo, così come nelle loro teste sarà inevitabilmente risuonato, soprattutto nella giornata di inaugurazione, il motto “estote parati”, siate pronti. Pronti a superare le inevitabili difficoltà organizzative, pronti a partecipare al tradizionale alzabandiera di inizio campo sotto un altrettanto tradizionale acquazzone estivo, pronti a sfilare, ancora nonostante la pioggia, con i costumi storici di romani, greci, borboni, spagnoli, sanniti, i cinque popoli che hanno abitato la nostra regione. Pronti a rinunciare al microfono, se, sotto l’acquazzone, i fili vanno in corto circuito. Ma nonostante tutto, nessuno si è risparmiato. Un grande impegno è stato profuso, a partire dalla comunità scout di tutta la Regione Campania, per arrivare a questo importante appuntamento. Fondamentale è stato l’apporto della Comunità montana Terminio Cervialto, così come dell’Altocalore, per l’allestimento e la sistemazione pre-campo. Importante il patrocinio morale del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, della Regione Campania e di numerose istituzioni locali: Provincia di Avellino, Napoli e Benevento, Comuni di Avellino, Napoli, Serino e Montella. Numerose anche le aziende che hanno sostenuto gli organizzatori con donazioni o forniture. Tanto lavoro, da un anno a questa parte, che ha coinvolto tanti enti, tante persone, tantissimi volontari: perché tutto, dal sistema elettrico al pane fresco, fosse perfetto. O perlomeno ci andasse vicino.

 

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