Situazione rifiuti a Telese. La minoranza: non accettiamo più scuse!

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di Giuseppe Di Cerbo. (Per il gruppo  Consiliare Telese Terme 2010). Se in un solo settore avremmo scommesso che l’Amministrazione Comunale di Telese poteva e doveva fare bene era quello dei rifiuti: par tanti motivi!

1) Telese è stato uno dei primi paesi ad attivare la raccolta differenziata, già nel 2004 con il codice a barre sulle buste!

2) la popolazione era pronta per aumentare le tipologie di rifiuti da separare (umido, indifferenziato, ecc.)

3) la disponibilità di un’isola ecologica già pronta da più di un anno;

4) un assessore provinciale all’ambiete che ricopre lo stesso incarico a Telese con tutte le possibili ricadute positive che ciò poteva e doveva comportare!

Invece: Invece un bel niente – anzi -. Come si legge dall’allegata interrogazione Telese ha perso nel 2010 il 3% della raccolta differenziata.

Intanto, tutte le motivazioni che l’amminisrazione vorrà addurre a questo ulteriore negativo record non potranno essere giustificate a fronte di quanto detto in premessa.

LA VERITA' E'CHE E' STATO PERSO UN ANNO SENZA FARE NIENTE DI NUOVO E DI PIU'. CHIUNQUE AVREBBE FATTO MEGLIO DELL'ASSESSORE ACETO.

Il paradosso, infatti, è che l'Assessore Provinciale Aceto, preso atto dei dati pessimi della raccolta differenziata certificati dalla Regione Campania per pochi comuni della Provincia di Benevento ha convocato, tra gli altri, l'Assessore Comunale all'Ambiente del Comune di Telese, il suo omonimo Dott. Aceto, per chiedere spiegazioni.

Le spiegazioni le forniamo noi e le foto che alleghiamo: i rifiuti, infatti, a Telese finiscono nelle discariche abusive ubicate nelle immediate vicinanze dell'isola ecologica che, intanto, invece di essere messa a sistema ed utilizzata, sta diventanto sempre più un giardino botanico.

Come cittadini, prima ancora che come amministratori di minoranza non accettiamo più scuse ad oltre un anno di amministrazione Carofano - Aceto.

TELESE MERITA DI PIU'

Per il Gruppo Consiliare Telese Terme 2010

Giuseppe Di Cerbo

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di seguito il testo della interrogazione

Al  Sindaco     – SEDE-

Al Pres. del Consiglio Comunale – SEDE-

Telese Terme, 24.Maggio.2011

Il sottoscritto consigliere comunale, nella qualità di rappresentante del gruppo TELESE TERME 2010, ai sensi e per gli effetti del vigente regolamento del Consiglio Comunale (che si richiama soprattutto con riferimento ai termini ivi indicati, ai fini di un corretto e regolare svolgimento delle attività di sindacato riconosciute a ciascun Consigliere Comunale)

PREMESSO

  • che con decreto dirigenziale nr. 3 del 13/05/2011, la Regione Campania ha certificato i dati relativi alla raccolta differenziata dei comuni della provincia di Benevento, tra cui quello di Telese terme, per gli anni 2009 e 2010;
  • che, in particolare, il comune di Telese Terme, ha rispettato gli obiettivi di legge per l’anno 2009 (32% di raccolta differenziata, a fronte di una percentuale minima prevista dalla legge del 25%);
  • per l’anno 2010, invece, la percentuale di raccolta differenziata del comune di Telese Terme si è ridotta al 29,10 % rispetto alla percentuale minima prevista del 35%;
  • che per l’anno 2011, la legge ha fissato addirittura l’obiettivo del 50%;

Tanto premesso, si chiede di conoscere:

  1. se i dati certificati dalla Regione Campania siano riscontrabili con quelli in possesso del Comune;
  2. quali siano le motivazioni, anche operative ed organizzative, che hanno inciso su risultati così deludenti per l’anno 2010 rispetto all’anno 2009;
  3. quali siano i dati rilevati alla data odierna della raccolta differenziata per l’anno 2011;
  4. quali siano le conseguenze del mancato perseguimento degli obiettivi di legge per i cittadini di Telese Terme;
  5. quali urgenti provvedimenti intenda adottare il Comune per incentivare la raccolta differenziata e conseguire i risultati fissati dalla legge.-

Per il Gruppo Consiliare TELESE TERME 2010

Il Consigliere comunale

Giuseppe DI CERBO

 

 

 

1 commento

  1. Non solo rifiuti
    Avete dimenticato la ripresa più oscena, quella a via Roma avanti alle case fatiscenti di Iannelli, prima del commissariato di polizia e di fronte all’antica torre campanaria .
    Oltre la monnezza segnalo in via Roma la mancanza di marciapiedi,dalla Chiesa al Cimitero
    e di strisce pedonali , quest’ ultime non esistono più in tutto il paese ed è pericolosissimo attraversare le strade, anche perchè le macchine, indisturbate per l’inesistenza di vigilanza sul territorio, vanno a velocità sostenuta e molto oltre i limiti consentiti in centro urbano., sopratutto all’inizio di via Roma. Io abito di fronte al casino Iannotti e garantisco che a me a tutti gli abitanti della zona fa paura raggiungere il centro o recarsi in visita al cimitero a piedi.
    Appena insediata la nuova amministrazione spesso gli spazzini passavano in questa zona , ora sono stanchi e puliscono solo il salotto buono, viale Minieri, eppure le tasse le paghiamo anche noi e forse più degli altri.
    Prima che a te queste cose le ho fatte presenti ad alcuni amministratori ma ,mi vengono ora in mente i versi del Carducci ” Un asin bigio rosicchiando un cardo rosso e turchino non si scomodò,
    tutto quel chiasso non degnò d’un guardo ,
    e a brucar lento e serio seguitò.

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