ViviTelese: note a margine

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di Aldo Maturo. Che“Vivitelese” si stia affrancando dall’essere un mezzo di comunicazione essenzialmente legato al territorio è ormai un dato di fatto e per capirlo basta scorrere gli interventi portati all’attenzione del lettore soprattutto da un anno a questa parte, da quando cioè, dismessi i panni di Peter Pan,  ha assunto una veste “tipografica” più internettiana.

Probabilmente così facendo si distacca da quelli che erano gli obiettivi primari riportati nelle direttive editoriali, ma forse non è un’evoluzione negativa perché è come se si sprovincializzasse per consentire al visitatore non solo di volteggiare sui tetti del suo paesello ma anche di leggere qualcosa che spesso sfugge anche alla carta stampata.

A volte  sarebbe opportuno qualche “taglio” della redazione per evitare che i temi prospettati diventino solo  vetrine di facile accesso deputate ad esporre insostenibili  e mummificate verbosità. E’ chiaro però che essendo questo sito paragonabile a una “bacheca”,  la strada non è percorribile e bisogna confidare su forme di autocontrollo.

Punto di forza restano gli interventi legati al paese e alla vallata, gli stessi che si discutono in piazza, al bar o, ancor meglio, nei consigli comunali e dintorni.

E’ comprensibile, perché chi cerca materie diverse dirotta la sua curiosità sulla stampa nazionale, quotidiana o settimanale che sia.

Se chi scrive è persona ben inserita nei misteri del palazzo ed ha una buona rete di informatori, riesce a gettare il sassolino nello stagno e a sollevare polemica: in tal caso il successo dell’intervento è assicurato e concorre per la classifica del tema top della settimana.

Un particolare contributo alla lettura dell’articolo lo danno i commenti. Il loro numero è spesso funzionale alla scelta del lettore anzi a volte i commenti prendono solo spunto dal tema madre e diventano in qualche caso essi stessi articoli di fondo quando non scivolano in un  simpatico e frizzante chiacchiericcio, a volte piacevole da seguire.

Importante è che il sito continui a mantenere un suo stile altamente professionale per occupare sempre maggiori spazi e  coinvolgere un numero sempre più vasto di navigatori. Solo così può porsi come indispensabile mezzo di conoscenza, come valido strumento destinato a far crescere e riflettere, come virtuale fil rouge che percorre tutta la vallata.

Di certo i risultati sarebbero maggiori se un contributo a questa crescita culturale venisse da quell’ambiente borghese fatto di professionisti, imprenditori e cittadini da anni silenziosi che avrebbero le capacità culturali per mettere in campo le loro idee ed offrirle per proposte dialettiche e soluzioni condivise.

Con un maggior apporto di collaboratori il sito potrebbe esercitare un’influenza ancora più positiva, essere fonte di dibattito, offrire spunti per risolvere temi di pubblico interesse non necessariamente legati alla “piazza”. Purtroppo questa forma di partecipazione è carente e si preferisce leggere più che partecipare. Capita allora che quei pochi temi importanti continuano ad essere criptati, si parla al campanile perché la chiesa intenda, i discorsi sono fatti agli amici degli amici con susseguirsi di interventi per addetti ai lavori. E’ così che la gente si disaffeziona, resta a guardare e dirotta la freccetta del suo mouse sulle sagre, sulle fiere e sui successi della locale squadra di calcio.

2 Commenti

  1. Non potevo, Aldo, lasciare senza alcun commento questo tuo splendido contributo. Lo faccio anche dopo aver un po’ riflettuto sui diversi spunti che lasci intravedere al lettore.
    Quando una comune è al centro di una più ampia comunità, quando si ritiene, giustamente, di ricoprire un ruolo di ‘traino’ e di riferimento per l’intera Valle Telesina … allora deve succedere proprio quello che dici tu… allargare gli orizzonti, sprovincializzarsi, ‘volteggiare sui tetti’ di questi nostri comuni della vallata.
    E’ un concetto che sento molto mio e, il lavoro svolto nella ‘conduzione’ di ViviTelese, è sempre andato in questa direzione.
    Per quanto concerne la partecipazione e il coinvolgimento sono aspetti che si conquistano sul campo a suon di sacrifici, precisione, e precisazioni … come in tutte le cose della vita. Alla fine, sono convinto, questo nostro lavoro, che sembra avvolte innocuo e vacuo, lascerà, come nella favola di Pollicino, una traccia per farci ritrovare la via di casa…
    Giovanni Lombardi

  2. Aldo da troppi anni la nostra mente respira altra aria … di sannita è rimasto solo il cuore; per questo ti meravigli della poca partecipazione culturale e politica dei tuoi compaesani. Io ancora mi meraviglio quando mia madre che mi ha cresciuta a pane dignità e… comunismo, che mi ha mandata sui quartieri con una pistola a venti anni… a Telese oggi, ogni tanto: “Lia a Telese non ti esporre…” Ancora mi meraviglio quando le posizioni ideologiche vengono prese per posizioni personali e solo da poco ho capito che è alla base della educazione locale la cultura del parla … dietro… del “non ti esporre!”… altro che cultura della partecipazione democratica!
    Ma a noi che importa? Abbiamo faticato è vero, ma … nessuno puo’ dirci … a parte mamma … non ti esporre, partecipano quelli che se ne sono andati e sono sulla strada del ritorno!! Ciao Lia Buono.

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