Cerreto. Rinegoziazione mutui, approvata proposta della minoranza… ma …

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di Giovanni Pio Marenna. (Gruppo consiliare Da sempre per Cerreto) Rinegoziazione dei mutui, approvata la proposta della minoranza. Ma il sindaco e i 5 consiglieri del suo gruppo abbandonano l’aula e fanno mancare il numero legale al momento dell’immediata esecutività  della proposta.

Si dicono patrioti del risparmio. Talmente patrioti che con la rinegoziazione di 64 mutui volevano indebitarci di circa 3.000.000 di euro per i prossimi 30 anni. Ciò avrebbe significato infliggere a Cerreto un’ulteriore pena per quasi mezzo secolo. Crediamo che Cerreto, già fin troppo umiliata, non meritasse nuove mortificazioni. Che avrebbero pagato i nostri figli, i nostri nipoti, coloro i quali un domani si troverebbero a vivere con un ancora più grosso grasso debito sulle spalle. Di gran lunga più gravoso della situazione attuale che vede le casse comunali ai limiti del collasso.

Insomma, così  come l’altra volta, la proposta del sindaco era impresentabile. Per senso di responsabilità (non quella blaterata e a chiacchiere, ma quella di chi ha veramente a cuore gli interessi dei cerretesi) abbiamo deciso di formulare una proposta che tenesse insieme l’esigenza di cassa per l’anno 2011 e il futuro dei cerretesi, con una riduzione annua di circa 65.000 euro e un maggiore costo nei 30 anni di circa 500.000 euro. Un gran bel risparmio rispetto ai 3.000.000 e più di euro che il sindaco voleva rifilarci e far pagare a tutta la cittadinanza. A cori alterni (forse perché non si erano messi d’accordo nemmeno tra di loro), c’è stato dapprima risposto che si poteva discutere di proposte alternative sulla tematica, per poi rimangiarsi quanto affermato pochi minuti prima, ponendo un aut aut: o si votava la loro dannosa proposta (che il Consiglio aveva già bocciato 15 giorni fa) oppure niente.

Il gruppo dei “Leali”, aggiungendo anche degli indirizzi utili al risparmio per la stesura del prossimo Bilancio, ha reputato accettabile e condivisibile la nostra idea, votando a favore. Quindi la nostra proposta è passata e si può dire che avremmo preso due piccioni con una fava: da un lato impedivamo una sciagurata rinegoziazione che avrebbe ipotecato letteralmente anche le ultime speranze per il futuro di Cerreto, dall’altro davamo un po’ di ossigeno alle martoriate casse comunali senza indebitare i cerretesi. Per tutta risposta a quella che è stata una scelta di buon senso ed opportuna per Cerreto, invece, il sindaco e i 5 consiglieri del suo gruppo (chi durante, chi dopo la votazione) hanno ben pensato di non confrontarsi in aula con la votazione, ma di abbandonare l’aula, facendo mancare il numero legale e non permettendoci di votare per l’immediata esecutività. Mostrando palesemente, ancora una volta, che alto senso delle istituzioni e che grado di irresponsabilità hanno coloro ci stanno amministrando. A riprova che parlano di responsabilità. Ma, probabilmente, non sanno neanche dove sta di casa.

GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA “DA SEMPRE PER CERRETO”
(i consiglieri comunali Roberto Stanziano, Sebastiano Ricci, Rocco Corvaglia,
Giovanni Pio Marenna e Giuseppe Fappiano)

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