San Lorenzello: siete ancora in tempo, fermatevi!

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di Carmine Ricciardi. Scusate se un vecchio della politica Laurentina come me si mette in mezzo. Mi costa fatica farlo con i tanti problemi quotidiani da affrontare. E poi può succedere che chi cerca di far ragionare le può prendere da tutte le parti. Ma è necessario farlo e voglio correre il rischio.

Avevo sentito dire di un possibile ricorso al Tar inerente i risultati elettorali delle ultime elezioni amministrative ma non pensavo che accadesse. Quando stamani ho letto il manifesto della lista Di Santo sono rimasto inchiodato davanti al cartellone pensando alla gravità dei fatti e a dove può condurre questa spirale di accuse..

Mi rivolgo prima a te Antimo. Se fosse vero quello che sostiene la tesi dei tuoi amici che hanno sottoscritto il ricorso al Tar tu, che sei il loro leader, dovresti fare una denuncia politica aperta contro i metodi criminali che avrebbero inquinato la politica e la società laurentina, contro gli uomini che avrebbero organizzato questa degenerazione, dovresti indicarli con nomi e cognomi perché tutti i cittadini possano isolarli e combatterli, dovresti indicare fatti e circostanze. Il tuo percorso politico, oltre che sindaco sei stato il primo consigliere provinciale eletto a San Lorenzello, non ti consente di nasconderti dietro le argomentazioni giuridiche di tre rispettabili cittadini. Vedi Antimo, tu, almeno una volta, sei stato votato da quasi tutti i cittadini di San Lorenzello. Hai fatto il Sindaco diversi anni, hai fatto il consigliere provinciale. Sei una persona che dai cittadini di San Lorenzello, in termini politici, ha avuto molto. E ancora oggi, a distanza di oltre vent’anni, dal tuo primo impegno politico ufficiale, hai avuto la soddisfazione di fare il secondo con un bel numero di voti. Non sta a me giudicare se i consensi avuti li meritavi o meno. Il giudizio dei cittadini conta più del mio. Non è neanche il tempo di discutere se il potere che hai avuto lo hai saputo usare per fare del bene. Se ne parlerà fra qualche tempo. Posso però sicuramente dire che essendo tu un uomo politico che raccoglie consensi oltre il territorio comunale potresti candidarti in una lista alle prossime elezioni provinciali e avere buone chance di successo se, nonostante i tuoi errori passati, con umiltà ti rimetti al servizio dei cittadini. Puoi sicuramente svolgere un ruolo in questo consiglio comunale. Quello che non puoi fare è infangare la comunità che ti ha dato tutto quello che aveva per oltre vent’anni. Spero che quell’angelo rubato al cielo, come amorevolmente hai ricordato in uno dei tuoi comizi, ti illumini e guidi le tue azioni.

A Giovanni vorrei dire che la difesa è giusta, sacrosanta, ma non deve mai andare oltre. Io spero che tu e i tuoi amici possiate avere la stessa capacità di perdonare che avete dimostrato di avere quando avete dato vita alla vostra ultima lista. E’ difficile ma non impossibile. Questo è un momento di crisi, di difficoltà per molti cittadini. L’azione politica deve tendere ad unire, ad essere concreta, a risolvere i problemi e non a crearne altri più grandi. Se questa ferita che si è aperta, non certo per la tua volontà, non si chiude subito, i prossimi 5 anni del tuo mandato ne risentiranno e avrai ancora più difficoltà a ben operare.

Io chiedo ai tre firmatari del ricorso di ritirarlo prima che venga discusso; chiedo ai politici di fare i politici, ossia di mettersi al servizio dei cittadini secondo i ruoli che i cittadini hanno stabilito.

Dalle difficoltà si può uscire dandosi coltellate o dandosi una mano. Forse è meglio darsi una mano e fare una gara a chi si mette di più al servizio dei cittadini. Così si riscopre il senso vero della politica.

San Lorenzello 18 luglio 2011

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