Comitato Acqua Bene Comune della Valle Telesina

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di Marilina Mucci. 13 giugno 2011. Una vittoria eccezionale: quorum raggiunto e valanga di SI ai 4 referendum. Grande prova di maturità dei cittadini italiani.

Nonostante il boicottaggio dei mass media e i ripetuti tentativi di negare l’esercizio di un diritto sancito dalla costituzione, i referendum per fermare i processi di privatizzazione della gestione dell’acqua, promossi dal basso e pubblicizzati dai comitati nati spontaneamente in quasi tutto il nostro territorio, hanno raggiunto il quorum ed i sì hanno stravinto.

E’ una vittoria eccezionale: dopo tanti anni in cui non si raggiungeva il quorum, milioni di persone hanno affollato i seggi per difendere i beni comuni, l’ambiente, la democrazia.

Eccezionale perché si è verificato ciò che sembrava impossibile: promuovere e vincere un referendum senza l’appoggio dei partiti e su temi che hanno visto politiche negative in entrambi gli schieramenti.

Molti si attribuiranno il merito, come abbiamo visto negli ultimi giorni. Evidentemente il grande lavoro svolto dai comitati faceva prevedere l’esito.

A noi interessa solo che sui grandi temi dell’acqua, dell’energia e della giustizia, gli italiani hanno capito che era indispensabile pronunciarsi, per affermare che il bene comune acqua non può essere mercificato, che non si può continuare a produrre energia inquinante, che non esistono persone al di sopra della legge, che i cittadini hanno il diritto di esprimersi sui temi fondamentali.

 

E, soprattutto, che la difesa dei diritti, a partire dal diritto universale all’acqua, non può essere delegata.

Dobbiamo riprenderci il diritto di decidere sulle questioni fondamentali per la nostra vita, costringere i nostri rappresentanti a rendere conto delle loro scelte, pretendere percorsi di democrazia partecipata, costruire modelli di vita basati sulla sostenibilità, l’equità e la giustizia.

Oggi abbiamo avuto la conferma che quando i cittadini hanno la possibilità di esprimersi, nonostante gli innumerevoli tentativi di questi ultimi anni di svilirne il senso civico a tutti i livelli, lo fanno con convinzione.

4 GRANDI GRAZIE a tutti coloro che si sono recati alle urne dimostrando di essere cittadini e non sudditi.

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