Bambini maltrattati a Caserta: una mancata vigilanza …

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di Alberto Senatore. Leggendo la cronaca dei presunti maltrattamenti sui bambini nel Villaggio dei Ragazzi a Maddaloni, come genitore e come portavoce dell’Associazione “ il piccolo Davide ” di Giffoni Valle Piana, non riesco ad accettare l’idea, che un educatore, cioè “ una persona predisposta allo sviluppo delle facoltà intellettuali, fisiche e morali dei giovani ”, usando l’autorità concessa dal suo ruolo, possa fare l’esatto contrario.

Stando alle dichiarazioni del procuratore Corrado Lembo, della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che coordina le indagini, sembra siano emerse  “ gravi condotte di maltrattamenti fisico e psicologico poste in essere da alcuni educatori nei confronti dei ragazzi alloggiati presso la fondazione ”,  ed un “ sistematico ricorso a metodi brutali ed umilianti da parte degli educatori ”.  Se da una parte è consolante sapere che i maltrattamenti non venivano attuati da tutti gli educatori, ma solo da alcuni, è terribile apprendere che le violenze non erano sporadiche, ma erano sistematiche.

Dall’indagine, partita nell’estate del 2009, emerge che i maltrattamenti avvenivano regolarmente, secondo un preciso sistema, praticamente era una prassi consolidata. La Direzione della Fondazione del Villaggio in una nota afferma di “ essere estranea a qualsiasi responsabilità a riguardo e si considera parte lesa nella vicenda in quanto alcuni suoi assistiti frequentano questa scuola

A questo punto le domande nascono spontanee:

  • 1 Se la Direzione è estranea a qualsiasi responsabilità, chi era il responsabile della vigilanza   ?
  • 2 Nessuno degli altri educatori era a conoscenza di queste sistematiche violenze    ?
  • 3 Chi è colpevole della omessa vigilanza   ?

La legislazione italiana classifica l’omessa vigilanza come reato:

CODICE  PENALE   Art. 40.  Rapporto di causalità. Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l’evento dannoso o pericoloso, da cui dipende l’esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione. Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.

La giustizia farà il suo corso ed accerterà la veridicità  e la gravità delle accuse rivolte agli educatori. Sicuramente la Procura aprirà anche un fascicolo d’inchiesta, ipotizzando il reato di omessa vigilanza nei confronti di coloro che avevano la responsabilità giuridica della salvaguardia e della tutela dei bambini maltrattati.

La nostra Associazione auspica che anche la Direzione del Villaggio, che è la diretta responsabile dei bambini alloggiati presso la Fondazione, decida di aprire un inchiesta interna sulla mancata vigilanza e si attivi a punire o rimuovere tutti coloro, che a qualsiasi titolo o ruolo, erano a conoscenza delle violenze e ne abbiano omesso la denuncia. Così facendo si tutela anche la professionalità e la serietà che caratterizza il restante personale del villaggio.

In fede,  Alberto Senatore.

02 marzo 2011,  Giffoni Valle Piana.Associazione “ il piccolo Davide ” –  via De Cataldis 29,  –  e mail – ilpiccolodavide@hotmail.it

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