Lettera aperta al sindaco di Telese Terme

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di Flaviano Di Santo. Vogliamo una città “partecipata” che dovrebbe avere come complemento naturale quello di “costringere” i suoi amministratori a “rendere conto” del proprio operato, aprendo pubblicamente dei momenti di verifica in cui sia chiara la responsabilità delle proprie scelte.

Queste parole, sono alcune di quelle scritte nel Suo recente programma elettorale, che, apprezzo e condivido…ma veniamo al dunque.

Ammetto candidamente di avere pochissima dimistichezza con la contabilità e Le chiedo di chiarirmi le idee perchè provando a fare due calcoletti vengono fuori delle cose assurde.

Con il dilazionamento del mutuo comunale a 30 anni si disporrà di una risorsa finanziaria di 570.000E dal prossimo gennaio 2011. Questa cifra servirà per spese che il Comune ha, evidentemente, intenzione di effettuare ma che in pratica credo, non dispone, quindi rinegozia un esistente mutuo che abbassa ed ovviamente dilusce la rata nei prossimi 30 anni.

Nella sostanza, è come fare oggi un nuovo muto per disporre di 570.000E all’anno con la non trascurabile differenza che avendo già un gravoso impegno, gli interessi che si cominciano a pagare oggi sono riferiti ad un rientro trentennale.

In altre parole significa che la quota interessi calcolata nella rata rinegoziata comprenderà non solo la quota capitale+ interessi (da restituire per prestiti già spesi) ma una ulteriore quota capitale+ interessi per qualcosa da pagare tra il 2030(?) ed il 2040.

Se diciamo le cose nella loro reale sostanza, per affrontare le spese programmate dalla disponibilità rinegoziata, si sono in pratica aumentati i debiti del Comune e quindi, non solo è un nuovo carico sugli attuali residenti che dovranno provvedere ad una peggiore quota interessi ma fuori la sala parto del futuro benvenuto telesino del 2040, ci sarà ancora l’esattore comunale che chiederà ai genitori la rata del mutuo contratto dalla Sua amministrazione che non ha certo chiarito questi particolari nel programma elettorale.

Nel’esprimere la mia completa contrarietà e perplessità al fatto che, in generale, amministratori di un Ente possano determinare impegni di spesa per un arco temporale, non solo superiore al proprio mandato ma anche così lontano nel tempo, ritengo che operazioni economiche con una ricaduta immediata sugli oneri ai cittadini, e, non evidentemente esplicitate nelle intenzioni di un programma elettorale che si voglia distinguere in una nuova mentalità amministrativa, sono di fatto disonorevoli alla dignità stessa del ruolo che si occupa, proprio perchè si fa ad altri esattamente quello che si è ritenuto e si ritiene suppongo, dannoso per se stessi.

Cordialmente, Flaviano Di Santo

13 Commenti

  1. Al tasso di sconto attuale, a mio parere, l’Amministrazione, con voto unanime del l’opposizione, poteva osare di più, anche un milione! questo perché ogni moneta, e così l’Euro, perdono potere d’acquisto anno per anno. Essendo un esperto in materia di prestiti bancari da qui a trent’anni la rata che il Comune pagherà basterebbe appena a comprare un..chilo di pane.
    e.e.

  2. Caro Flavio,
    da te non mi sarei mai aspettato una simile caduta di stile nel riportare una frase di tal Pacelli che è veramente molto offensiva nei confronti di tutti i telesini e soprattutto di quelli, come me, che appartengono a famiglie che si sono stabilite a Telese nei primi anni del 1900 e che, attraverso i suoi appartenenti nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo della nostra cittadina, da piccolo borgo, frazione di Solopaca, a centro propulsore dell’intera valle telesina.
    Sinceramente deluso ti saluto.
    Antonio G.

  3. Antò, la mia condizione anagrafica è di residente a Telese Terme, quindi, se volevo offendere i telesini lo avrei fatto principalmente verso me stesso. Molto semplicemente, in risposta alla tua considerazione di potersi esprimere solo quando le situazioni si vivono, ti ho solo fatto notare che i fatti visti da comune cittadino, che respira anche aria partenopea, si possono cogliere aspetti che non si riescono a vedere rimanendo immersi nei problemi . L’abbuzzagnarsi è principalmente una condizione mentale di abbrutimento dovuto alla scarsa capacità di individuare soluzioni non convenzionali che spesso vengono proprio da chi è fuori dal problema e come dice Lia non è ovviamente una cosa telesina. Tutto qui.
    Noto poi che ti irriti facilmente anche quando ti danno semplicemente dello Spettabile e che non hai ancora detto la tua in merito al post che sarebbe l’unica cosa davvero interessante, mi confermi che in fondo, anche come blasonato cittadino, confrontarsi su tematiche che ci toccano direttamente non t’interessa tanto ..ci sarà altro spero…ma se me lo concedi da abbuzzagnato dop, non sei l’unico a rimarci deluso.
    saluti a te

  4. In ritardo ma per chiarire: le prime domande che farei al Sindaco di Telese sono queste:
    1) Il prestito è stato contratto con la Cassa Depositi e Presti, con una banca o con una finanziaria?
    2) A tasso fisso o variabile?
    3) Le prime rate comprendono capitale e interessi o solo interessi?
    4) Nell’immediato, cosa si realizzerà con il denaro ottenuto?
    5) Si investirà in opere produttive o bisogna tappare un buco lasciato dalla precedente amministrazione?
    Per avere risposte bisogna chiedere.
    e.e.

  5. 1) la mia citazione era solo un sequel al contraddittorio con Lia Buono sulla questione “mutui” e quindi non credo proprio di non aver espresso la mia opinione in merito oppure dovrei ribadire gli stessi concetti ad ogni nuovo post?
    2) la frase da riportata è offensiva perchè fa parte di uno scritto di Pacelli in cui si riteneva tutti i telesini incapaci ,da sempre,di programmare una reale crescita di Telese Terme forse a causa dell’acqua solfurea che annebbia il cervello…se tu estrapoli la frase non puoi ignorare il contesto in cui è inserita e quindi, ritengo, condividi l’analisi dell’autore…non ho il diritto di replicare?..ma davvero respirare l’aria napoletana ha questi effetti benefici?….fantastico!
    3) mi irrito facilmente?..francamente non devo rendere conto a te del mio carattere e la questione dello spettabile era legata ad un attacco gratuito e falso su una mia comunicazione…credo che anche tu ti arrabbi se qualcuno scrive su un sito pubblico falsità sul tuo lavoro..o almeno replichi..come ho fatto io…e la battuta sullo “spettabile” era appunto una battuta…e con questo chiudiamo qui un contraddittorio personale che credo non interessi proprio i lettori di vivitelese. ..

    • 1) Abbiamo appurato che la totalità dei telesini residenti sostanzialmente condivide che il Comune abbia contratto nuovi debiti e che riversarli sulle future generazioni è lecito, normale quindi che i debiti si trovino anche. Mi sfugge il concetto ma mi adeguo.
      2) L’analisi del Pacelli, da un punto di vista storico non è sbagliata. Le persone che hanno maggiormente contribuito alla creazione di quel motore propulsivo a cui ci riferiamo non sono infatti originari di Telese. Penso a Jacobelli, i Minieri, Iannotti, Tartarone ecc…anche la maggioranza delle attuali imprese sanitarie e commerciali non sono opera di telesini. Certamente molte famiglie che costituivano il nucleo originario 800esco hanno strutturato l’ossatura politica di questa crescita, e questo è sicuramente un gran merito ma talvolta, è proprio un certo provincialismo a limitare le reali potenzialità create quasi esclusivamente dagli immigrati e quindi, ci sono almeno meriti diversi e non esclusivi che sfuggono alla tua analisi. Le questioni campanilistiche poi, francamente, non mi appassionano, anzi, ritengo che siano le principali responsabili dell’incapacità di realizzare sinergie intercomunali, a mio avviso, l’unica vera risorsa su cui investire per un ritorno localistico.
      3) Condivido.

  6. Caro Antonio a me risulta che anche tu hai respirato l’aria della Partenope illuminata, che anche la tua mente ha visto il mare…della meravigliosa FEDERICO II° o …sbaglio? Ho troppo rispetto del tuo lavoro per non capirti…certo è dura.Con rinnovata stima. Lia Buono.

  7. @ spettabile signor Giaquinto
    ” mi irrito facilmente?..francamente non devo rendere conto a te del mio carattere e la questione dello spettabile era legata ad un attacco gratuito e falso su una mia comunicazione…credo che anche tu ti arrabbi se qualcuno scrive su un sito pubblico falsità sul tuo lavoro..o almeno replichi..come ho fatto io…e la battuta sullo “spettabile” era appunto una battuta…”
    mi scuso per la mancanza di senso dell’umorismo ma credo che Lei non abbia subito alcun attacco falso e gratuito al suo lavoro ma solo di tipo linguistico.

    Con piacere le ribadisco il mio punto di vista e spero sia abbastanza calmo da non offendermi accusandomi di gratuita falsità, o non è più spettabile-rispettabile. 1) Semplicemente chiami il rifiuto organico con il suo nome e non lo definisca indifferenziato. 2) Accetti di essere ( ri)spettabile senza sentirsi per questo una ditta. Risponda del suo lavoro con dignità anche quando, come noi tutti, commette dei semplici errori nella scelta dei termini dei suoi spettacolari comunicati stampa. Non le ho mica dato dell’ignorante…solo dell’impreciso.
    peace and love

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