Dalla Vocem (padella) alla R.M.B. (brace-ceneri)?

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di Maria Pia Cutillo. (Comitati Civici di San Salvatore Telesino e Guardia Sanframondi Cittadini in Movimento) Non abbiamo fatto in tempo ad archiviare la vicenda “VOCEM”, che già dobbiamo iniziare ad occuparci di altri grandi impianti di trattamento di rifiuti e produzione di energia che si vorrebbero costruire sul nostro territorio senza alcuna informazione preventiva ai cittadini che li dovrebbero subire.

In particolare si parla con insistenza di un impianto  di smaltimento di rifiuti speciali a Puglianello!!!  Il sindaco di Puglianello,  Bartone, nostalgico dei carichi di immondizia di cui si circondava fino a qualche tempo fa come “responsabile” del fallimentare consorzio BN2, sta cercando di far firmare ai colleghi amministratori del Comune di Puglianello “un documento d’intesa” per un “ insediamento per il recupero e valorizzazione di rifiuti speciali”.

Il sindaco Bartone ha preso contatti con un certo signor Amato, Amministratore Delegato della RMB Spa, già attiva in Campania come fornitore del servizio di recupero delle ceneri “ tossiche” prodotte dall’Inceneritore di Acerra. La RMB trasporta per lunghi chilometri, in tutta Italia, il suo prezioso carico di ceneri tossiche fino a Polpenazze del Garda.1

Forse il sindaco si preoccupa dell’inquinamento prodotto da questi traffici e considera il  lato positivo dell’implementazione di un insediamento a Puglianello, adatto alla “rivalutazione” di questo materiale in quanto esso,  e tanti altri rifiuti speciali , verrebbero  perlomeno smaltiti a “chilometri zero”…

L’esperienza vissuta in tutta la Valle Telesina per l’Inceneritore di rifiuti speciali da costruire a San Salvatore Telesino pare non abbia insegnato agli amministratori del nostro territorio ASSOLUTAMENTE NULLA.

Naturalmente le parti chiamate a firmare il documento in oggetto sono tranquillizzate dal fatto che tale firma non ha, ancora, una “natura cogente” (?) a proposito delle decisioni che saranno in seguito adottate per la gestione del “progetto di sviluppo di un insediamento produttivo…”.

Ancora una volta nel silenzio e segreto più assoluto si tenta di programmare, si portano avanti trattative segrete, si cercano complicità e assenso per poi presentare ai cittadini un fatto “quasi” compiuto,  contro cui  bisognerà correre ai ripari, fare battaglia, spendere energie e risorse per impedire l’ennesimo tentativo di  scempio del nostro  territorio.

Sempre sul territorio di Puglianello, tra l’altro, si parla con sempre maggior insistenza di un altro mega impianto di digestione anaerobica per lo smaltimento di liquami zootecnici, ricorrendo, ancora una volta, alla combustione ed all’innato fiuto della politica locale a servirsi di queste situazioni a metà fra esigenze reali e speculazioni pagate da noi cittadini.

Per questo impianto alcuni allevatori e politici di San Salvatore, a quanto pare, sono stati coinvolti e stanno partecipando a vari incontri “segreti”. Ancora non hanno pensato, però, di informare i propri concittadini: vi ricorda qualcosa? Ovviamente a nessuno è venuta la voglia di implementare un impianto di compostaggio, uno di quelli veri.

Siamo veramente stufi di tutto questo. Stufi dell’incapacità politica di queste persone che hanno i paraocchi, non riescono / non vogliono capire che vogliamo un diverso sviluppo. Bisognerebbe dargli finalmente il benservito, e per sempre!!!

Viviamo in un’area verde e a “reale vocazione agricola”,  davvero non ci vuole una grande capacità politica ed amministrativa per programmare un’economia coerente e sostenibile per questa manciata di piccoli comuni e dei loro abitanti. Si continua, invece, a parlare di insediamenti produttivi spesso collegati strettamente ai rifiuti, e capannoni industriali (inutilizzati, cioè inutili), mentre si continuano a tollerare cave abusive in montagne sventrate, fiumi derubati quotidianamente e usati solo per sversamenti altrettanto abusivi.

Sindaco Bartone, nella Monnezza lei si trova davvero a suo agio.

1 commento

  1. Credo che non debba ribadirti l’apprezzamento per l’impegno che continui a sostenere con Marilina sulla difesa del nostro territorio ma consentimi ancora una volta di esprimerti la stessa perplessità che ho sempre avuto nella lettura dei vostri comunicati.
    In breve, ritengo che essere ecologisti significhi principalmente fare ‘concretamente’ qualcosa per l’ambiente. Quando una posizione, pur condivisibile nei concetti ma per una serie complessa di meccanismi è inefficace, e quindi anche dannosa nella sostanza, bisogna pur regolarsi.
    Non voglio dirti quindi che stai affermando cose sbagliate ma bisogna pur rendersi conto che anche la più rosea delle aspettative di cominciare a differenziare i nostri rifiuti o la realizzazione di compostiere , non sono una soluzione a quella percentuale (35-50%) di indifferenziabile ed in particolare a tutto l’indifferenziato già accumulato nelle nostre discariche. In poche parole, a seguire il tuo concetto, se tutto va per il meglio sarà lo stesso disastro che abbiamo già.
    Le soluzioni tecnologiche complementari ai processi dei cicli rifiuti differenziati esistono e pur non essendo perfetti sono almeno un passo avanti da preferire ad un immobilismo di cui esiste certamente una pesante responsabilità politica ,ma, anche una opposizione intransigente non aiuta nei fatti proprio l’ambiente che vogliamo tutelare.
    I link che seguono sono a mio modo di vedere, un modo di essere ecologisti…più concreto e mi piacerebbe un tuo parere.

    http://www.crea.unisalento.it/ricerca/progetti/progetto_27.html

    http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/rifiuti/convegno9lug07/De_Stefanis%20_09_luglio.pdf

    http://www.energialab.it/Downloads/Schede/rifiuti.pdf

    http://www.enco-journal.com/journal/ej26/appendino.html

    http://www.eko-technology.com/index.html

    http://www.alexmarshall.me.uk/index_files/documents/CIWM.pdf

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