Saremo tutti più felici …

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di Ezio Esposito. Così parlò Prodi, candidato premier della sinistra, opposto a Berlusconi , con la faccia compunta di un vecchio monsignore, e io vidi l’aureola, e l’abito talare orlato fucsia che ci stava promettendo il paradiso e la felicità a condizione che gli avessimo donato una… croce.

Bene, ricordate come finì? Prodi governò all’incirca metà legislatura ; in quel lasso di tempo operò come ministro delle finanze un tale, condannato per abuso edilizio, di nome Visco (che non a caso fa rima con fi-sco).

Visco, democraticissimamente, creò un suo sito web dove spiccava il motto: “Visco risponde a tutti”. Sotto il regno di Visco successe un fatto catastrofico… chi seguiva le mie carte dal commercialista era l’amico Paride Parente. Era tempo di denuncia dei redditi quando Paride mi telefonò per dirmi: assettate!, fece bene perché quello che mi disse mi allarmò. Risposi a Paride che  in serata passavo da lui. Poi, presi carta e penna e feci un po’ di conti per scoprire che su un reddito  lordo annuale considerevole ciò che mi restava, dopo le tasse, era poco di più del reddito di un mio collaboratore. Dopo il primo impatto chiesi ad amici artigiani, rappresentanti, a imprenditori, a tutti i miei conoscenti con partita IVA insomma, a loro come era andata: da Campione d’Italia a Lampedusa fu una lunghissima, interminabile sequela di imprecazioni! E fu così che nacque il famoso detto “Nun c’ià putimme mai fa” Anche perché, vero o falso che fosse, dai mass media arrivavano notizie che Visco tifava per l’alta finanza e badava a salvaguardare quelli del ‘posto fisso’, dove la sinistra mieteva i più alti consensi elettorali. Allora, secondo chi mi legge, io potevo stare zitto?. No. Mi dissi: proviamo se Visco mi risponde e scrissi:

…egregio signor ministro delle finanze lei certamente ricorda che la Russia era detta “il granaio d’Europa” ciò finché le terre restarono nelle mani dei kulaki, piccoli proprietari terrieri  che col loro appassionato lavoro producevano tanto grano da esportarlo nei paesi europei. I kulaki era gente libera difficilmente massificabile al dettato comunista. Allora Giuseppe Stalin, dopo essersi consultato con Lenin, espropriò le terre ai legittimi proprietari, di questi ne macellò venti milioni e creò i kolchoz, cooperative agricole dove i contadini lavoravano insieme le terre e ne condividevano strumenti e macchine agricole. Con la collettivizzazione (a mio avviso parola spaventosa) delle terre, e il fallimento inevitabile dell’esperimento l’URSS non produceva più grano nemmeno per il fabbisogno interno fino al punto da doverne acquistare dagli USA. Detto questo, egregio signor ministro, vorrei sapere da lei se è consapevole che la sua politica vessatoria nei confronti del Lavoro Autonomo, le cosiddette 8milioni di partite IVA, può portare i piccoli imprenditori e commercianti al disastro… e con loro resteranno a casa almeno 16milioni di disoccupati…

 

Questo è il testo della mia lettera a Visco, anche se non lo metto fra virgolette perché non mi interessava conservarlo…ma il succo c’è tutto.

Ovviamente… ‘Visco risponde a tutti…’ a me non rispose.

Si dirà: a che pro’ tutto ciò è stato detto?… Allo stato di paralisi, dentro cui certa politica ha ridotto l’Italia, ogni sera, prima di addormentarmi, faccio una preghiera a Gesù: “Signore, alle prossime elezioni politiche fai vincere questa sinistra parolaia, assetata di potere, sinistra becera, volgare e forsennata che perde il pelo ma non il vizio… Signore, Ti prego:… muoio dalla voglia di vedere Bersani Presidente del Consiglio, e ministri : Santoro, Di Pietro, Boccassini, Benigni, Visco, Travaglio, Nichy Vendola, il double face, (senza offesa, per carità) alle politiche giovanili, Rosy Bindi alle politiche per la famiglia?… e come sottosegretari tanti gay e qualche eterosessuale…. animale in via di estinzione…sembra…e, forse, Berlusca sarà l’ultimo ad aver fatto bunga bunga con 40 donne contemporaneamente.. a sentire certi giudici…

Signore, mandali al potere: solo così saremo liberi; ci libereremo delle lotte sindacali quotidiane, delle sfilate, dei disubbedienti, dei casseur, e dei centristi-sociali, dei questuanti, delle bandiere e dai fischietti, dei tric-trac e i putipù, saranno liberate le città paralizzate da manifestazioni, sfilate, fiaccolate, proteste varie…solo così potremo stare un po’ in pace, la sera, davanti al televisore, anche perché, vedi mio Signore, quando avranno seppellito all’estero Berlusconi come fu per Craxi, finiranno un po’ tutti di guadagnare milioni sulla di lui pelle: escort, giornalisti, dittatori televisivi, scribacchini, fotografi, intercettatori e vignettisti a comando…. e per ultimi anche certi giudici in servizio effettivo permanente nella caccia di Berlusconi, e di quanti contano nel PDL per isolarlo:… così potranno finalmente cominciare a sfornare qualche sentenza perché anche gli avvocati hanno famiglia… Signore, fa che Berlusconi si dimetta, ora-e-subito, soltanto così i precari troveranno il posto fisso, Marchionne assumerà migliaia di operai ad orario ridotto e a paga maggiorata, il Pil farà un balzo di tre punti; Moody’s, BCE, La World Bank… il pitstop e le pooreché e Montezemolo e la Ferrari non romperanno più le come si chiamano?… Madame, sorrida… la prego, cosa vuole che sia una parolaccia: Un ‘ntercalare dovuto per chi…come dice…l’amato Luois-Ferdinand Celine…diciamo noi… casse-pipe…non chiuda in casa i minori, è soltanto il titolo di un libro…

 

Scusi, come dice?… i miei testi sono zeppi di errori e anaculuti?…Ha ragione, sa… Veda, da ragazzo volevo studiare per fare il giornalista….Era il tempo in cui i padri non amavano essere amici dei figli e non conoscevano nemmeno il Metodo Montessori… mio padre, quando gli esternai il mio desiderio, di fare, da grande, il giornalista così mi rispose: “’uagliò vulisse fa ‘u nguacchia carte pure tu… vatte a ‘mparà nu mestiere… e mi mandò da un calzolaio vicino di casa… il quale appena varcai la soglia della bottega mi ordinò… “ ‘uagliò, tecchete sta mazza e ‘ntosta l’acqua”… a terra in un angolo c’era la tinozza dell’acqua…dove si bagnavano le suole e le tomaie prima di essere martellatee e utilizzate…Presi il bastone e cominciai a mulinellare… si può dire?… nell’acqua… fino a quando tornai a scuola. Facevo la quarta elementare.

e.e.

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