A San Salvatore la presentazione del libro di Tommaso Sodanodi Raffaella Vitelli. ‘La Peste’ presentazione del libro di Tommaso Sodano il 29 dicembre 18.30  presso l’Abbazia benedettina del Santo Salvatore San Salvatore Telesino

La Sinistra Unita e le Fabbriche di Nichi di Telese Terme, in collaborazione la Proloco di San Salvatore Telesino, nel segno di un impegno costante per la legalità e la difesa del territorio, presentano insieme all’autore,Tommaso Sodano, un libro “scomodo” che denuncia gli autori e i responsabili della vicenda che ha travolto la nostra regione.

La storia dei rifiuti in Campania e dell’illegalità, collegata a tutta la gestione dell’emergenza che da destra a sinistra ha significato indecente corruzione e degradazione di un territorio, è quella “peste” che Tommaso Sodano descrive con coraggio e indignazione nel suo volume pubblicato a fine settembre. Grazie alle sue inchieste e alle sue denunce, sono iniziate le indagini e poi le condanne per imprenditori e politici responsabili della “cricca”, che “con il suo affarismo amorale, ha abitato in Campania prima di estendere i suoi tentacoli». Così si legge nell’introduzione al libro di Tommaso Sodano: «La peste. La mia battaglia contro i rifiuti della politica italiana», che l’autore presenterà a San Salvatore Telesino il 29 dicembre presso l’Abbazia Benedettina di San Salvatore Telesino.

Può esistere la politica senza la mafia, ma non la mafia senza politica.

Promosso Sinistra Unita/Le Fabbriche di Nichi Telese Terme  In collaborazione con Proloco di San Salvatore Telesino

Comunicazione tabularasaeventi.net [email protected]


Tommaso Sodano è stato presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato. Nel 2003 ha denunciato irregolarità nel bando di gara che ha assegnato alla Fibe la costruzione dell’inceneritore di Acerra e alla società madre, la Impregilo, la gestione del ciclo industriale dei rifiuti in Campania; da qui sono partite le inchieste sui vertici della Impregilo e sul governatore Antonio Bassolino. Nel 2008, dopo aver denunciato le connivenze fra camorra e politica nella gestione dei rifiuti in Campania, ha ricevuto minacce di morte ed è stato messo sotto scorta. Oggi è consigliere provinciale a Napoli.

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