Farsi del male, da soli, con le parole…

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di Giovanni Lombardi. Stamattina, di buon ora, ho accompagnato, come sempre uno dei miei figli a prendere il pullman per Roma dove studia. Arrivato a Telese, mi sono imbattuto ancora una volta nella chiusura della piazzetta del terminal e del relativo parcheggio a uso pubblico confinante con il parco termale e la strada provinciale Telese-Cerreto.

Devo ammetterlo, non ho resistito, ho scattato delle foto di come gli utenti del terminal devono ‘organizzarsi’ per rendere sicuro il parcheggio e il relativo imbarco sui pullman di linea. Non ho resistito perché mi sono ricordato delle parole contenute nel  relativo comunicato

…  “si tratta di un restyling di un’area che è diventata sempre più importante per la cittadina termale. Essa oggi rappresenta, infatti, una sorta di terminal per molti mezzi pubblici che servono centinaia di cittadini al giorno. Con la realizzazione delle opere previste ci si augura che tutti gli utenti possano trovare condizioni di maggiore sicurezza e di confort in un’area che, attualmente, si trova in uno stato di pericoloso degrado”…


E ancora… “L’intervento consisterà nel rifacimento dell’intero piazzale con un nuovo tappetino di conglomerato bituminoso, nel ripristino dei canali di raccolta acqua e relative griglie e di un nuovo e più efficiente sistema d’illuminazione dell’intera area. E’ prevista inoltre l’installazione di alcune panchine con relativa pensilina, nonché la messa in opera di segnaletica orizzontale a norma UNI EN 1436/98 da realizzarsi mediante applicazione di vernice rifrangente.”

“ Si spera insomma, che dopo l’intervento quell’area possa decisamente migliorare e diventare anche gradevole alla vista di chi entra nella nostra cittadina; i tempi di realizzazione delle opere sono previsti in circa 30 giorni …”

Era il 19 Novembre 2010 … e sono trascorsi 108 giorni !

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