Termovalorizzatore di San Salvatore il TAR dà ragione ai comitati civici

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Segnalazione di Pietro Altieri ( Comitati civici della Valle Telesina ) Il TAR Campania con sentenza n. 25848 del 26 novembre 2010 ha rigettato i ricorsi presentati dalla Provincia di Bergamo e dalla VOCEM srl contro il decreto di diniego della Regione Campania alla costruzione del termovalorizzatore di San Salvatore Telesino.
Il Collegio giudicante del TAR Campania, analizzati tutti gli aspetti di merito ed i rilievi mossi dai consulenti tecnici dei comitati civici sul piano giuridico, geologico, urbanistico, ambientale, energetico ed infrastrutturale, ha sentenziato riconoscendone totalmente le ragioni e la fondatezza senza riserva alcuna. Si scrive così la parola fine al progetto termovalorizzatore dopo oltre tre anni di lotte che hanno visto impegnati vari protagonisti: comitati, istituzioni locali, associazioni e cittadini.
Al di là degli aspetti puramente giuridico-formali, ci preme sottolineare come sia stato determinante il ruolo giocato dai comitati civici della Valle Telesina che hanno difeso strenuamente il proprio territorio con ogni mezzo lecito a disposizione, sempre nel rispetto della legalità, della pacifica convivenza e del dialogo con le istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali.
Un pensiero ed un riconoscimento particolare và in primo luogo a tutti coloro che hanno operato all’interno dei comitati esponendosi in prima persona e mettendo a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze, esperienze e professionalità unicamente con l’obiettivo di salvaguardare la salute pubblica, il futuro delle nuove generazioni, la genuinità dei prodotti del nostro territorio, la storia e la cultura di un popolo.
Chi ha dato il proprio contributo l’ha fatto con dedizione e determinazione assoluta. L’opera di sensibilizzazione, motivazione e diffusione della conoscenza promossa dai rappresentanti dei comitati tra la gente della Valle Telesina è stata preziosa ed ha avuto un peso sicuramente decisivo nel determinare il positivo epilogo finale.
Tutto ciò dimostra in maniera inequivocabile che il popolo nell’affermazione dei propri diritti è comunque sovrano. Dimostrazione  ne è che per la prima volta nella storia la gente di questi luoghi è stata chiamata ad agire direttamente per la difesa di una causa nobile e senza di essa mai si sarebbe potuto raggiungere un risultato simile.
L’auspicio è che in futuro le popolazioni, al di là dei dettati normativi, siano sempre informate in tempo e trovino diretto coinvolgimento e partecipazione nella ideazione e realizzazione di progetti che toccano da vicino il proprio habitat e che magari possono ledere, anche involontariamente, i beni più cari della propria esistenza.
Un ringraziamento va ai Comuni della Valle Telesina ed alla Provincia di Benevento che hanno compreso l’importanza e la gravità della questione che avrebbe potuto avere delle drammatiche ripercussioni, segnando in maniera negativa il futuro delle giovani generazioni.
Si ringraziano tutti i sindaci coinvolti per aver capito che il progetto termovalorizzatore non poteva e non doveva essere valutato unicamente come un investimento o un affare economico ma che doveva tener conto inevitabilmente di beni supremi, intoccabili ed irrinunciabili come il diritto di vivere in un ambiente sano, il diritto ad un futuro.
Tra gli altri, un sentito ringraziamento va all’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Benevento per la sensibilità dimostrata verso le problematiche proposte dalla gente della Valle Telesina  e per l’impegno e la dedizione profusi nel corso di tutta la vicenda.

Allegato: SENTENZA TAR


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