Storiella di una società di servizi

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di Alberto D’Onofrio. C’era, (c’è) una volta, una società che assumeva ed assume, personale su tutti i fronti, a, ricoprire appalti, è postazioni varie senza requisiti. Ad un tratto cosa succede ? Costretta, a, fare pulizia di personale (manovra societaria), lascia a casa dipendenti con famiglia.

La stessa, cambiando denominazione, fa transitare personale a scelta, dalla precedente, con l’aggiunta del neo, apprendista e non, pur di mantenere appalti e postazioni varie, costringendoli a lavorare, non solo ad orari settimanali programmati, ma, anche a turnazioni doppie improvvisati, lontani da casa ,circa 3 ore fuori provincia, e, non solo, con presidi aggiuntivi, a, seconda delle richieste, con il non rimborso spese carburante auto proprie. Idem per presidei fuori regione.

Il negativo di tutto questo è che , propone, personale non inquadrato, praticamente in nero, facendogli svolgere mansioni, come se nulla fosse, a rischio delle loro proprie iincolumità, è , non solo, aggiungendo per quanto riguarda la parte salariale, acconti, pur di tenerli a buoni… Mentre il saldo giunge dopo circa 10-15 giorni., se va tutto bene !!.

 

Male molto male…!!!

Qui sorge domanda spontanea… Chi ha famiglia con figli sacrificandosi, è sacrificando la stessa, anticipando spese di viaggio, sottraendo danaro dalle cassi familiari, pur di mantenere, il posto di lavoro, può, deve,avere diritto a reclamare i propri diritti..?

A tutto ciò, si aggiunge alla stessa. che, un responsabile in particolare, mortifica, minaccia, ed impreca defunti, per telefono. A cosa si è giunti , peggio del medioevo, vale a dire la schiavitù, senza neanche parlare, solo lavorare, senza ammalarsi e quant’altro.! Il sud non combierà mai è poi mai, sino a quando esisteranno questi individui che rivestono e rivesteranno cariche mascherate, a propri interessi , senza civiltà ed umanià. C’è solo da meditare in tutto questo, che vergogna !!!!

A mio giudizio, se non si hanno criteri di conduzione attività obiettiva, cioscienziosa, sana, nel rispetto delle persone, è meglio che gli stessi inizino a farsi un esame di coscienza e magari, abbandonare il campo, che è meglio..!!!

 

Alberto D’ONOFRIO

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