Solidarietà agli operatori del ‘Rummo’

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di Nicola De Luca. In merito alla vicenda che interessa in queste ore, circa 50 medici in servizio presso l’ospedale Rummo di Benevento, sento il dovere, innanzitutto in qualità di operatore sanitario e poi quale capogruppo consiliare del Partito Democratico, di rivolgere la mia personale solidarietà e vicinanza ai colleghi.

Al di là dei posizionamenti politici che possono dividere, resto convinto che quando in gioco vi sono i destini ed i servizi fondamentali dei territori, non possano esistere divisioni di sorta.

Dunque, esprimo piena soddisfazione per l’impegno messo in campo dei rappresentanti delle istituzioni locali, in particolare dalla Provincia e dal Comune.

Credo che la sanità non possa essere trattata alla stregua di qualunque altro comparto produttivo, misurandosi in essa il livello stesso di vivibilità e civiltà di un territorio.

Inoltre, mi preme segnalare, come per l’azienda Rummo ci si trovi di fronte ad un caso, per quanto raro nel settore, di assoluta efficienza e rigore amministrativo.

Ben noto, infatti, che il bilancio dell’azienda ha sempre seguito i rigidi canoni imposti dalle leggi che di volta in volta, hanno richiesto sacrifici, anche durissimi alla sanità del Sud Italia.

Oggi, a fronte di questo impegno perseguito e dei risultati ottenuti dal management dell’azienda, ci troviamo di fronte alla paradossale quanto miope richiesta di sacrificare numerose, quanto necessarie posizioni lavorative, al solo fine di far registrare un ulteriore risparmio di cassa per i bilanci, questa volta, della sanità regionale.

E’ intollerabile che proprio coloro che dimostrano efficienza, rigore, e garantiscono servizi di qualità ai cittadini, debbano essere poi penalizzati dalla filosofia dei tagli indiscriminati che oramai sembra l’unica opzione politica in grado di attuare questa amministrazione regionale.

Per quanto mi sarà possibile, e confidando sul sostegno del mio partito e delle istituzioni locali, garantisco sin d’ora il pieno sostegno ad ogni iniziativa tesa a perseguire i legittimi interessi dei medici prima, e quindi, della collettività sannita poi.

Benevento, 21 gennaio 2011

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