A Telese nasce l’Asd Legio Linteata Softair Team

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di Gianluca Brignola. Uomini armati in tuta mimetica sfilano  compatti a gruppi di cinque o di sei  schivando ostacoli e impedimenti per trovare momentaneo rifugio dietro improvvisate trincee naturali o artificiali. Calma intorno, solo un urlo, sovente, rompe il silenzio e guida la squadra ad avanzare. Secondi lunghissimi, attimi interminabili, l’accerchiamento è riuscito, il nemico non ha più scampo e a ranghi alterni con mani alzate l’estremo tentativo di difesa. Colpito!

No, non è l’ennesimo sbarco di truppe armate in paese nemico o la più classica delle dichiarazioni di guerra,  ma solo l’ultimo ritrovato tra i più noti wargame.  Softair, ovvero gioco di ruolo, adrenalina, simulazione ludica di strategie militari. Dal Giappone agli Stati Uniti passando per l’Italia, sono oggi oltre seicento le squadre praticanti tale disciplina per un totale di oltre cento mila appassionati in tutto il paese. Tra queste, in Valle Telesina, l’Asd Legio Linteata, associazione senza scopo di lucro nata di recente dalla volontà di tredici soci fondatori e un buon numero di iscritti. “Un nuovo modo di vivere lo sport – ci spiega Carmine Di Gioia, presidente della neonata compagine – in piena armonia con l’ambiente circostante e nel rispetto delle regole di un sano e corretto confronto sportivo”.

Una vecchia cava dismessa, un minuscolo borgo di case coloniche, boschi e pinete lontani dai centri abitati e al sicuro dall’occhio curioso  e poco abituato dei non addetti ai lavori.  San Salvatore Telesino, San Lupo, Melizzano sulle orme dei leggendari condottieri Sanniti, tra percorsi, sentieri e valli che un tempo li videro protagonisti. Uniforme mimetica, anfibi, occhiali di protezione o maschera per proteggere il viso da eventuali urti o pallini vaganti,   un caricatore e soprattutto la replica perfetta di un’arma da fuoco ad aria compressa in grado di sparare pallini foto biodegradabili sotto la soglia del Joule di energia. A questa attrezzatura si aggiunge naturalmente, per i più avvezzi al tiro, un arsenale più avanzato da far impallidire, talvolta, il più impavido dei soldati d’assalto. Radio trasmittente, torcia, laser, binocolo, visore notturno, bussola, granate  ad aria compressa o sonore. “È un gioco ed è particolarmente stimolante viverlo come tale – prosegue Carmine Di Gioia -. A differenza di quello che si possa pensare, si tratta di un’attività assolutamente non violenta basata sul gioco di squadra e sul rispetto reciproco. Il parallelo con la realtà non regge in quanto la gran parte delle associazioni riconosciute ripudia la  guerra e allontana dai club coloro che mostrano un comportamento non appropriato allo spirito del gioco. Studenti, professionisti, uomini, donne, ragazzi, gente comune che ama vivere particolari tipi di esperienze riscoprendo, talvolta, alcuni dei luoghi più belli del nostro territorio”.

La Softair è caratterizzata da un gran numero di giochi diversi che variano da un approccio meramente ludico ad un approccio sportivo. Il limite è dato dalla sola fantasia degli organizzatori. Tuttavia, la particolarità di questo gioco è l’essere basato totalmente sul fair play e sulla correttezza del singolo partecipante. È suo dovere, infatti, nel momento in cui avverte l’impatto del pallino avversario, alzare la mano e tirarsi fuori dall’area di gioco.

La disciplina è riconosciuta dal Coni e vanta numerose associazioni e comitati regionali nati di recente allo scopo di diffusione dell’attività. Nessuna controindicazione, tutti possono partecipare. Le iniziative sono cadenzate nell’arco dell’anno. Dall’appuntamento settimanale alle dimostrazioni estemporanee. Per informazioni sull’attività dell’Asd Legio Linteata è possibile consultare il profilo al seguente indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=154973534527870 .

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