“Puglianello… un’altra cosa”: vanno in scena contraddizioni ed ipocrisie

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di Tonino Bartone. Cari concittadini  Ritenevo di aver chiarito la posizione dell’Amministrazione Comunale Tutta, replicando allo scellerato articolo apparso sul sito Vivitelese che prefigurava sul nostro territorio scenari inquietanti dovuti alla disattenzione della attuale classe politica. Una classe politica adusa a metodi di gestione delle problematiche ambientali basati esclusivamente sull’affarismo in disprezzo della partecipazione e della condivisione del territorio. Attraverso tale replica, feci emergere l’infondatezza di quanto rappresentato e la scorrettezza di qualcuno (sicuramente locale) che pensava di sfruttare il filone, sempre delicato della problematica “rifiuti”, per guadagnare crediti sul piano politico locale. Sempre attraverso quella replica sottolineai che il percorso individuato dall’Amministrazione nell’approfondire le problematiche ambientali era e resterà incentrato sui principi della partecipazione e della condivisione delle scelte con il territorio.

Premesso quanto si doveva, qualcosa di nuovo è avvenuto negli ultimi mesi e riguarda la volubilità della posizione della Minoranza in materia di problematiche ambientali.

La minoranza consiliare, invitata a confrontarsi sulla opportunità di uno sviluppo economico ed occupazionale del nostro territorio basato anche sul “recupero e valorizzazione dei rifiuti”, ha mostrato inizialmente una forte sensibilità ambientalista partecipando a diverse riunioni tenutesi presso la Casa Comunale. Con verbale datato 16/02/2011 il capogruppo Filippo Guarnieri, dopo ampia discussione, sottoscriveva un documento in cui si individuava la volontà di formare una delegazione consiliare di maggioranza e minoranza “allo scopo di prendere visione dei processi di trattamento e lavorazione dei rifiuti” presso la RMB Spa di Polpenazze sul Garda. Come era stato ampiamente discusso durante le numerose riunioni istituzionali tra Maggioranza e Minoranza, questa visita rappresentava solo il primo passo di un percorso di approfondimento e di studio che doveva interessare anche altre tipologie di impiantistica industriale al fine di verificare se potevano o meno sussistere le condizioni per proporre il nostro territorio all’interno della filiera provinciale dei rifiuti.

Questo percorso istituzionale improntato al rispetto del ruolo della Minoranza e dei cittadini tutti (vedasi bozza di lettera di intenti), ha evidentemente turbato l’equilibrio del gruppo “Puglianello…un’altra cosa”, costringendo il suo Capogruppo Filippo Guarnirei a diverse piroette, retromarce e contraddizioni al fine di non ostacolare le posizioni di colui che ancora oggi rivendica la titolarità della linea politica.

Siamo vicini al disagio umano di Filippo Guarnieri, persona sempre disponibile al confronto, che si vede purtroppo continuamente ossessionato dalle intuizioni del “fine politico” il quale non si risparmia di bacchettare i componenti della Minoranza per essersi seduti intorno al tavolo istituzionale ed aver assunto autonomamente decisioni e scelte. Con il prestigio che appartiene ai capi storici il “fine politico” riunisce la Minoranza e detta la nuova via maestra: “NO alla filiera dei rifiuti” e “SI allo sfruttamento del facile consenso che potrà derivare da tale posizione“. Questa nuova strategia, nella sua visione (????) porterà sicuramente al raggiungimento del traguardo tanto agognato: la SUA guida politica della comunità.

La violenza ultima che il “fine politico” consuma ai danni dei membri della Minoranza, Guarnirei Filippo e Domenico Battaglino, rei di aver fatto parte della delegazione consiliare da loro stessi auspicata e richiesta, si concretizza nel divieto di partecipare, all’indomani della visita presso la RMB Spa, al previsto incontro con la totalità dei Consiglieri Comunali ed il costituito Comitato Cittadino. Tale incontro doveva considerarsi doveroso da parte di tutti coloro che avevano fatto parte della Delegazione, al fine di rendere le informazioni raccolte disponibili per lo studio ed approfondimento della problematica relativa al recupero e valorizzazione dei rifiuti speciali, in quel percorso che Maggioranza e Minoranza avevano insieme condiviso.

Se tanto non è stato avvertito da parte dei Consiglieri della Minoranza si è autorizzati a ritenere che la loro presenza all’interno della delegazione sia stata solo determinata dall’opportunità di visitare nuove ed amene località e di apprezzarne le bontà gastronomiche.

Resta l’amarezza per l’atteggiamento della Minoranza che ha fatto cadere l’opportunità del confronto istituzionale immaginando, in questo modo, di trarre vantaggi elettorali facendo leva sulla disinformazione (….a Puglianello il termovalorizzatore!!!), sul sospetto (…il business dei rifiuti!!!) e sulle dicerie gratuite che non hanno mai abbandonato la mente del “fine politico”.

Cari cittadini,

le denunce e le preoccupazioni di quelli che si riconoscono nel progetto politico “Puglianello…un’altra cosa” rappresentano ancora una volta il volgare tentativo di celare i loro miseri interessi elettorali dietro le facili, demagogiche e qualunquistiche battaglie dell’ambientalismo ideologico. La loro affidabilità è stata da Voi, concittadini, già ampiamente certificata nell’ultima campagna elettorale, assegnando loro percentuali di consenso talmente basse da non trovare riscontro in alcun’altra realtà comunale nazionale. Tanto si doveva affinchè fossero evidenziate tutte le contraddizioni emerse tra i diversi soggetti della Minoranza nonché le ipocrisie che hanno contraddistinto l’operato e la strategia politica della stessa.

Cari cittadini,

quale Sindaco di questa stupenda comunità e leader del gruppo politico “Uniti e Coerenti” lavorerò sempre per determinare, progettare e/o intercettare condizioni di sviluppo economico e sociale del territorio assicurandomi di rispettare i principi fondamentali della salvaguardia dell’ambiente e della salute dei miei concittadini, della mia famiglia e dei miei figli.

Con la stima e il rispetto di sempre.

Il Sindaco  Tonino Bartone

 

2 Commenti

  1. Gent.mo signor Bertone,
    Quale Sindaco di una comunità limitrofa e leader del gruppo politico “Uniti e Coerenti” se ha davvero l’ intenzione di lavorare sempre per determinare, progettare e/o intercettare condizioni di sviluppo economico e sociale del territorio rispettando i principi fondamentali della salvaguardia dell’ambiente e della salute dei concittadini, della sua famiglia ed anche della mia chiarisca:

    -cosa ha intenzione di fare
    -dove lo vuole fare e con chi

    a chiari lettere e mostrando documenti. Questa richiesta viene dalla mia curiosità e da quella di migliaia di persone vicine al suo -si fa per dire suo- paese che già in passato hanno avuto a che fare con lo spettro di un ecomostro.
    Credo che l’ opinione pubblica voglia chiarezza e “leggersi le carte” più che semplici parole contro uno od appelli contro un altro. A noi semplici cittadini queste cose non interessano.

    Le ripeto La invito a chiarirsi. Anche in un’ assemblea pubblica con rappresentanti del territorio. La scelta in questo caso sarà Sua.
    La ringrazio dell’ attenzione e le auguro buon lavoro.

  2. In sintonia con la richiesta del sig. Giletta, credo sia indispensabile che il sindaco chiarica le idee ai cittadini di Puglianello e a quelli della valle telesina. Ho chiesto agli amici di Puglianello cercando di capire qualcosa in più ma senza successo. Sono tuttavia convinto che qualsiasi nuovo impianto ad impatto ambientale non possa essere deciso da un solo comune. Più l’impianto è grande e più il consenso a costruirlo deve essere allargato ai comuni limitrofi e alle province confinanti. Le leggi sono senz’altro da migliorare.
    Non è possibile, ad esempio, che la “rotonda di Puglianello” quella che apre le porte al paese sia sul territorio comunale di San Salvatore Telesino e che quest’ultimo comune non abbia gli stessi interessi ad ultimare i lavori. Saranno cinque anni che quella rotonda è in costruzione! Lavori da fare in una settimana al massimo, chissà quando vedranno la fine! E’ come se per migliorare la porta di casa mia (la rotonda) non posso far niente ma devo aspettare il vicino che esegua i lavori. E’ necessaria un’ampia condivisione tra comuni specialmente per opere che interessano vaste zone.
    Tornando a Puglianello fa davvero riflettere il fatto che il paese sia conosciuto a livello nazionale solo per la professionalità di giovani ristoratori e per la genuinità dei prodotti alimentari di privati. Poche davvero le occasioni per vantare il paese per iniziative pubbliche: di uno dei rari esempi di castello di pianura nessuno ne parla se non per osservarne lo stato di abbandono.
    La mia opinione è che il capo di una comunità, come è il sindaco, dovrebbe usare lo stesso impegno nei vari settori di sviluppo della cittadina che amministra a partire dalla ricezione turistica che è quella che favorisce l’economia globale e popolare anche negli altri settori.

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