Telese: consiglio comunale del 7 dicembre 2010

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di Antonio Giaquinto. ( Ufficio stampa del Comune di Telese Terme)  Due ore di discussione hanno caratterizzato il Consiglio Comunale di martedì 7 dicembre 2010 presso la sala Goccioloni delle Terme.

Un solo punto all’ordine del giorno relativo alle osservazioni alla proposta di adeguamento del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Benevento.

Nella sua introduzione il Presidente del Consiglio Comunale Michele Selvaggio ha evidenziato che l’Amministrazione Comunale era chiamata a produrre osservazioni al PTCP approvato dalla Giunta Provinciale con delibera n.407 del 16.07.2010. L’incarico di esaminare il Piano è stato affidato al tecnico che sta predisponendo il PUC arch. Bernasconi in modo da armonizzare, per quanto possibile, PUC e PTCP. Le proposte sono giunte puntuali e sulle scorta di alcune lacune rinvenute, l’Amministrazione ha deliberato con apposito atto di Giunta Comunale, concludendo l’iter richiesto, facendo altresì presente che le osservazioni proposte erano state approvate nell’apposita Commissione Consiliare. Tuttavia il Sindaco Pasquale Carofano, d’intesa con la sua maggioranza, ha voluto ugualmente discutere l’argomento in Consiglio Comunale per portare a conoscenza dei cittadini il lavoro svolto senza limitarsi al richiesto e sufficiente deliberato di Giunta, come fatto da altri Comuni sanniti.

Il relatore Assessore Giovanni Liverini ha illustrato in sintesi il PTCP che si propone l’ambizioso progetto di organizzare il territorio nel modo più razionale possibile in modo da assicurare sviluppo per tutte le comunità presenti. Un lavoro complesso, elaborato in piena armonia con le normative regionali e comunitarie e che è stato approntato tenendo conto di elementi di varia natura, da quelli ambientali, paesaggistici, a quelli storici e antropici per avere una piena conoscenza del territorio provinciale.

L’Assessore Liverini ha tuttavia precisato che la maggioranza ,pur condividendo nella sostanza il PTCP, non può non evidenziare alcune lacune che penalizzano proprio il territorio della cittadina termale per la mancata valorizzazione della risorsa acqua che ha già una rilevanza nazionale, con le terme e la Fondazione Maugeri operanti nel campo della sanità ed è un attrattore formidabile dal punto di vista turistico. Mancata menzione anche per il lago. Un aspetto, a giudizio, dell’Amministrazione Comunale, che viene ingiustamente sottaciuto nel PTCP, come pure la necessità di un potenziamento e il ripristino degli ambienti fluviali anche con il ridisegno e la nuova configurazione delle fasce ripariali non solo per la tutela del territorio ma anche per far sì che in quelle aree si possano creare degli attrattori turistici e dare così nuovo impulso all’economia anche sulla idea del “contratto fiume” contenuto nel PTCP.

Sul concetto di “città diffusa della valle telesina” si evidenzia che sono stati inseriti paesi come Casalduni, Cusano Mutri, Faicchio, Pietraroja, e sono stati esclusi i Comuni di Paupisi, Solopaca e Melizzano che hanno maggiori affinità con il nostro Comune e quindi ci si augura una integrazione in tal senso. Nei previsti centri ordinatori della città telesina che fanno capo a Telese Terme e Guardia Sanframondi si propone un progetto condiviso con il Comune di San Salvatore Telesino per la valorizzazione del Grassano e per la creazione di percorsi naturalistici ed eventualmente di tratti navigabili.

Liverini ha chiuso la sua relazione accennando al tracciato e alla ubicazione della stazione dell’Alta Capacità con la proposta che si vada oltre l’abitato verso il fiume Calore, così come ci si augura di conoscere al più presto i tempi e la concreta possibilità che Telese Terme sia servita dalla metropolitana regionale. Inoltre proposte di riqualificazione e di recupero di parti della cittadina, contestualmente con il PUC, attenzione all’indotto che può generare il complesso termale, con i centri di riabilitazione e di benessere fisico che devono diventare traino per uno sviluppo settoriale in ambito anche nazionale, avvio di progetti di tutela da esondazioni del fiume Calore e di valorizzazione delle aree circostanti con la creazione di un parco del benessere e della salute utilizzando le potenzialità offerte dalla Legge Regionale sui parchi urbani.

Per quanto riguarda il documento presentato dalla minoranza l’Assessore Liverini ha sottolineato che molte delle proposte incrociavano i rilievi evidenziati dalla maggioranza e che dunque potevano essere ricompresi nelle proposte da formulare in via definitiva alla Provincia.

Per la minoranza il capogruppo Giuseppe Di Cerbo ha lamentato i tempi ristretti avuti per approfondire il PTCP e ha fortemente criticato il Piano.

Il Sindaco Pasquale Carofano ha immediatamente replicato facendo presente che “la minoranza così attenta nel presentare numerose interrogazioni su tante questioni, incredibilmente ha omesso di chiedere gli atti e l’intero PTCP per prenderne visione nei mesi scorsi dal momento che la Provincia ne aveva dato ampiamente notizia e diffusione anche con manifesti affissi nella cittadina termale”.

“Pertanto – ha concluso il primo cittadino – è davvero pretestuosa la polemica di non aver avuto tempo per fare osservazioni sul Piano e di aver presentato le proprie proposte solo poche ore  prima dell’inizio del Consiglio Comunale”.

Il Consigliere Vincenzo Fuschini in verità ha apprezzato il passaggio in Consiglio Comunale e prima ancora in commissione del PTCP, ha incentrato il suo intervento sulle norme di attuazione del Piano, ha  invitando a far ricomprendere anche monte Pugliano, oltre a monte Acero e al Grassano,nella configurazione di un’area strategica di sviluppo, ha poi avuto un contraddittorio con l’Assessore provinciale e comunale Gianluca Aceto soprattutto sui corridoi ecologici, criticando la fascia di tutela di 150 metri a destra e a sinistra del fiume, giudicata eccessiva.

L’Assessore Aceto ha difeso nella sostanza il PTCP e ha condiviso i rilievi evidenziati con delibera dalla Giunta Comunale, ha sottolineato come nel 2004 quando è stato approvato il I° Piano di Coordinamento della Regione Campania non c’è stato alcun confronto in Consiglio Comunale, ha evidenziato che gli strumenti di pianificazione nascono da strumenti di conoscenza del territorio che sono alla base del PTCP e la Provincia ha interesse a fare un collegamento territoriale tra la zona della “Leonessa” di Guardia Sanframondi e l’oasi di Campolattaro attraverso l’Appennino meridionale e ha replicato alla minoranza evidenziando il contrasto delle dichiarazioni e posizioni espresse nel corso del Consiglio Comunale, visto che prima si fa riferimento alla ristrettezza delle norme proposte riguardo alle fasce di rispetto dei fiumi, ignorando quanto sta succedendo ai nostri fiumi, sia riguardo all’assetto e alla sicurezza idrogeologica, sia rispetto alla qualità dell’acqua, tenendo inoltre ben presente che i corridoi non sono oasi di protezione ma fasce lungo le quali la fauna selvatica è in grado di muoversi, poi si plaude al parco fluviale. Un contrasto di posizioni davvero stridente.

Infine Aceto ha rilevato la diversa impostazione politica tra i due gruppi, di maggioranza e di minoranza, rispetto all’erosione del territorio e la valenza che si vuole conferire alle zone agricole di Telese sottolineando che si verifica il caso che, dopo le elezioni, la maggioranza mantiene coerente le sue posizioni in merito e la minoranza cambia idea su insediamenti che già insistono in maniera pesante su tali zone. In merito la minoranza propone la modifica dell’art.84 punto 2 delle norme tecniche di attuazione “incentivare interventi volti alla riduzione di consumo del suolo determinato da non oculate scelte urbanistiche” con la generica previsione di “un razionale utilizzo del territorio in funzione delle peculiari esigenze di ordinario sviluppo socio-economico”. Una politica di utilizzo del territorio che la maggioranza non condivide e sulla quale si è differenziata già nel corso della campagna elettorale.

La minoranza ha presentato il proprio documento, sotto forma di mozione, con le proposte di modifica al PTCP dopo aver approvato le modifiche proposte dalla maggioranza in sede di Commissione.

Dopo una consultazione con i capigruppo, secondo l’art.44 com.8, il Presidente non ha ritenuto di ammettere la mozione della minoranza a votazione.

La proposta della maggioranza è stata approvata. Due consiglieri di minoranza si sono astenuti e tre hanno espresso voto contrario.

Comunicato stampa n.90/2010

Telese Terme 09/12/2010

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