Sono stato un ragazzo del sud

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di Aldo Maturo. L’intervento di Michele Palmieri  del 16 dicembre su questo sito è stato gratificato solo da 108 lettori ed un commento. Forse avrebbe meritato maggiore attenzione perché conteneva il tumultuoso sfogo di un ragazzo del sud, uno di quelli destinato a percorrere le strade del nord con il suo trolley  di plastica, erede moderno della mitica valigia di cartone. Forse, ma non è stato così ed è stata un’occasione perduta.

Strano destino quello dei ragazzi del sud cui è riconosciuta una propria dignità solo quando tornano in patria avvolti in una bandiera tricolore, accolti dall’immancabile mano sul cuore. Se restano in Italia sono considerati “diversi”, diversi per cultura, diversi per colorito, diversi per abitudini, diversi per dialetto quando non per etnia.

Qualche anno fa a Pesaro è arrivato un giovane Comandante del Porto, poi diventato mio caro amico. Un suo Nostromo che non sapeva la mia origine mi aveva detto “Dottò, il nuovo Capitano è di Napoli, ma mi sembra un brav’uomo” e quel giudizio da film “Benvenuti al Sud”  mi è tornato allegramente in mente migliaia di volte.

Nell’immaginario collettivo ci portiamo dietro questo timbro di diversi, di furbi e lavativi e prima che ci conoscano danno per scontato che nel nostro DNA c’è uno storico residuo di inaffidabilità e brigantaggio.

Il destino di chi è stato o di chi è ragazzo del sud è quello di partire dopo la laurea, quasi sempre senza alternative, per necessaria sopravvivenza, travolti dalla vita, indipendentemente dagli affetti e dalle proprie qualità. E siccome siamo tutti a sud di qualcun altro, anche i ragazzi del Centro partono per il Nord dove per alcune professionalità esiste lì l’unico spazio professionale e quelli del Nord partono per il Nord Europa, patria dell’architettura e del design.

Non voglio approfondire discorsi sul meridionalismo, ma di certo la situazione drammatica delle nostre terre è sotto gli occhi di tutti e i servizi televisivi non ci fanno sconti con reportage che oltre ad essere una doverosa denunzia contribuiscono ad affossare sempre più queste nostre terre.  Da decenni abbiamo ai vertici delle nostre zone politici con delega in bianco che fanno dell’esercizio del potere l’arte dell’arbitrio, del nepotismo e della illegalità. In questo vuoto di potere normativo ed amministrativo impera la criminalità che conquista sempre maggiori spazi e come un esercito vittorioso si espande verso il nord, cercando – come ha denunziato Saviano ma come aveva già detto prima di lui la Commissione antimafia – alleanze nei poteri forti della politica.

Il fatturato annuo lordo della criminalità organizzata in Italia limitato solo alla droga, agli appalti pubblici, alle armi, alla prostituzione è di 100 miliardi di euro che in lire si scrive 193.627.000.000.000 e si legge 193 mila miliardi e 627 mila milioni di lire. E parliamo solo delle cupole storiche. Non male, se si pensa che il fatturato della criminalità in tutto il mondo è di 1000 miliardi di dollari, equivalente al PIL di un intero Stato.

In questo mondo perverso non c’è molto spazio per i ragazzi ed ancor meno per quei sani ragazzi del sud lontani dal mondo di veline e tronisti. I nostri ragazzi dovranno continuare per anni a salire su molti treni. Importante che non lo facciano da vinti e che alla stazione di arrivo riaffermino la loro voglia di vivere, di vincere, di affermarsi, di spazzare pregiudizi che ci penalizzano da secoli.

A casa resteranno i padri, feriti dalla lontananza, ottimisti nel futuro tanto da continuare a costruire, coltivare e piantare alberi che non vedranno mai crescere del tutto, sicuri di farlo per i loro figli.  E ne attenderanno il ritorno  sperando di poterli far vivere in un mondo migliore.

Aldo Maturo 1274 letture al 31/12/2012

1 commento

  1. Buone Feste, leggo solo ora l’articolo e non posso fare altro che constatare la Realtà scritta. Ma, facciamo un passo indietro nella Storia Reale del Paese Italia. Siamo nei primi anni ’90, in Italia si respira il tanfo di Tangentopoli ma è solo ciò che traspare all’esterno, visto che, con l’appoggio di “tecnici” di spicco come Prodi, Ciampi, Draghi, con la complicità del defunto Cossiga, si sta consumando un delitto efferato alla Popolazione Italiana: la privatizzazione delle imprese Statali (Panfilo Britannia). Perciò, da allora, tutte le Aziende dello Stato sono state rese, lentamente, delle SpA, governate non da chi dovrebbe fare gli interessi del Popolo, ma da Aziendalisti senza scrupolo alcuno, capaci anche di attentati per emergere sul mercato (vedasi l’attentato ad un Luminare come Enrico Mattei, fondatore dell’ENI). Parliamo di Malavita. Lasciando stare i miti affascinanti citati da Saviano con la storia di Osso, Mastrosso e Carcagnosso, vediamo un pò cosa si nasconde dietro la Mafia. Qualcuno, ipotizza che la stessa parola Mafia sia un acronimo per Mazzini Autorizza Furti Incendi Attentati: ovvero una Milizia di Uomini che avrebbero dato il via a quella che oggi chiamiamo “Strategia del Terrore” come strumento politico, non tralasciando che la Mafia viene vista come fenomeno tipico italiano, ma vi sono Mafie anche in Giappone (Yakuza) e si parla anche della “Giovine Italia” come la prima organizzazione Massonica Deviata ed Eversiva in Italia, centro di potere occulto, una P2 di allora. E questo la dice lunga su come da tempo immemore, la Democrazia sia decaduta in oligarchia, capace anche di mietere più morti che la criminalità organizzata, grazie a piaghe sociali quali: disoccupazione, progressiva diminuzione dei poteri dei Sindacati (che ahimè, si sono svenduti), Crisi Economica, diminuzione dei salari, cassaintegrazione (alla faccia del 1° Art. della Costituzione!), famiglie costrette al baratro con figli da sfamare ed un solo stipendio che entra in casa, e lo Stato che si vanta di essere il più democratico e liberale al mondo, che fa la guerra spacciandola per missione di Pace. Capitolo droga, dovremmo scomodare alcuni pezzi del Potere Statunitense, si parla di invasione in Afghanistan perchè secondo produttore mondiale di oppio, quindi fonte inesauribile di business e di approvigionamento economico, e qui ritornano alla mente i “Cavalli” delle telefonate tra Berlusconi – Dell’Utri e Mangano, e qui, lascio a voi le riflessioni. Per non parlare del lento declino che è stato orchestrato per sfasciare il “Regno Borbonico” Napoletano, uno Stato dove si viveva bene e si era Potenti grazie ad economie floride ed a patrimoni artistici senza eguali nel Meridione Italiano. Ora, si stanno raccogliendo tutti i frutti di decisioni scellerate, patti “democratici” che sono andati contro quella Democrazia che dovrebbe garantire un Futuro e rendere i meno abbienti, abbienti, e non gli abbienti, più abbienti. Per quanto ci riguarda, il Giovane Italiano, è molto più abbiente di un Giovane Africano o un Giovane Asiatico, o un Giovane dell’America Latina. Diciamo che l’ago della bilancia, dopo essere passato in Irlanda ed in Grecia, nel frattempo incute preoccupazione in Spagna e dopo sarà il turno dell’Italia. E’ anche vero che la Politica, attraverso i suoi esponenti, assorba cifre importantissime a carico dei Contribuenti (quindi, una riduzione degli stipendi e dei vitalizi, sarebbe cosa buona e giusta), è accertato che ormai, siamo in Europa e nella zona € (anche se non c’è stato alcun Referendum per l’accoglimento del nuovo strumento economico) il che ci ha indebitati coattivamente ad un Sistema Bancario non deciso dal Popolo! Ma qui si pone la domanda su chi sia il Padrone della BCE. La BCE è privata, e gli azionisti, sono Banche Centrali (Private anche esse) di ogni Stato. Un luminare della Economia Pulita, Giacinto Auriti, denunciò Ciampi e Fazio per i crimini che si stavano perpetrando all’oscuro del cittadino Italiano; quello Stesso Auriti che inventò il SIMEC, ovvero una Moneta a Sovranità Popolare che tanto ebbe successo in quel di Guardiagrele, ma che fu subito messa in discussione dagli Usurai legalizzati di allora. Quindi, alla luce di ciò, non c’è da stupirsi se, alla luce di ciò, un Giovane si ritrova disoccupato (ed anche qui, si possono dire moltissime cose circa la scelta a tavolino dei disoccupati nel Mondo) ed è costretto a guadagnare quel poco necessario, visto che lo stipendio, in buonissima parte se non in totale, serve a coprire il bilancio personale. Magari, in quel momento, mentre il Giovane si danna per cercare lavoro, un Miliardario si gode un bagno ai Caraibi, i Politici faranno finta di scannarsi sugli scranni del Parlamento, ed il Mondo, lentamente, non offrirà più speranza alcuna, al di fuori di Robot (perchè siamo diventati Robot, è assurdo da credere) di Orwelliano stampo. Auguri al Mondo!

    Con Stima,

    Antonio Castellitto

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