Telese. Polo scolastico: Di Cerbo replica ad Aceto

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di Peppino Di Cerbo. Appena rientrato a Telese, Peppino Di Cerbo, leader dell’opposizione alla giunta Carofano, non perde tempo ad entrare negli argomenti e nella polemica innescata da ben due comunicati stampa del vicesindaco ed assessore provinciale, Aceto: “C’è poco da stare allegri-dichiara Di Cerbo- come cittadino prima che come amministratore; con gli amici del gruppo abbiamo avuto notizie informali dell’avvio della procedura di revoca di tutto l’iter per la realizzazione del Polo Scolastico, già notificata addirittura anche alla Provincia. Della qual cosa, ovviamente, tutti sono stati tenuti all’oscuro e che se confermata dimostra –ancora una volta- l’inadeguatezza politica dei protagonisti. Forse è per questo che l’assessore-vicesindaco cerca di creare subbuglio con affermazioni ridicole ed inconsistenti, forse perché non ha il coraggio di assumersi la responsabilità e dire con chiarezza le cose come stanno.

Mi dispiace sinceramente, perché in questo modo il problema del Liceo tornerebbe al punto di partenza. Adesso, come ormai è tristemente frequente, inizierà la fase degli scaricabarile per addossare su altri la responsabilità, magari sulla Regione. Voglio rassicurare che per quanto riguarda il nostro gruppo consiliare, unito in tutti i suoi componenti e senza defezione alcuna nonostante le affermazioni del vicesindaco, si cercherà di capire e di dare un contributo costruttivo ed urgente. Certo, il clima che tenta di determinare Aceto, non aiuta la collaborazione e la costruzione di una azione unica e condivisa del nostro gruppo con la sua maggioranza. Cercheremo, perciò, di conoscere con certezza la realtà dei fatti, di capire da dove nasce e quali siano le ragioni di una eventuale procedura di revoca così grave. Noi, in questi ultimi mesi, abbiamo mantenuto alta l’attenzione dell’Amministrazione sull’argomento chiedendo notizie su atti del procedimento (progetti, pareri, disponibilità dell’area) che, puntualmente, non ci sono stati dati, forse per evitare che potessimo dare il nostro contributo.

E’ del tutto evidente che non mi interessa il tono usato da Aceto nelle sue esternazioni, non mi interessa che Peppino Di Cerbo passi da “socio in affari” a “persona perbene” nell’arco di due giorni, segno di un parossismo fuori misura di chi lo afferma, esponendosi al ridico per certe affermazioni. Non mi interessa, come pure sollecitato da tanti amici, sapere se il Sindaco condivide o meno gli attacchi di Aceto che tali restano e si commentano da soli. Mi interessa che la speranza dei telesini di vedere realizzato il Polo Scolastico, un nuovo tassello allo sviluppo del territorio possa essere ancora garantita e non definitivamente tradita per la superficialità di qualcuno che, è indubitabile, ha solo speculato politicamente su tutta la vicenda. Ecco, almeno su questo potremmo mettere obiettivamente un punto fermo e, cioè, che ci sono state forze politiche della sinistra che hanno speculato sulla necessità del Polo scolastico, costruendo una forte visibilità su una azione amministrativa che –se revocata- dimostrerà tutta la sua inadeguatezza e strumentalità”.

1 commento

  1. Da semplice cittadino che prova a farsi un’opinione vivendo la realtà diretta, ed astenendomi dalle letture ‘politiche’ che si possono dare alle motivazioni che hanno revocato il finanziamento del Polo Scolastico, credo che non si possa prescindere dal fatto che la Regione ha un debito stimato in circa13 miliardi di Euro (è indicibile in lire).
    La stessa Corte dei Conti non riesce ancora a sapere ancora esattamente quanto e quindi, sicuramente peggio!
    Se poi relazioniamo il debito con cosa, la Regione Campania ha realizzato con questa cifra iperbolica, la considerazione è ancora più catastrofica, perché sugli assi principali come sicurezza, sanità, istruzione, ambiente e sviluppo ci sono sostanziali passi indietro ed una stasi ancora più soffocante. Detto in parole semplici, abbiamo sistematicamente accumulato un debito per non aver fatto nulla ed in qualche caso siamo riusciti anche a peggiorare.
    Da questo punto di vista, la mancata realizzazione del Polo ha almeno una positività ed è coerente con la storia fatta nel senso che abbiamo evitato il rischio di peggiorare le cose, com’è successo con l’operazione Ospedale di Sant’Agata.
    Rimane il dubbio se l’inevitabile consapevolezza di proporre opere senza risorse finanziarie, obiettivamente criticabile, vada visto diversamente da quando, cambiando le amministrazioni, si trovano i debiti per opere fatte senza risorse.
    La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso (Einstein)

    p.s.
    Mi unisco all’ennesimo appello di Carlo Franco per sostenere l’opportunità di affrontare queste tematiche, nell’ambito delle necessità generali di una comunità allargata che non può, e non deve, essere vista solo nei suoi aspetti localistici di paese quando gli interessi e le interazioni influiscono in un ambito di bacino.
    Ad ogni livello, ritengo che ammettere un errore senza bugie si può ed è un grande segno di forza per migliorare, migliorarsi e scongiurare la nascita nuovi mostri… a tre   .

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