Il campo sportivo di Cerreto Sannita è un bene pubblico e non privato

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di Giuseppe Fappiano. Ho la necessità  di tornare nuovamente sulla questione della mancata concessione del campo sportivo di Cerreto Sannita alla Scuola Calcio Valle Titernina in quanto devo rendere pubblico un’altra presa in giro dell’oramai, e finalmente, ex sindaco di Cerreto Sannita, Pasquale Santagata, che coerente alla sua pratica politica del mostrarsi sempre disponibile a chiunque per poi agire secondo i suoi tornaconti elettoralistici, prevaricatori ed autoritaristici, non perde occasione per non smentirsi.

La storia i più  la conoscono anche perché, sulla questione, presentai una interrogazione consiliare dove chiesi al sindaco Santagata i motivi della mancata concessione del campo sportivo alla Scuola Calcio Valle Titernina, che si trovava, e si trova ancora oggi, in difficoltà per l’inagibilità del proprio campo sportivo di San Lorenzello.

Interrogazione a cui non ho mai ricevuto risposta benché il comune di Cerreto Sannita fosse dotato di un “Regolamento dell’uso del Campo Sportivo Comunale” che, se rispettato, avrebbe imposto al sindaco la concessione della struttura comunale anche alla Scuola Calcio Valle Titernina.

Denunciai che 43 ragazzi di Cerreto iscritti alla Scuola Calcio Valle Titernina, per la mancata concessione,  erano costretti ad andare a fare allenamento e a giocare le partite di campionato sul campo di Cusano Mutri, con evidente disagio sia per i bambini che per le famiglie.

Richiesta era basata su questi punti fondamentali:

  • La maggioranza dei bambini della Scuola Calcio Valle Titernina sono bambini cerretesi e di questo non è stato tenuto conto;
  • C’è un “Regolamento dell’uso del Campo Sportivo Comunale” che è stato ignorato;
  • Il campo sportivo di cerreto, in presenza di più richieste, non può essere concesso in modo “esclusivo”.


Questa mia denuncia pubblica fu raccolta dalle mamme di quei bambini ed una rappresentanza di esse chiese udienza al sindaco Santagata al fine di conoscere i motivi della mancata concessione.

Il sindaco Pasquale Santagata nel suo fare falso e subdolo, rassicurò le mamme che il campo sportivo di Cerreto Sannita sarebbe stato concesso e chiese alle stesse di avvisare il presidente della Scuola Calcio Valle Titernina di recarsi da lui il giorno successivo per accordarsi sulla messa in disponibilità del campo sportivo di Cerreto.

Il giorno seguente il presidente della Scuola Calcio Valle Titernina si recò dal sindaco Santagata il quale lo rassicurò sulla sicura concessione e gli chiese di riproporre  nuovamente la richiesta fatta a suo tempo.

Il risultato è  stato che, a distanza di oltre due mesi dalla richiesta del presidente della Scuola Calcio Valle Titernina, non c’è stata mai nessuna risposta ed i bambini di Cerreto continuano ad andare a Cusano Mutri per allenarsi e per giocare le partite di campionato.

Ma non finisce qui.

La squadra del San Lorenzello, che partecipa al campionato di terza categoria, chiese, per gli stessi motivi di inagibilità del suo campo, di usufruire del campo sportivo di Cerreto, come peraltro aveva fatto anche l’anno scorso. Dopo qualche allenamento svolto sul campo, sono stati scacciati non si sa per quali motivi ed hanno dovuto migrare a San Salvatore Telesino.

Tutto questo, evidentemente, per avvantaggiare la nuova Scuola Calcio A.S.D. Real Cerretese 2010 i cui dirigenti, che sono politicamente vicini dell’ex sindaco Santagata, hanno avuto buon gioco per la concessione del campo sportivo in modo “esclusivo” e farlo negare a qualsiasi altra società sportiva che ne avesse fatta richiesta.

Un aspetto di cui bisogna anche tener conto è che se il campo sportivo di Cerreto fosse stato dato in concessione alla squadra del San Lorenzello ed alla Scuola Calcio Valle Titernina, sarebbero entrati nelle casse comunali oltre 5.000 euro all’anno. Danno non indifferente se si guardano le condizioni delle casse comunali.

C’è stato una evidente speculazione politica anche sullo sport, sull’etica sportiva di cui, evidentemente, molti ne ignorano sia il significato che il valore.

E questo dà il senso di quale sia la levatura politica dell’ex sindaco Santagata che ha gestito la cosa pubblica in funzione del proprio tornaconto elettorale. Ma la cosa più squallida e che fa inorridire e che le vittime di tale speculazione sono stati i bambini di una scuola calcio che, indipendentemente dalla loro provenienza, dovevano essere tutelati.

Per fortuna che ci sono ancora degli amministratori comunali, come quelli di San Salvatore Telesino e  Cusano Mutri, che si sono messi subito a disposizione, il che rende loro onore perchè conoscono e praticano perfettamente i valori universali dello sport ed il rispetto per la crescita sociale, culturale e sportiva dei bambini.

L’obiettivo della mia vita sportiva è sempre stato quello di diventare il “portiere del Cerreto”. Ho contribuito a portare alto il nome di Cerreto attraverso il sacrificio, la passione, l’abnegazione, la serietà e le molte rinunce. Ho sempre cercato di trasmettere questi valori ma mi rendo conto che questa mia Cerreto è in mano a chi di questi valori non ne conosce né il valore né l’importanza.

Io da cerretese e da sportivo mi vergogno nel sapere che in questo paese convivono con me personaggi di così basso profilo etico e umano.

Chiedo e spero che sulla questione intervenga la Commissaria Prefettizia al fine di ripristinare la legalità in questo paese concedendo il campo sportivo di Cerreto Sannita anche alla Scuola Calcio Valle Titernina fino a quando i lavori del campo sportivo di San Lorenzello non saranno ultimati.

Giuseppe Fappiano

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