La Scuola Primaria di Guardia Sanframondi al II Concorso Nazionale di Musica Ogliastro Cilento

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di Teresa Piazza. Con la musica nel cuore e l’ansia e l’emozione negli occhi, le classi IV e V della Scuola Primaria di Guardia Sanframondi, accompagnati dalla referente al Progetto di Musica, Patrizia Lombardi, dall’esperto di Musica, M° Aldo D’Onofrio, dall’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Guardia, Carlo Di Lonardo e dalle insegnanti Lodovica Di Blasio, Mena Di Bruno Benevento, Adriana Rinaldi, Anna Grazia Di Michele, Teresa Piazza, si sono recati ad Ogliastro Cilento per partecipare al II Concorso Nazionale per cori e strumenti “Dal Vesuvio al Monte Stella – La musica che unisce. Cantare e suonare? Sì, grazie!”, organizzato dall’I.C. “P. Visconti di Ogliastro Cilento in rete con l’I.C. “G.B.Angioletti” di Torre Del Greco. La Dirigente Scolastica, prof.ssa Silvana Santagata , purtroppo non presente fisicamente perché impegnata come osservatore esterno per le prove INVALSI in un liceo di Benevento ma sicuramente vicina con il cuore e con la mente, visto che crede fermamente in ciò che propone trasmettendo lo stesso entusiasmo a tutti coloro che lavorano nella e per la scuola, ha tenacemente perseguito ed ottenuto che la sua scuola entrasse nel Programma Nazionale “Musica 2020”: nella scuola dell’infanzia e nelle classi prime e seconde ha iniziato la sperimentazione della musica, con il metodo ORFF e il supporto delle esperti Silvia Iacobelli e Marietta Merchelli; ha allestito, grazie ai PON FESR, un laboratorio musicale ad alto livello con più di 50 strumenti; si avvale di un esperto esterno, il M°. Aldo D’Onofrio , che con i ragazzi delle quarte e quinte, sta sperimentando un personale e particolare metodo per suonare il flauto; sempre grazie al PON FSE , con il supporto dell’esperta Fabiola Del Deo, le classi terze ‘fanno’ matematica attraverso la musica; gli alunni di San Lupo hanno imparato a suonare con il supporto gratuito dell’esperta Nadia Cassella.

Bello lo spirito del concorso che nasce con l’intento di valorizzare la presenza della musica nella scuola e di sensibilizzare bambini, ragazzi e giovani alla pratica corale e strumentale e quindi ‘far musica insieme’, attività che congloba in sé tanti aspetti e sollecitazioni della moderna pedagogia. Lo scopo è quello di dare impulso alle attività corali nelle scuole di ogni ordine e grado, di riunire diverse formazioni provenienti da tutto il territorio nazionale per promuovere la partecipazione attiva al canto, favorire l’incontro tra cori e orchestre, dare vita ad una grande festa della musica e allo stesso tempo, stimolare, incentivare e favorire la nascita di momenti di socializzazione e di aggregazione extrascolastica tra i ragazzi. Partiti da Guardia di buon’ora, sul pullman si avvertiva già l’ansia e la preoccupazione per una esperienza nuova e sconosciuta. Giunti presso il Centro Sociale di Ogliastro un irreprensibile servizio d’ordine si è messo a disposizione per soddisfare ogni esigenza. I ragazzi si sono poi raccolti in una sala d’attesa dove hanno trovato la giusta concentrazione per poter affrontare la difficile prova. Alle 12.30, così come previsto dal calendario, i piccoli allievi emozionati e concentrati sono entrati nella Sala Audizioni, dove al cospetto di una commissione esaminatrice composta da docenti di Musica e Strumento, Dirigenti Scolastici e giudici popolari , il M° Aldo D’Onofrio ha brevemente illustrato il repertorio e il metodo didattico seguito, da lui stesso inventato e sperimentato, che porta ovviamente il suo nome: “Metodo D’Onofrio per l’apprendimento sequenziale delle strutture mentali preposte alla pratica musicale”. A questo punto tutti erano pronti per l’esibizione: i circa 75 bambini concentrati nelle loro camicie bianche, hanno cominciato: il primo brano, “l’Inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven è stato eseguito da tutti, poi le sole classi quinte, che godono di un anno in più di studio dello strumento, hanno eseguito il “ Va’ pensiero” di Giuseppe Verdi a due voci, poi è stato eseguito “l’Inverno” di A. Vivaldi con il sostegno armonico della tastiera, suonata da due bambine, mentre altre due con gli xilofoni, in maniera struggente e suggestiva simulavano, come nell’opera originale, le gocce d’acqua che scendono a ritmo cadenzato da una grondaia.

Per finire il gruppo di flautisti, con l’aggiunta della tastiera e delle percussioni, hanno suonato, in un’atmosfera incantata e magica, “l’Inno d’Italia”. L’emozione è stata grande, la bravura dei bambini ha lasciato tutti stupefatti tanto da emozionare lo stesso M° Aldo D’Onofrio, l’Assessore e le maestre accompagnatrici. I bambini, protagonisti e testimoni di una esperienza così intensa e coinvolgente, hanno dimostrato che suonare significa ascoltare gli altri e collaborare al raggiungimento di un obiettivo comune, capire il vicino, tollerarlo e aiutarlo, ma anche esprimere la propria personalità con raffinatezza e senza prevaricazioni; hanno mostrato la gioia della partecipazione attiva, dell’esperienza di fare musica insieme, dove tutti sono protagonisti nella realizzazione di un obiettivo comune. La musica può fare il miracolo di rendere gioioso uno studio faticoso e severo, di coniugare attrattività e autodisciplina. In questa affermazione di Luigi Berlinguer, Presidente del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, è racchiusa la valenza formativa della musica, inserita a pieno titolo fra le discipline del curricolo nel documento delle Indicazioni, a partire dalla scuola dell’infanzia.

 

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