Siete contenti di come funzionano i turni notturni e festivi delle farmacie?

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di Carmine Ricciardi. A chi non è capitato di aver bisogno di un medicinale nelle ore notturne e non disponendo di esso in casa è dovuto andare da un farmacista chiamarlo al telefono, svegliarlo, aspettarlo e ricevere poi quanto necessario per risolvere un problema urgente di un proprio familiare o di un amico impossibilitato a muoversi?

A me è capitato di nuovo, di recente. Ringrazio ancora il cortese farmacista, oltretutto non di turno. Mi è costato pigiare il campanello e svegliarlo ma la mia farmacia di turno, essendo di San Lorenzello, quella sera, era Pietraroia. Avrei fatto prima ad arrivare ad Benevento. Ma avevo premura di portare rapidamente la medicina a casa.

Ancora oggi facciamo cosi nei paesi della valle telesina. I turni delle farmacie sono organizzati come ai tempi in cui c’erano poche automobili e limitata capacità di spostamento. Sul sito dell’ordine dei farmacisti trovi i turni della farmacie della città di Benevento ma non quelli delle farmacie della provincia. Forse pensano: tanto quelli si arrangiano. O forse non vogliono rendere evidente il modo, diciamo così bizzarro, in cui vengono svolti i turni delle farmacie di provincia.

L’attuale sistema crea disagio al cittadino che per avere una cosa utile, necessaria e a volte urgente deve fare una trafila spesso mortificante perché deve comunque creare disagio ad un’altra persona che, per quanto sa di dovere essere a disposizione durante il suo turno, in quel momento in cui tu vai o lo chiami può essere in altre faccende affaccendato.

Nella città c’è sempre almeno una farmacia sempre aperta a qualsiasi ora del giorno o della notte di qualsiasi giorno dell’anno.

Nei paesi della provincia dobbiamo avere meno diritti di chi abita in città?

Nella valle telesina costituita da circa 50 mila abitanti( stessa popolazione di Benevento anche se più disseminata sul territorio) si possono organizzare i turni delle farmacie in maniera più moderna nel senso di più civile per i cittadini ed anche per i farmacisti? Io penso di si e mi farebbe piacere conoscere le opinioni di chi legge questo articolo.

Se una farmacia è di turno vuol dire che deve stare sempre aperta. Tutti i cittadini devono poter sapere chi è aperto, magari consultando anche il sito di “Vivi Telese” o chiamando la stazione di polizia e nel giro di 20 minuti possono avere la medicina senza scomodare nessun altro che non se stessi. Io credo che si possa fare uno sforzo per migliorare la qualità della nostra vita. Penso che ci guadagnano tutti. Non solo i cittadini che ricevono un servizio migliore ma anche i farmacisti che quando dormono sanno che possono dormire e quando stanno svegli, perché di turno, poiché agiscono su una platea di cittadini più ampia incasseranno anche un corrispettivo adeguato.

 

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