25 anni di attività della Scuola Calcio Valle telesina

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di Giuseppe Giannini. Una realtà affermata, presente, lungimirante, fondata dal compianto Ubaldo Mainolfi, uomo di sporte di aggregazione, una realtà che continua a sfornare mini calciatori, qualcuno di sicuro avvenire calcistico, qualcuno di sicuro avvenire sociale-scolastico.

Entrare nella sede presso lo Stadio Comunale di via Lagni, alzare la testa e vedere centinaia di trofei,coppe, targhe, notare nelle foto, calciatori che hanno riempito e continuano a riempire i campi della nostra provincia, ci lascia un’attimo con il fiato sospeso, respiriamo ed iniziamo il colloquio con il responsabile della società telesina, Saby Mainolfi, calciatore formato nelle giovanili dell’Ac Milan (tra l’altro numerose sono le foto rossonere appese alle pareti),con cui continua il rapporto di Istruttore Estivo, passato tra C1,C2 ex Interregionale, un punto fermo del calcio giovanile sannita, rispettoso e sempre disponibile con chiunque tesse un rapporto con lui.

  … Mister quest’anno partirà la 25esima stagione per la Scuola Calcio, che programmi bollono in pentola?

Alla base del nostro programmare teniamo conto di ciò che può essere importante per i nostri atleti,per il settore di base credo che confermeremo rapporti con società professioniste,per le categorie agonistiche,dopo il forfait dato dalla Forza e Coraggio, abbiamo raggiunto un’accordo con il Torrecuso squadra militante nel campionato di Eccellenza, La società del ds Zotti parteciperà a proprio nome all’obbligatorio campionato Juniores, potendo fare affidamento su un vivaio di assoluta qualità e garanzia quale quello della valle telesina. In quest’ottica, sono già due i giovani elementi che partiranno in ritiro con la compagine allenata da Vetrone, vale a dire Fiorillo e Ventura, entrambi classe 1995. Un accordo che sicuramente è garanzia di succeso.

 Lei è stato uno dei primi ad instaurare una collaborazione con Taddeo e la Forza e Coraggio, che ci dice del’addio?

Massimo Taddeo, magari lo avessi avuto io come presidente quando giocavo; persona seria, squisita,sincera,lo sbaglio è che si è fidato di persone sbagliate,doveva continuare nell’investire nei giovani anche nella stagione precedente,casomai fare un campionato di media classifica e cercare di cedere qualche elemento del settore giovanile a società prof, in modo da garantirsi ogni anno il budget per il campionato, ma come dicevo prima ,avvoltoi approfittando dell’onestà lo hanno fatto stancare, poi riflettendo ha preso,secondo me,la migliore decisione.

 Altri club cercano di mostrarsi a grande livello, non ultima la Telesia United proprio nella Valle Telesina?

Ho saputo da amici di questo nuovo progetto che si sta formando, siamo sulla falsa riga di ciò che ho risposto prima, credi che spendendo si hanno risultati?(pensa che nel 92 in C2 a Pavia prendevo 450mila lire al mese, negli anni successivi in Interregionale al massimo un milione al mese, puoi chiedere anche ad altri illustri calciatori della nostra provincia), ora sento che in 1a ctg o in 2ctg ci sono alcuni che guadagnano più di un dipendente pubblico, ma per carità, questo nel piccolo è solo un male. Comunque noi siamo aperti a tutti i confronti e con chiunque cerca di fare.

 Ritorniamo al discorso della Scuola Calcio,cosa pensa del movimento giovanile sannita? Cosa ècambiato in 25 anni?

Fino alla fine degli anni novanta, mi ricordo la Ferrini, Airola, S.Giovanni, Grippo, Caudinia Casale,Valle Titernina, gli amici dell’attuale C.Ventura, forse mi sfugge qualcuno, ma di sicuro un quarto confronto ai numeri odierni,oggi c’è più dispersione. Ma come tutti i problemi bisogna risalire al vertice, faccio un’esempio: fino al 1997 per poter esercitare nelle Scuole Calcio, bisognava avere il tesserino d’Istruttore Giovani Calciatori(40 giorni di corsi con tecnici FIGC-settore Tecnico), ora vedo Scuole Calcio che si aprono il tesserino CONI-FIGC, i vertici federali dovrebbero spiegare che per l’importanza strutturale dei ragazzi su queste cose non si scherza,ma per i vertici l’importanza sono i numeri che danno denaro.

 Le nuove regole dettate dalla linea Sacchi-Baggio-Rivera, vogliono far rinascere il settore giovanile?

Difatti sembra sia passata la norma di rimetter il corso obbligatorio di Istruttore Giovani Calciatori FIGC, insisto su questo argomento, ma chi ha questa qualifica sa benissimo la differenza nel modo di lavorare con i giovani, siamo una sorta di didattici della materia.

 Ritorniamo alla realtà telesina,25 anni di attività, possiamo chiederle un bilancio?

Credo molto positivo,parto dall’ultima vittoria della Coppa Disciplina Giovanissimi 2011, per aggiungere altre 5 Coppe Disciplina, 3 Campionati Allievi, 4 Giovanissimi, 1 Giovanissimi calcio a 5,Premio Enel Fair Play 1A Categoria, Coppa Disciplina Juniores. 4 atleti che hanno militato nei professionisti, 14 tra D e Eccellenza, affiliazioni con società professioniste, abbiamo cercato di portare nella cittadina termale il clou del mondo calcistico giovanile, per ultimo l’edizione del Milan Junior Camp 2011, senza tralasciare l’aspirazione di chi si vuol divertire, basti pensare che in ogni squadra partecipante ai campionati di 1a ctg, 2a ctg, 3a ctg della zona ci sono almeno 3 o 4 elementi cresciuti all’interno della nostra società e ci da enorme soddisfazione quando nel loro tempo libero ci vengono a trovare, raccontandoci la loro vita e chiedendo come quando erano piccoli, consigli.

La Scuola Calcio Valle Telesina, dopo la sosta del mese di agosto riprenderà la sua fiorente attività dal 09 settembre al 10 giungo 2012, cercando di mostrarsi sempre come società dedita alla formazione fisica-sociale-sportiva di ogni singolo atleta. Per essere informati www.scvalletelesina.com/ scvalletelesina@alice.it

Segnalazione di Giuseppe Giannini tratta dal ‘Sannio Quotidiano’ del 20 luglio 2011

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