San Salvatore Telesino: un’amministrazione sempre più distratta

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di Giuseppe Creta (gruppo consiliare di minoranza di San Salvatore Telesino) Nel primo numero dell’anno 2011 del Bollettino Ufficiale della Regione Campania è stato pubblicato l’elenco dei Comuni aventi diritto all’assegnazione dei contributi per sostenere iniziative e attività di promozione e valorizzazione delle biblioteche e del patrimonio bibliotecario campano, nonché l’istituzione di biblioteche di ente locale e d’interesse locale. L’assegnazione dei fondi è avvenuta sulla base dei piani e dei programmi che i Comuni titolari di biblioteche, come il nostro, hanno inoltrato alla Regione Campania. L’istanza presentata dall’Assessore competente del nostro Comune, dott. Emilio Bove, per ottenere i suddetti contributi per la Biblioteca comunale “Sant’Anselmo” è stata rigettata con la seguente motivazione: mancanza del preventivo analitico di spesa. L’assessore alla cultura, nonché vicesindaco, si è distratto per la seconda volta.

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La prima è avvenuta nel novembre del 2009, allorquando, tramite delibera di giunta di indirizzo ha autorizzato l’impegno della spesa di euro 2.000,00, oltre IVA, per la celebrazione del 9° centenario della morte di S. Anselmo d’Aosta, su un capitolo privo della relativa disponibilità. Nel febbraio 2010, nel tentativo di rimediare al macroscopico errore commesso, ha disposto di impegnare la stessa somma su altro capitolo di spesa del bilancio 2009.

Di fatto, però, è stata compiuta una anomala ed illegittima operazione contabile, essendo stato il bilancio ormai definitivamente chiuso il  31 dicembre 2009, ed un pasticcio amministrativo-contabile tale da essere sottoposto all’attenzione degli Organi superiori di controllo.

L’inammissibilità del contributo in favore della Biblioteca comunale è dipesa unicamente dalla mancata elaborazione di un semplice preventivo analitico di spesa. Una grave distrazione che ha comportato un altro danno alle casse comunali e, più in generale, alla nostra comunità ! Ciò  a dimostrazione del fatto che il nostro Assessore alla cultura, alla pubblica istruzione, ecc. ecc., nonché vicesindaco, appare più attento alla cura della sua immagine e di quella degli amici di cordata, piuttosto che degli atti di interesse generale del Comune.

Ed è in buona compagnia !!!

A dargli man forte c’è anche il Sindaco, Prof. Pasquale Izzo, che, ancor più distratto, non si avvede che la nuova e diversa classificazione (C4), data al terreno messo in vendita in località Acquafetente, rispetto a quella in essere (C5 – zona verde), doveva seguire, secondo le disposizioni di una specifica sentenza della Corte Costituzionale, la procedura di variante al vigente Piano Regolatore Generale, nelle more delle linee guida della Regione Campania. Linee guida che, fino ad oggi, non sono ancora state adottate. Tale svista provocherà la mancata entrata derivante dalla vendita dei lotti di terreno che il Sindaco aveva destinato per rimpinguare i fondi della ricostruzione post- terremoto, da lui di fatto utilizzati, e non da altri, avendo volontariamente consumato, per altre spese, specifiche somme incassate e da versare alla Banca d’Italia, come disposto con propria delibera dal primo Commissario nel dicembre 2008.

Il Sindaco si è limitato, in maniera del tutto inopportuna, a fornire generiche informazioni di quanto accaduto agli amministratori nell’ultima seduta di consiglio del 28 dicembre u.s.

Sarebbe suo dovere, però, informare pubblicamente anche tutta la cittadinanza:

  • sulla procedura di vendita del terreno;
  • sulle relative responsabilità politiche e amministrative;
  • sulle procedure che intende adottare per far fronte alle odierne carenze di cassa ed al buco finanziario da lui causato.

In conclusione, si evidenzia la superficialità con cui gli amministratori di maggioranza gestiscono la cosa pubblica: svendono il patrimonio comunale senza attivarsi proficuamente per reperire risorse a fondo perduto. Arriverà  il tempo in cui i finanziamenti ottenuti grazie all’impegno ed alle capacità di precedenti amministratori si esauriranno. Allora, cosa faranno i nostri nuovi amministratori?

Lì, 11 gennaio 2011

    Il Gruppo di Minoranza

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