Cade oggi il baluardo culturale di Saepinum

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di Lorenzo Morone. L’antica città romana, che Sgarbi ha dichiarata essere, per lui, il luogo più bello del mondo, sarà contaminata, adulterata e deprivata del suo contesto agropastorale. Sopra di essa, lungo un crinale di 3 km, svetteranno 16 torri alte quanto la Cupola di S.Pietro, e con eliche del diametro di un campo di calcio.

Il Cons di stato così ha deciso, con motivazioni che sembrano smantellare il valore costituzionale del paesaggio. Paesaggi buttati al vento. Territori senza futuro. Italia senza memoria e senza identità. E’ questo che vuole questo Governo! Che pure dichiara di essere estraneo alla partita eolica !

Carlo Ripa Di Meana pres del Comitato Nazionale Paesaggio “L’Arcadia è in Molise a Saepinum, l’antica città romana sul tratturo, nella piccola conca del Tammaro” Così scriveva Paolucci 5 anni fa a proposito di uno dei pochi paesaggi autentici rimasti all’Italia.

Tra qualche mese scriverà: anche questo pezzo d’Italia è sparito.

La centrale eolica di 16 torri da 126 metri di altezza ruoterà inesorabile, quanto irrisoria, sui crinale che domina i resti mirabili del Municipio romano, le sue antiche mura, porte, teatro, foro, basilica, terme…

Per la terza volta il Consiglio di Stato ha ribadito che i vincoli, che promanano dall’art 9 della Costituzione, nulla possono contro una autorizzazione rilasciata in precedenza.

Lasciamo ai giuristi riflettere su tale amara giurisprudenza.

Crediamo invece che la Politica debba e possa agire.

Non si condanna a morte un luogo emblematico di tutta una Regione, dell’intero meridione d’italia, del paesaggio italiano, solo perchè la burocrazia delle date dei bolli e degli affari è più forte di ogni altro interesse generale.

Bondi si è detto pronto a fare un tavolo: lo ringraziamo. Ma è troppo tardi.

PORTI TRAMITE L’AVVOCATURA DELLO STATO IL CASO IN CORTE COSTITUZIONALE PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONI.

Ed inoltre, con la sua autorità nell’ambito del partito di maggioranza, inviti la Regione Molise, amministrata dal centrodestra, AD USARE LO STRUMENTO DELLA LEGGE REGIONALE AD HOC PER BLOCCARE LO SCEMPIO INACCETTABILE, in attesa di soluzioni eque ma sostenibili.

Invitiamo infine la stampa nazionale a scendere in Molise a Saepinum.

A rendersi conto di quanto sta per avvenire.

Alla porta Tammaro lungo la SS 87 vi è il presidio delle 90 associazioni molisane che lottano contro l’eolico che sta per divorare il Molise. Proprio da quel punto ognuno potrà giudicare il disastro prossimo venturo.

Oreste Rutigliano segr del CNP

Lorenzo Morone- Socio CNP

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