Non tagliateci le ali

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di Raffaele Di Santo.   In questo bellissimo giorno d’estate sento l’esigenza di comunicare alla mia Redazione (comprendendo all’interno di questa definizione tutti i collaboratori) che, nei 12 mesi di permanenza, in qualità di “capo”(il mio soprannome scherzoso dai ragazzi), non sono riuscito a diffondere nella sua universalità il senso di origine che mi è proprio, non sono stato in grado di rendere“Fuoridalcomune”proprietà di tutti.  Un ringraziamento va a voi tutti per aver condiviso con noi questo anno “Fuoridalcomune”. A voi va il successo del nostro blog che ha raggiunto il record di 850 visite in un giorno grazie allo “Speciale elezioni 2011” e la media di 5.000 visite al mese, con vette di 8.000 nel mese di maggio.

Ho da sempre cercato di creare un sito costantemente aggiornato,una vetrina, che suggerisse dall’orecchio, a tutti i componenti di Castelvenere, anche la più piccola iniziativa, la manifestazione che prendesse vita o morte. Il periodico cartaceo ha la funzione d’approfondimento. Ad agosto 2011 sarà disponibile il quarto numero, in cui inseriremo uno speciale-interviste molto interessante.

Mi dispiace che a volte si pensi all’esistenza di forme di associazioni di serie a e di serie b. Mi dispiace che il contributo che ognuno di noi cerca di portare alla società non venga parimenti posto tra le priorità: la cultura e l’informazione certamente lo sono.  E non basta “scrivere” per garantire questo fine, c’è bisogno degli strumenti, della collaborazione e della voluntas per andare avanti, crescendo ogni giorno di più. Ma non si cresce da soli.

La Delega, che ognuno dei “Venneresi” ha riversato su “Fuoridalcomune” non ha fatto altro che opporsi alla partecipazione e alla vera democrazia.  Le caratteristiche pungenti che ci contraddistinguono, portatrici di una diversità,condivisa dai cittadini, hanno forse allontanato molti “comuni mortali”, che hanno smesso di commentare quando i commenti (sul blog – data la campagna elettorale) sono stati resi identificabili.

L’omertà, la paura, il silenzio, noi, proprio non possiamo condividerla. Senza i riflettori puntati non c’è democrazia, senza la partecipazione nei suoi vari aspetti si legittima solo la legge dei favori.

Diventa vano ribadire, attraverso inviti, alle volte solo formali, una partecipazione ampia di uno staff che è già parte del tutto e non ha bisogno di forma ma di affetto. Affetto e collaborazione dall’Amministrazione Comunale, dai “Venneresi” ma soprattutto dai RAGAZZI!

Ecco il motivo per cui “Fuoridalcomune”, senza paraocchi o pregiudizi valuta se aggregarsi al Forum dei Giovani di Castelvenere perché ritiene che, adesso, possano esserci i prerequisiti che prima,obiettivamente, mancavano.  Vorremmo, per questo, che non ci fossero i ragazzi del “Forum Giovani Città Nuova e tornei annessi” e “i giovani in Piazza”. Vorremmo che ci fosse la cooperazione tra tutti i ragazzi di tutte le ideologie politiche,senza ghetti o distinzioni.

Vorremmo che avvenisse la discussione tra le diverse parti prima di scendere in campo con qualcosa che ci rappresenti.

Personalmente, io che sono sempre moderato e diplomatico, a chi ha cercato a tutti i costi,attraverso l’arte della retorica, di far passare “Fuoridalcomune” come “il supporto dell’altra ala” in campagna elettorale e che con lo stesso motivo sta cercando di far disaffezionare i lettori, che rimangono sempre in tanti, dico che la maturità politica e ideologica sta nel rispettare anche le ideologie contrarie, perché sempre, garantiti dalla controparte. “Non tagliateci le ali!”

È evidente che in un paese di 2600 persone circa non tutti possano fare tutto, e non è certo tra i miei obiettivi la diffusione di un universo di esecutori anonimi di volontà altrui, in un’ottica di “efficienza” fine a se stessa che non mi, ci appartiene.

“Fuoridalcomune” è un disco tridimensionale in cui tutte le facce sono importanti,i visi, poiché tutti portatori d’aria fresca, nelle loro specificità, di un significato alla cui costruzione tutti si è chiamati con pari dignità; diversamente, il mondo non esisterebbe.  Quel che è importante è che ogni tessera ha una sua autonomia ed è creata per realizzare una dimensione che restituisca e confermi la centralità di Castelvenere. L’esclusione di una tessera, a volte, potrebbe distruggere, quello che non si è mai creato.

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